ROBINSON KIM STANLEY.
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IL VERDE DI MARTE.
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Parte 4.
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Titolo originale: Green Mars.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo settimo.
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Cosa si deve fare?
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I pochi edifici di grandi dimensioni di Sabishii erano rivestiti di pietra lucida scelta per i suoi
colori, che erano insoliti su Marte: alabastro, giada, malachite, diaspro giallo, turchese, onice,
lapislazzulo. Gli edifici pi piccoli erano di legno. Dopo aver viaggiato di notte ed essersi nascosti di
giorno, i visitatori trovarono piacevole camminare sotto la luce del sole fra i bassi edifici, sotto platani
e aceri rossi, attraverso giardini di pietra e lungo ampi viali erbosi, oltre canali fiancheggiati da
cipressi che a tratti si allargavano a formare polle coperte di gigli attraversate da alti ponti arcuati. L
erano quasi all'equatore, e l'inverno non significava niente. Anche all'afelio ibischi e rododendri
continuavano a fiorire, pini e molte variet di bamb crescevano alti nella calda aria balsamica.
Gli anziani giapponesi accolsero i visitatori come vecchi e stimati amici. Gli issei di Sabishii
indossavano tute color rame, giravano scalzi e portavano i capelli raccolti in lunghe code di cavallo,
oltre a sfoggiare molti orecchini e collane. Uno di loro, calvo, con una lanuginosa barba bianca e un
volto segnato da rughe profonde, accompagn i visitatori a fare una passeggiata perch potessero
stiracchiare le gambe dopo il lungo viaggio. Si chiamava Kenji ed era stato il primo giapponese a
mettere piede su Marte, anche se adesso nessuno lo ricordava pi.
Arrivati al muro che circondava la citt si soffermarono a guardare gli enormi massi in
equilibrio sulle cime delle vicine colline, intagliati in un assortimento di forme fantastiche.
Sei mai stato alla Fossae Medusa?
Kenji si limit a sorridere scuotendo il capo. Le pietre kami sulle colline erano un alveare di
stanze e magazzini, spieg loro, e insieme al labirinto nel cumulo di materiale di scavo del mohole
adesso potevano ospitare una quantit di persone, anche ventimila, per periodi di tempo lunghi anche
un anno.
I visitatori annuirono. Sembrava possibile che questo potesse diventare necessario.
Kenji li riport nella parte pi vecchia della citt, dove ai visitatori erano state assegnate
alcune stanze nella parte originaria dell'insediamento. Erano pi piccole e spartane della maggior
parte degli appartamenti per gli studenti, avevano una patina di vecchiaia e di uso prolungato che ne
faceva pi dei nidi che delle stanze. Gli issei dormivano ancora in alcune di esse.
Mentre si aggiravano per quelle stanze, i visitatori non si guardarono a vicenda. Il contrasto
fra la loro storia e quella dei Sabishiiani era troppo vistoso. Fissarono gli arredi, turbati, distratti,
chiusi in loro stessi. Dopo la cena, e dopo parecchi bicchierini di sak, uno di essi comment: Se solo
avessimo fatto una cosa come questa.
Nanao cominci a suonare un flauto di bamb.
Per noi  stato pi facile osserv Kenji. Noi eravamo tutti giapponesi. Avevamo un
modello.
Non somiglia molto al Giappone che ricordo.
No. Ma quello non  il vero Giappone.
Presero le tazze e alcune bottiglie e salirono le scale fino a un padiglione sulla sommit di una
torre di legno vicino a dove alloggiavano. Da lass potevano vedere gli alberi e i tetti della citt, e
l'irregolare assortimento di massi che si stagliava lungo l'orizzonte nero. Era l'ultima ora del
crepuscolo, e a parte un cuneo color lavanda verso ovest, il cielo era di un ricco blu notte liberamente
punteggiato di stelle. Una fila di lanterne di carta era appesa in un boschetto di aceri, in basso.
Noi siamo i veri giapponesi. Ci che vedi oggi a Tokyo  transnazionale. C' un altro
Giappone. Naturalmente, non potremmo mai tornare a esso, perch comunque era feudale e aveva
caratteristiche che non possiamo accettare, ma ci che facciamo qui ha le sue radici in quella cultura.
Cerchiamo di trovare un modo nuovo, un modo che riscopra quello antico o lo reinventi, per questo
nuovo posto.
Un Kasei nipponico.
S, ma non solo per Marte, anche per il Giappone. Come modello per loro, capisci? Un
esempio di quello che possono diventare. E cos bevvero vino di riso sotto le stelle. Nanao suonava il
flauto e in basso nel parco, sotto le lanterne di carta, qualcuno rise. I visitatori sedevano
appoggiandosi gli uni agli altri, bevendo e pensando. Parlarono per qualche tempo dei rifugi, di come
fossero diversi e di quanto avessero tuttavia in comune. Si ubriacarono.
Questo congresso  una buona idea. I visitatori annuirono, esprimendo vari gradi di assenso.
 proprio quello di cui abbiamo bisogno. Voglio dire, ormai ci riuniamo per celebrare la festa di
John da... da quanti anni? Ed  stato bello. Molto piacevole. Molto importante. Ne avevamo bisogno,
per il nostro bene. Adesso per le cose stanno cambiando in fretta. Non possiamo fingere di essere una
cabala. Dobbiamo vedercela con il resto di loro.
Per un po' discussero dei dettagli specifici: partecipanti al congresso, misure di sicurezza,
questioni problematiche.
Chi ha attaccato l'uovo... l'uovo?
Una squadra di sicurezza proveniente da Burroughs. La Subarashii e la Armscor hanno
organizzato quella che chiamano unit investigativa antisabotaggio e hanno ottenuto la benedizione
dell'Autorit Transizionale. Verranno ancora nel Sud, su questo non ci sono dubbi. Abbiamo aspettato
quasi troppo a lungo.
Hanno avuto le istituzioni... le informazioni... da me?
Una risata. Dovresti resistere alla tentazione di pensare che sei cos importante.
Comunque non importa.  il ritorno dell'ascensore che sta portando a tutto questo.
E ne stanno costruendo uno anche sulla Terra. E cos...
Faremo meglio ad agire.
Poi, mentre le bottiglie di pietra del sak continuavano a circolare e a svuotarsi, rinunciarono
a quei discorsi seri e parlarono dell'anno precedente, delle cose che avevano visto nell'interno, di
pettegolezzi relativi a conoscenze comuni, di nuove barzellette che avevano sentito. Nanao tir fuori un
pacchetto di palloncini, li riemp e li lanci nella brezza notturna della citt, guardandoli fluttuare
verso gli alberi e le vecchie unit abitative. Fecero circolare una bomboletta di ossido di diazoto,
inalarono a turno e risero. In alto, le stelle creavano una fitta rete di luci. Qualcuno raccont storie
sullo spazio, sulla cintura degli asteroidi. Cercarono di incidere parti di legno esposte con i coltellini
da tasca e non ci riuscirono. Questo congresso sar ci che noi chiamiamo nema-washi, la
preparazione del terreno.
Due di loro si alzarono, cingendosi a vicenda con le braccia, e barcollarono fino a trovare
l'equilibrio, poi levarono le piccole tazze in un brindisi.
L'anno prossimo, sull'Olimpo.
L'anno prossimo, sull'Olimpo ripeterono gli altri, e bevvero.
Era Ls180, anno-M 40 quando cominciarono ad arrivare a Dorsa Brevia, su piccoli veicoli e
aerei provenienti da tutto il Sud. Un gruppo di esperti da Sabishii, le carovane degli arabi, con i Rossi
che controllavano le credenziali della gente nel garage, e altri Rossi e bogdanoviani posizionati in
bunker tutt'intorno al dorsa, armati, in caso insorgessero problemi. Gli esperti di Sabishii ritenevano
per che non si sapesse niente di quel congresso a Burroughs, Hellas o Sheffield, e quando spiegarono
il perch di quella convinzione la gente cominci a rilassarsi, perch era chiaro che erano penetrati in
profondit nella struttura dell'ATNU e in tutta la struttura del potere transnazionale su Marte. Quello
era un altro vantaggio del mondo di mezzo: potevano operare in entrambe le direzioni.
Quando Nadia arriv insieme ad Art e a Nirgal, furono accompagnati ai loro alloggi nell'area
riservata agli ospiti, a Zakros, il segmento pi meridionale del tunnel. Nadia lasci cadere il proprio
bagaglio nella piccola stanza di legno e si aggir per il vasto parco, e poi per gli altri segmenti pi a
nord, ritrovando vecchi amici e incontrando sconosciuti, avvertendo il generale stato d'animo di
speranza. Era incoraggiante vedere tutte quelle persone che si aggiravano per i parchi e i padiglioni, in
rappresentanza di cos tanti gruppi diversi. Si guard intorno, osservando la folla che riempiva il parco
lungo il canale, e rise.
Gli svizzeri di Overhangs arrivarono il giorno prima di quello previsto per l'inizio del
congresso. La gente diceva che erano rimasti fuori, accampati nei loro rover, in attesa della data
precisa. Portarono con loro una serie di procedure e protocolli per l'incontro, e mentre ascoltavano una
donna svizzera descrivere i loro piani, Art diede di gomito a Nadia, sussurrando: Abbiamo creato un
mostro.
No, no sussurr lei di rimando, sentendo il morale che migliorava nel guardare il grande
parco centrale del terzo segmento da sud, chiamato Lato. Il lucernario sopra di loro era una lunga
fenditura bronzea nel tetto scuro e la luce del mattino riempiva la gigantesca camera cilindrica di una
sorta di pioggia di fotoni che lei aveva desiderato disperatamente per tutto l'inverno, luce marrone
ovunque, con i bamb, i pini e i cipressi che si levavano al di sopra dei tetti e splendevano come acqua
verde. Ci serve una struttura, altrimenti diventer un parapiglia generale. Gli svizzeri sono forma
senza contenuto, se capisci cosa intendo.
Art annu. Era molto rapido di mente, a volte perfino difficile da capire, perch saltava cinque o
sei passaggi per volta e supponeva che lei riuscisse a seguirlo. Vedi solo se ti riesce di metterli a bere
kava con gli anarchici borbott, e si alz per aggirare il perimetro della folla.
In effetti quella notte, mentre era avviata con Maya attraverso Gournia verso una fila di cucine a
cielo aperto, Nadia oltrepass Art intento a fare proprio questo, trascinando Mikhail e alcuni altri
irriducibili bogdanoviani al tavolo degli svizzeri, dove Jrgen, Max, Sibilla e Priska chiacchieravano
allegramente con un gruppo raccolto intorno a loro, cambiando lingua di continuo come se fossero stati
programmi di traduzione IA, ma sfoggiando in ognuna di esse lo stesso allegro e gutturale accento
svizzero. Art  un ottimista disse Nadia a Maya, mentre proseguivano.
Art  un idiota ribatt lei.
Adesso per c'erano cinquecento visitatori in quel lungo rifugio, in rappresentanza di circa
cinquanta gruppi. Il congresso avrebbe avuto inizio la mattina seguente, quindi quella notte si fece festa
fino a tardi, da Zakros a Falasarna, riempiendo la pausa di adeguamento orario con allegre grida e canti,
gli ululati degli arabi che si armonizzavano con gli yodel, le note di Waltzing Matilda che formavano
un discanto alla Marseillaise.
Il mattino successivo Nadia si alz presto, ma scopr che Art era gi nel padiglione del parco
Zarkos, intento a disporre le sedie in circolo nel classico stile bogdanoviano. Nadia avvert una fitta di
dolore e di rimpianto, come se lo spettro di Arkady l'avesse attraversata. Lui avrebbe adorato quel
congresso, che era ci che lui stesso aveva spesso proposto e richiesto. And ad aiutare Art. Ti sei
alzato presto.
Mi sono svegliato e non riuscivo a riprendere sonno. Aveva bisogno di radersi. Sono
nervoso.
Nadia rise. Questa cosa durer settimane, Art, lo sai anche tu.
S, ma l'inizio  importante.
Entro le dieci tutte le sedie erano occupate, e dietro di esse il padiglione era pieno di osservatori
in piedi. Nadia si tenne in fondo alla fetta zigotiana del cerchio, osservando tutto con curiosit. Pareva
che gli uomini fossero leggermente pi numerosi delle donne e che ci fossero un po' pi nativi che
immigrati. I pi indossavano le solite tute standard... quelle dei Rossi erano color ruggine... ma
parecchi sfoggiavano un assortimento di coloriti stili cerimoniali: lunghe tuniche, vestiti, pantaloni,
completi, camicie ricamate, torsi nudi, una quantit di collane, orecchini e altri gioielli. Tutti i
bogdanoviani portavano gioielli contenenti pezzi di phobosite, che risplendeva di venature opaline una
volta tagliata e lucidata.
Gli svizzeri erano in piedi nel centro, gli uomini in tetri completi grigi da banchieri, Sibilla e
Priska con indosso un abito verde scuro. Sibilla richiam all'ordine i presenti, poi lei e gli altri svizzeri
si alternarono nello spiegare nei minimi dettagli il programma che avevano elaborato, soffermandosi
per rispondere alle domande e richiedendo commenti ogni volta che l'oratore cambiava. Mentre loro
parlavano, un gruppo di sufi in camicia e pantaloni di un candore assoluto prese a circolare intorno al
perimetro esterno della folla, distribuendo caraffe d'acqua e coppe di bamb nel muoversi con la
consueta grazia da danzatori. Quando tutti ebbero una coppa, i delegati nella prima fila di ciascun
gruppo riempirono quelle del gruppo alla loro sinistra, poi tutti bevvero. In mezzo alla folla degli
spettatori, i vanuatuani avevano predisposto un tavolo dove erano impegnati a riempire con caff, t o
kava piccole coppe che Art distribuiva a chiunque le volesse.
Nadia sorrise nel vederlo aggirarsi fra la folla come un sufi al rallentatore, rubando sorsi dalle
tazze di kava che distribuiva.
Il programma degli svizzeri prevedeva di cominciare con una serie di workshop su argomenti e
problemi specifici, lavorando in stanze aperte sparse per tutto Zarkos, Gurnia, Lato e Malla. Tutti i
workshop sarebbero stati registrati. Le conclusioni, i consigli e le domande che vi sarebbero affiorati
sarebbero serviti come base per la discussione di quel giorno in seno a una delle due riunioni generali
continuative. Una di esse si sarebbe focalizzata sui problemi connessi a ottenere l'indipendenza, l'altra
su ci che sarebbe venuto dopo... i mezzi e i fini che si incontravano, come sottoline Art nel fermarsi
brevemente accanto a Nadia.
Una volta finito di descrivere il programma, gli svizzeri erano pronti a cominciare: non era
venuto loro in mente di tenere una qualche cerimonia di apertura. Werner, che parl per ultimo, ricord
a tutti che il primo workshop sarebbe cominciato di l a un'ora, e questo fu tutto.
Prima per che la folla si disperdesse, Hiroko si alz in piedi in mezzo al gruppo di Zigote e si
port lentamente nel centro del cerchio. Indossava una tuta verde bamb e non portava gioielli... una
figura alta e snella, bianca di capelli, anonima... e tuttavia ogni sguardo era fisso su di lei. Quando
sollev le mani, tutti quelli che erano seduti si alzarono in piedi. Nel silenzio che segu, Nadia sent il
respiro che le si bloccava in gola: dovremmo fermarci adesso, pens. Niente riunioni... questo  ci che
ci serve, la nostra presenza qui insieme, il profondo rispetto che condividiamo per questa persona.
Siamo figli della Terra, cominci Hiroko, a voce abbastanza alta perch tutti la potessero
sentire e tuttavia siamo qui in una galleria di lava sul pianeta Marte. Non dovremmo dimenticare
quanto sia strano il fato. Dovunque, la vita  un enigma e un prezioso miracolo, ma qui ne vediamo
meglio il sacro potere. Ricordiamolo ora, e facciamo del nostro lavoro la nostra religione.
Allarg le mani, e le persone della sua cerchia pi intima entrarono nel cerchio cantando a
bocca chiusa. Altri li imitarono finch lo spazio intorno agli svizzeri fu occupato da un'orda di amici,
conoscenti, sconosciuti.
I workshop si tennero sotto alcuni gazebo sparsi nei parchi, o dentro stanze a tre pareti negli
edifici pubblici intorno a essi. Gli svizzeri avevano incaricato piccoli gruppi della loro gestione, e gli
altri partecipanti erano liberi di prendere parte a quelli che li interessavano maggiormente, con il
risultato che alcuni comprendevano cinque persone, altri cinquanta.
Nadia pass la prima giornata vagando di workshop in workshop, su e gi per i quattro
segmenti pi meridionali della galleria. Scopr che parecchie persone stavano facendo la stessa cosa,
nessuno pi di Art, che pareva cercare di seguire tutti i workshop, con il risultato di cogliere soltanto
una o due frasi in ogni posto.
Nadia si sofferm in un workshop che discuteva gli eventi del 2061. La interess, anche se non
la sorprese, scoprire fra i presenti Maya, Ann, Sax, Spencer e perfino Coyote, insieme a Jackie Boone,
Nirgal e molti altri. La stanza era piena. Prima le cose importanti, pens, e in effetti c'erano cos tanti
tormentosi interrogativi riguardo al 2061: cosa era successo? Cosa era andato storto, e perch?
Dopo aver ascoltato per dieci minuti, per, si sent avvilire. La gente non discuteva soltanto del
2061, ma della rivoluzione in generale, e dell'uso della violenza politica in tutta la storia. E non solo
questo... le persone che parlavano del 2061 apparivano turbate, le loro recriminazioni erano sentite e
amare. Lo stomaco le si contrasse come non aveva pi fatto da anni, mentre i ricordi di quella rivolta
fallita la sopraffacevano.
Si guard intorno nella stanza, cercando di concentrarsi sui volti, di distrarsi dai fantasmi
interiori. Sax osservava ogni cosa con quel suo atteggiamento da uccello, seduto accanto a Spencer, e
annu quando quest'ultimo dichiar che il 2061 gli aveva insegnato che avevano bisogno di una
valutazione complessiva di tutte le forze militari nel sistema marziano. Questo  un prerequisito
necessario per qualsiasi azione che abbia successo dichiar.
Quel contributo pieno di buonsenso venne per soffocato dalle proteste di qualcuno che pareva
considerarlo solo un pretesto per evitare di agire... uno dei primi arrivati su Marte, pareva, che
sosteneva la necessit di un immediato ecosabotaggio di massa e di attacchi armati contro le citt.
Questo ricord in modo estremamente vivido a Nadia una discussione che aveva avuto con
Arkady su quell'argomento, e di colpo sent di non poterlo sopportare. Si diresse nel centro della
stanza.
Dopo un momento tutti tacquero, indotti al silenzio dalla sua presenza. Sono stanca di sentir
discutere di questa cosa in termini puramente militaristici disse. L'intero modello di rivoluzione deve
essere rivisto. Questo  ci che Arkady non  riuscito a fare nel 2061, ed  anche il motivo per cui il
2061  stato un tale sanguinoso disastro. Ascoltatemi, adesso... non pu esistere una rivoluzione armata
vittoriosa su Marte. I sistemi di supporto vitale sono troppo vulnerabili.
Ma se la superficie fosse vivibile... abitabile, gracchi Sax allora il supporto vitale non
sarebbe cos... cos...
Nadia scosse il capo. La superficie non  abitabile, e non lo sar per molti anni. E anche
quando lo sar, la rivoluzione deve comunque essere rivista, ripensata. Guardate, anche quando hanno
avuto successo, le rivoluzioni hanno causato cos tanta distruzione e odio che c' sempre stata una
qualche orribile forma di contraccolpo.  inerente al metodo stesso. Se scegliete la violenza, vi create
nemici che vi opporranno resistenza in eterno. Inoltre, quelli che diventano i capi rivoluzionari sono
uomini spietati, quindi quando la guerra finisce e si ritrovano al potere,  probabile che siano cattivi
quanto i leader che hanno rimpiazzato.
Non in... americano disse Sax, incrociando gli occhi per lo sforzo di intervenire al momento
giusto con le parole giuste.
Questo non lo so. Per  vero nella maggior parte dei casi. La violenza genera odio, e alla fine
c' un contraccolpo.  inevitabile.
S convenne Nirgal, con il suo solito sguardo attento, non molto diverso dalla smorfia di Sax.
Se per loro attaccano i rifugi e li distruggono, non ci rimane molta scelta.
La domanda  chi stia mandando quelle forze d'attacco. E chi sono le persone che le formano?
Dubito che quegli individui ce l'abbiano in qualche modo con noi. A questo punto, potrebbero essere
con la stessa facilit con noi o contro di noi.  sui loro comandanti e padroni che ci dovremmo
focalizzare.
De-ca-pi-ta-zio-ne disse Sax.
Non mi piace quella parola. Ci serve un termine diverso.
Pensionamento obbligatorio? sugger in tono acido Maya. Qualcuno rise, e Nadia scocc
un'occhiata rovente alla vecchia amica.
Licenziamento forzato esclam ad alta voce Art dal fondo della stanza, dove era appena
apparso.
Parli di un colpo di Stato sintetizz Maya. Non combattere contro tutta la popolazione della
superficie, ma soltanto contro i capi e le loro guardie del corpo.
E magari contro i loro eserciti insistette Nirgal. Non abbiamo segni che indichino
disaffezione o anche solo indifferenza da parte loro.
No. Ma combatterebbero, senza ordini da parte dei loro capi?
Alcuni s. Dopotutto,  il loro lavoro.
S, ma a parte questo non hanno in gioco grandi interessi ribatt Nadia, riflettendo mentre
parlava. Senza che siano coinvolti nazionalismi, etnia o un altro sentimento di patria, non credo che
quelle persone combatteranno fino alla morte. Sanno di prendere ordini per proteggere i potenti, e se un
sistema pi egualitario facesse la sua comparsa il loro senso di fedelt potrebbe farsi conflittuale.
Per via della pensione fu il commento sarcastico di Maya, e la gente rise di nuovo.
Dal fondo, per, Art disse: Perch non mettere la cosa in quei termini? Se non volete
concettualizzare la rivoluzione come guerra, vi serve qualcosa con cui sostituirla, quindi perch non
l'economia? Chiamiamolo un cambiamento di usanze. Questo  ci che la gente della Praxis sta
facendo quando parla di capitale umano, o di bioinfrastruttura... usando per tutto un modello in termini
di economia. In un certo senso  ridicolo, ma si rivolge a coloro per i quali l'economia  il paradigma
pi importante. Di certo include le transnazionali.
Quindi replic Nirgal con un sorriso licenziamo i leader locali e diamo un aumento alle
forze di polizia, mantenendole al loro posto di lavoro.
S, qualcosa del genere.
Sax stava scuotendo il capo. Non pu raggiungerli dichiar. Serve forza.
Qualcosa va cambiato per evitare un altro 2061! insistette Nadia. La cosa va rivista. Forse ci
sono modelli storici, ma non quelli che avete menzionato. Meglio qualcosa come le rivoluzioni di
velluto che hanno posto fine all'Unione Sovietica, per esempio.
Ma quelle hanno coinvolto popolazioni scontente osserv Coyote, dal fondo della sala e si
sono svolte in un sistema che andava in pezzi. Qui non ci sono le stesse condizioni. La gente vive
molto bene, sente di essere fortunata a stare qui.
Ma la Terra... nei guai sottoline Sax. Va in pezzi.
Mmm borbott Coyote, e si sedette accanto a Sax per discutere della cosa. Parlare con lui era
ancora frustrante, ma adesso era possibile, grazie a tutto il lavoro che aveva fatto con Michel. Vedere
Coyote conferire con lui rese Nadia felice.
La discussione si protrasse intorno a loro. La gente discuteva di teorie della rivoluzione, e
quando cercava di parlare del 2061 in s stesso si trovava ostacolata da vecchi rancori e da una
fondamentale mancanza di comprensione di cosa fosse successo in quei mesi da incubo. Questo risult
particolarmente chiaro quando a un certo punto Mikhail e alcuni ex detenuti di Korolyov cominciarono
a discutere su chi avesse assassinato le guardie.
Sax si alz e agit la sua IA sopra la testa.
Servono fatti... prima gracchi. Dopo la dialisi... l'analisi.
Buona idea approv immediatamente Art. Sarebbe davvero utile se questo gruppo riuscisse
a mettere insieme una breve storia della guerra da sottoporre al congresso in generale. Possiamo
rimandare alle riunioni generali le discussioni sulla metodologia rivoluzionaria, d'accordo?
Sax annu e si sedette. Parecchie persone lasciarono il workshop, le altre si calmarono e si
raccolsero intorno a Sax e a Spencer. Nadia not che adesso erano prevalentemente veterani della
guerra, ma c'erano anche Jackie, Nirgal e alcuni altri nativi. Nadia aveva visto parte del lavoro che Sax
aveva fatto a Burroughs sulla questione del 2061 e sperava che con l'aiuto delle testimonianze dirette
degli altri veterani si potesse arrivare a una comprensione di base della guerra e delle sue cause
ultime... quasi mezzo secolo dopo che il conflitto era terminato, certo, ma come Art comment quando
gliene parl, questo era tutt'altro che atipico. Lui camminava tenendole una mano sulla spalla e non
appariva per nulla preoccupato da quanto aveva visto quella mattina, nella sua prima piena esposizione
alla natura divisa del sottosuolo. Non sono d'accordo su molte cose, convenne ma all'inizio 
sempre cos.
Sul finire del secondo pomeriggio, Nadia si sofferm in un workshop rivolto al problema della
terraformazione. Quella era probabilmente la questione pi controversa a cui si trovavano di fronte, e le
presenze lo dimostravano: quella stanza lungo il perimetro del parco Lato era stracolma, tanto che
prima di iniziare i lavori il moderatore decise di trasferire la sede del workshop nel parco, sull'erba
vicino al canale.
I Rossi presenti fra il pubblico insistettero che la terraformazione in s stessa era un ostacolo
alle loro speranze. Se la superficie di Marte fosse diventata abitabile per l'uomo, sostenevano, allora
avrebbe rappresentato una massa di territorio simile a quello della Terra, e considerati gli attuali
problemi ambientali e di sovrappopolazione di questa, nonch l'ascensore spaziale in via di
costruzione, simile a quello di Marte, si sarebbero potuti superare i problemi gravitazionali e ci sarebbe
di certo stata un'emigrazione di massa, insieme alla scomparsa di qualsiasi possibilit di
un'indipendenza marziana.
Le persone a favore della terraformazione, chiamate verdi, o soltanto verde, perch non erano
un vero partito, ribattevano che con una superficie abitabile sarebbe stato possibile vivere da qualsiasi
parte, e a quel punto il sottosuolo si sarebbe trasferito sulla superficie e sarebbe stato infinitamente
meno vulnerabile a controlli e attacchi, e quindi in una posizione molto migliore per prendere il potere.
Quei due punti di vista vennero discussi in ogni possibile combinazione e variazione, con Ann
Clayborne e Sax Russell entrambi presenti al centro della riunione, che intervenivano sempre pi di
frequente... finch gli altri smisero di parlare, zittiti dall'autorit di quei due antichi antagonisti,
guardandoli riprendere l'annosa diatriba.
Nadia segu con contrariet il lento evolversi di quella collisione, ansiosa per i suoi due amici. E
non era la sola a trovare la cosa preoccupante. La maggior parte dei presenti aveva visto il famoso
video della discussione fra Ann e Sax ad Underhill, e di certo la loro storia era ben nota come uno dei
grandi miti dei primi cento... un mito dei tempi in cui le cose erano state pi semplici e distinte
personalit potevano rappresentare problemi ben definiti. Adesso non c'era pi niente di semplice e
mentre i due antichi nemici si fronteggiavano di nuovo in mezzo a quel nuovo gruppo assortito, si
avvertiva nell'aria una strana elettricit, un misto di nostalgia, tensione, un collettivo senso di dj-vu e
il desiderio (limitato forse solo a lei, come Nadia pens con amarezza) che quei due potessero arrivare
a una riconciliazione, per il loro bene e quello di tutti.
Per erano l, in piedi in mezzo alla folla. Ann aveva gi perso quella discussione fuori nel
mondo, e i suoi modi parevano rifletterlo: appariva gi di morale, disinteressata, quasi indifferente.
Non c'era traccia della Ann piena di fuoco dei famosi video. Quando la superficie sar vivibile,
afferm  e Nadia not che aveva detto quando, non se  qui ci saranno miliardi di persone. Fintanto
che dobbiamo vivere nei rifugi, la logistica stessa manterr la popolazione nell'ordine di milioni, e
quelle sono le dimensioni che ci servono, se vogliamo una rivoluzione coronata da successo. Scroll
le spalle. Volendo, si potrebbe farlo anche oggi. I nostri rifugi sono nascosti, i loro no. Se infrangiamo
le loro bolle, non avranno nessuno contro cui sparare... moriranno e noi prenderemo il comando. La
terraformazione ci toglie soltanto questo potere.
Io non sar parte di niente del genere dichiar prontamente Nadia, incapace di trattenersi.
Sai com' stato nelle citt, nel 2061.
Hiroko era l, seduta in fondo a osservare, e adesso parl per la prima volta. Una nazione
fondata sul genocidio non  quello che vogliamo.
Ann scroll ancora le spalle. Volete una rivoluzione incruenta, ma questo non  possibile.
Lo  dichiar Hiroko. Una rivoluzione di seta. Una rivoluzione di aerogel. Una parte
integrante dell'areofania. Questo  ci che voglio.
D'accordo si arrese Ann. Nessuno poteva discutere con Hiroko, era impossibile. Ma anche
cos, sarebbe pi facile se non si avesse una superficie abitabile. Questo colpo di Stato di cui parlate...
voglio dire, pensateci sopra. Se vi impadronite degli impianti di energia delle principali citt e dite loro
Adesso abbiamo noi il controllo', allora  probabile che la popolazione si uniformi per necessit. Ma
se l fuori ci saranno miliardi di persone su una superficie vivibile e voi ne licenzierete alcune,
dichiarando di aver assunto il controllo,  probabile che loro ribattano Il controllo di cosa?' e vi
ignorino.
Questo dichiar lentamente Sax suggerisce presa di potere... mentre superficie non vivibile.
Poi continuare il processo, come indipendenti.
Vi daranno la caccia ribatt Ann. Quando vedranno che la superficie diventa accessibile,
verranno a prendervi.
Non se collasseranno replic Sax.
Le transnazionali hanno un saldo controllo osserv Ann. Non credere che non sia cos.
Sax la stava osservando attentamente, e invece di ignorare i punti da lei sollevati, come aveva
fatto nei vecchi dibattiti, pareva estremamente focalizzato su di essi, osservando ogni sua mossa,
sbattendo le palpebre nel riflettere sulle sue parole per poi ribattere con un'esitazione ancora maggiore
di quella che poteva derivare dai suoi problemi di linguaggio. Con quel suo volto alterato, talora
sembrava a Nadia che questa volta fosse qualcun altro a discutere con Ann, non Sax ma un suo fratello,
un istruttore di danza o un ex pugile con il naso rotto e un disturbo del linguaggio, che lottava con
pazienza per scegliere le parole giuste e spesso falliva.
E tuttavia, l'effetto era lo stesso. Terraformazione irreversibile gracchi. Sarebbe
tatticamente... tecnicamente... difficile partire... fermarsi. Uno sforzo uguale a quello fatto. E potrebbe
non... e l'ambiente pu essere un... un'arma per il nostro caso... per la nostra causa. A qualsiasi stadio.
Perch? chiesero parecchie persone, ma Sax non aggiunse altro. Era concentrato su Ann, che
lo fissava con un'espressione strana, come esasperata.
Se siamo avviati alla vivibilit, disse allora Marte rappresenta una preda incredibile per le
transnazionali. Forse perfino la loro salvezza, se le cose dovessero davvero andare storte sulla Terra.
Possono venire qui, prendere il controllo e avere il loro nuovo mondo, lasciando la Terra a marcire. In
questo caso, la nostra fortuna si  esaurita. Hai visto cosa  successo nel 2061. Hanno a disposizione
colossi militari, ed  cos che mantengono il potere qui.
E scroll le spalle. Sax sbatt le palpebre nel riflettere su quelle parole, e arriv perfino ad
annuire. Nel guardarli, Nadia sent il cuore che le si spezzava: erano cos spassionati da dare
l'impressione che non importasse loro nulla, o che quella parte di loro a cui importava avesse in stretta
misura la meglio su quella indifferente e li inducesse a parlare. Ann, simile a una contadina segnata
dagli elementi di un antico dagherrotipo, Sax assurdamente affascinante... entrambi parevano alla
soglia della settantina, quindi nel vederli e nel sentire le proprie pulsazioni nervose, Nadia aveva
difficolt a credere che adesso avessero oltre centoventi anni, un'et inumana, e fossero cos...
cambiati, in qualche modo, logorati, soffocati dall'esperienza, annoiati, consumati, o quantomeno
ormai incapaci di appassionarsi troppo riguardo a un semplice scambio di parole. Sapevano quanta
poca importanza le parole avessero nel mondo, quindi tacquero continuando a guardarsi negli occhi,
avvinghiati in una dialettica quasi prosciugata di qualsiasi traccia di rabbia.
Gli altri per compensavano abbondantemente la loro pensosit, e le giovani teste calde si
lanciarono nella mischia con le unghie e con i denti. I Rossi pi giovani vedevano la terraformazione
come niente di pi di una parte del processo imperialistico. Al loro confronto Ann era una moderata, e
nella loro furia essi attaccarono perfino Hiroko. Non chiamarla areoformazione! le grid contro una
di loro, e Hiroko fiss stupita quell'alta giovane donna, una bionda valchiria resa quasi rabbiosa
dall'uso di quella parola. Quello che intendete  terraformazione, ed  quello che state facendo.
Chiamarla areoformazione  una nauseante bugia.
Noi terraformiamo il pianeta, ribatt Jackie, rivolta alla donna ma il pianeta areoforma noi.
Anche questa  una menzogna!
Ann fiss Jackie con espressione cupa. Come forse sai, quella  una cosa che tuo nonno mi ha
detto molto tempo fa afferm. Io sto per ancora aspettando di vedere cosa significhi
areoformazione.
Jackie cominci a infuriarsi. Come per il resto dei nativi, Marte  tutto quello che conosco e di
cui mi importa. Sono stata allevata in una cultura fatta di filamenti di molti diversi predecessori
terrestri, mescolati a creare una nuova realt marziana
Ann scroll le spalle. Non vedo in cosa tu sia tanto diversa. Mi ricordi Maya.
Vai all'inferno!
Proprio come direbbe Maya. Ecco la tua areoformazione. Siamo umani e umani rimaniamo,
non importa cosa abbia detto John Boone. Ha detto un sacco di cose, ma nessuna si  mai realizzata.
Non ancora, ammise Jackie ma il processo risulta rallentato quando  nelle mani di persone
che non hanno avuto un'idea nuova in cinquant'anni. Parecchi fra i pi giovani risero. E che hanno
l'abitudine di introdurre gratuiti insulti personali in una discussione politica.
E rimase l a osservare Ann, all'apparenza calma e rilassata tranne per quel bagliore nello
sguardo che ricord a Nadia che genere di potere lei fosse. Senza dubbio, quasi tutti i nativi erano
ormai al suo seguito.
Se qui non siamo cambiati, interloqu Hiroko, rivolta a Ann come spieghi i tuoi Rossi?
Come spieghi l'areofania?
Sono eccezioni.
Hiroko scosse il capo. In noi c' lo spirito del luogo. Il paesaggio ha effetti profondi sulla
psiche umana. Tu sei una studiosa dei paesaggi e una Rossa. Devi ammettere che  vero.
 vero per alcuni, ribatt Ann ma non per tutti.  evidente che la maggior parte della gente
non sente lo spirito del luogo. Una citt  come un'altra... in effetti sono intercambiabili in tutti i modi
che contano. Alcune persone vengono in una citt su Marte, e qual  la differenza? Non ce n' alcuna.
Quindi non hanno pi remore a distruggere il territorio fuori dalla citt di quante ne avessero sulla
Terra.
A queste persone pu essere insegnato a pensare diversamente.
No, non lo credo possibile. Le avete prese quando  ormai troppo tardi. Nel migliore dei casi
potete ordinare loro di agire in modo diverso. Questo  quanto la vostra rivoluzione spera di fare, ma
non  essere areoformati dal pianeta.  indottrinamento, campi di rieducazione, quello che preferisci.
Un'areofania fascista.
Persuasione ribatt Hiroko. Difesa delle idee. Tesi sostenute con l'esempio o con la
discussione. Non  necessario che la cosa sia coercitiva.
La rivoluzione di aerogel comment Ann, sarcastica. Ma l'aerogel ha pochissima efficacia
contro i missili.
Parecchie persone parlarono contemporaneamente, e parve per un momento che il filo della
discussione si fosse perso. Essa si framment immediatamente in cento dibattiti pi piccoli, perch
molti fra i presenti avevano da dire qualcosa e si erano trattenuti fino a quel momento. Era evidente che
non potevano continuare in quel modo ora dopo ora, giorno dopo giorno. Ann e Sax si trassero da
parte. Nadia si distric dalla folla scuotendo il capo. Alla periferia del raduno incontr Art, che scosse
la testa, serio in volto. Incredibile disse.
Credici.
Le giornate del congresso si susseguirono pi o meno nello stile delle prime, con workshop pi
o meno buoni che si protraevano fino all'ora di cena e poi lunghe serate di chiacchiere e feste. Nadia
not che mentre i vecchi emigranti tendevano a tornare al lavoro dopo la cena, i giovani nativi
parevano invece considerare le conferenze come un lavoro esclusivamente diurno e dedicavano le notti
a divertirsi, spesso intorno alla grande polla calda a Phaistos. Ancora una volta, era soltanto una
questione di tendenze, con molte eccezioni da ambo le parti, ma Nadia la trov interessante.
Lei trascorreva la maggior parte delle serate sulle verande di Zakros, prendendo appunti sui
lavori di quella giornata, parlando con la gente e riflettendo. Spesso Nirgal lavorava con lei, e anche
Art, quando non era impegnato a convincere persone che avevano discusso per tutto il giorno a bere un
po' di kava insieme e poi ad andare a divertirsi a Phaistos.
Durante la seconda settimana, Nadia prese l'abitudine di fare una passeggiata serale su per il
tunnel, spesso fino a Falasarna, poi tornava indietro e si univa a Nirgal e ad Art per l'autopsia
conclusiva della giornata, per la quale si incontravano su una veranda situata su una piccola altura di
lava, a Lato. I due uomini erano diventati buoni amici durante il lungo viaggio fino a casa dalla Valle di
Kasei e sotto la pressione esercitata dal congresso stavano diventando come fratelli, parlando di tutto,
confrontando impressioni, testando teorie, elaborando piani da sottoporre alla sua valutazione. Nadia
era parte di quell'insieme, forse come sorella maggiore o solo come babushka... e una volta, quando
finirono di parlare per avviarsi barcollando a letto, Art parl del triumvirato'. In cui lei era Pompeo,
senza dubbio. Per faceva del suo meglio per guidarli con la sua analisi del quadro pi generale.
Come spieg loro, c'erano molti diversi tipi di disaccordo fra i gruppi presenti, ma alcuni erano
fondamentali. C'erano quelli favorevoli o contrari alla terraformazione. C'erano quelli favorevoli o
contrari alla rivoluzione violenta. C'erano quelli che si erano rifugiati nel sottosuolo per difendere la
loro cultura sotto assedio, e coloro che erano scomparsi per creare un ordine sociale radicalmente
nuovo. Inoltre, le pareva sempre pi evidente che ci fossero anche significative differenze fra quanti
erano immigrati dalla Terra e coloro che erano nati su Marte.
C'erano quindi molteplici cause di disaccordo, e non c'era un evidente modo di uniformarle.
Una notte, Michel Duval si un a loro tre per bere qualcosa, e quando Nadia gli espose il problema tir
fuori la sua IA e cominci a tracciare diagrammi basati su quello che chiamava il rettangolo
semantico'. Usando quello schema, ottennero un centinaio di diversi schizzi delle varie dicotomie,
cercando di trovare una mappatura che li aiutasse a capire quali allineamenti e opposizioni potevano
esistere fra loro. Crearono alcuni schemi interessanti, ma non si pot dire che avessero ottenuto una
qualche abbagliante rivelazione... anche se un rettangolo semantico particolarmente caotico parve
suggerire qualcosa, almeno a Michel: violenza e non-violenza, terraformazione e anti-terraformazione
ne costituivano i quattro angoli iniziali, e nella combinazione secondaria intorno a quel primo
rettangolo lui aveva posizionato bogdanoviani, Rossi, l'areofania di Hiroko e i musulmani, insieme ad
altri conservatori culturali. Quello che questa combinazione indicava in termini di azione non era per
chiaro, e quando Michel se ne and, continuando a rifletterci sopra, Nadia, Nirgal e Art scrollarono le
spalle, tornando alla questione di quale workshop seguire l'indomani e di cosa dire.
Nadia cominci a prendere parte alle riunioni quotidiane dedicate a interrogativi concernenti un
possibile governo di Marte. Quelle riunioni erano disorganizzate quanto le discussioni sui metodi
rivoluzionari, ma meno emotive e spesso pi sostanziali. Si tenevano ogni giorno in un piccolo
anfiteatro che i minoici avevano scavato nella parete del tunnel, a Malla. Da quelle gradinate di seggi i
partecipanti avevano una visuale dei bamb, dei pini e dei tetti di terracotta in ambo le direzioni del
tunnel, da Zakros a Falasama.
Quei dibattiti erano frequentati da un pubblico alquanto diverso da quello delle assemblee
rivoluzionarie, anche se naturalmente c'erano parecchie sovrapposizioni. Arrivava un rapporto da uno
dei workshop pi piccoli e poi la maggior parte delle persone che avevano partecipato a quel workshop
si univa alla riunione pi grande per vedere quali commenti sarebbero stati fatti riguardo al rapporto.
Gli svizzeri avevano organizzato workshop per ogni aspetto della politica, dell'economia e della cultura
generale, per cui le discussioni del gruppo principale abbracciavano una gamma davvero vasta di
argomenti.
Vlad e Marina mandavano rapporti frequenti dal loro workshop sulle finanze, e ciascuno di essi
affinava ed espandeva il concetto in evoluzione di eco-economia.  molto interessante rifer Nadia a
Nirgal e ad Art, nel loro incontro serale sul patio. Un sacco di persone criticano il sistema originale di
Vlad e Marina, inclusi gli svizzeri e i bolognesi, e arrivano fondamentalmente alla conclusione che il
sistema dei doni usato inizialmente nel sottosuolo non  di per s sufficiente perch  troppo difficile
mantenerlo equilibrato. Ci sono problemi di carenze e di accumuli, e quando si cominciano a stabilire
degli standard  come imporre alla gente di fare doni, il che  una contraddizione.  quello che ha
sempre detto Coyote, e il motivo per cui ha messo in piedi la sua rete di baratti. Quindi stanno
lavorando per arrivare a un sistema pi razionalizzato, nel quale le necessit di base siano distribuite in
un'economia regolata basata sul perossido di idrogeno, dove le cose abbiano un prezzo calcolato sulla
base del valore calorico. Una volta al di l delle necessit di sussistenza, entra in gioco l'economia dei
doni, che usa lo standard dell'azoto. Quindi ci sono due piani, il bisogno e il dono, o quello che i sufi,
nel loro workshop, chiamano l'animale e l'umano, espressi da standard diversi.
Il verde e il bianco disse a s stesso Nirgal.
Ai sufi piace questo sistema dualistico? chiese Art.
Nadia annu. Oggi, dopo che Marina ha descritto il rapporto fra i due piani, Dhu el-Nun le ha
detto: Il Mevlana non si sarebbe potuto esprimere meglio.'
Un buon segno osserv allegramente Art.
Nadia pass a seguire altri workshop, dove si discuteva di questioni meno specifiche, e quindi
meno fruttuosi. Uno di essi, che lavorava a una possibile carta dei diritti, risult sorprendentemente
animoso, ma ben presto Nadia si accorse che quell'argomento andava a toccare un'enorme mole di
preoccupazioni culturali. Era ovvio che molti vedevano quell'argomento come un'opportunit da parte
di una cultura di dominare le altre. L'ho detto fin dai tempi di Boone esclam in tono tagliente Zeyk.
Un tentativo di imporre a tutti noi una stessa gamma di valori non  altro che ataturkismo. A tutti deve
essere permesso di vivere a modo loro.
Questo per pu essere vero solo fino a un certo punto obiett Ariadne. E se un gruppo
asserisse il proprio diritto di possedere degli schiavi?
Sarebbe inconcepibile ammise Zeyk, scrollando le spalle.
Quindi convieni che ci debba essere una carta dei diritti umani basilari?
Questo  ovvio ribatt Zeyk, gelido.
Mikhail parl per conto dei bogdanoviani. Ogni forma di gerarchia sociale  una sorta di
schiavit dichiar. Tutti dovrebbero essere assolutamente uguali davanti alla legge.
La gerarchia  un fatto naturale gli fece notare Zeyk. Non pu essere evitata.
Parli proprio come un arabo comment Ariadne. Qui per non siamo naturali, siamo
marziani. E dove tende a generare oppressione, la gerarchia deve essere abolita.
La gerarchia degli uomini retti disse Zeyk.
O la supremazia dell'eguaglianza e della libert.
Imposta, se necessario.
S!
Libert imposta. Zeyk agit una mano in un gesto disgustato. Art spinse sulla pedana un
carrello carico di bevande. Forse ci dovremmo focalizzare sui diritti effettivi sugger. Magari
potremmo esaminare le diverse dichiarazioni dei diritti umani esistenti sulla Terra e vedere se possono
essere adattate alle nostre esigenze qui.
Nadia si allontan per andare a dare un'occhiata ad alcuni degli altri incontri. Utilizzo della
terra, leggi sulla propriet, legge penale. Eredit... gli svizzeri avevano suddiviso gli aspetti del governo
in una quantit stupefacente di sottocategorie. Gli anarchici erano irritati, soprattutto Mikhail.
Dobbiamo davvero sopportare tutto questo? chiese ripetutamente. Non si dovrebbe fare niente di
tutto questo, proprio niente!
Nadia si sarebbe aspettata che Coyote appoggiasse le sue posizioni. Dobbiamo discutere di
tutto questo! ribatt invece. Anche se non vuoi uno Stato, o ne vuoi uno minimo, devi comunque
discuterlo punto per punto. Soprattutto dal momento che quel minimo richiesto dalla maggior parte dei
minimalisti lascia al suo posto esattamente quell'economia e quella politica che ne mantiene in essere i
privilegi. Ecco cosa sono i libertari... anarchici che vogliono una polizia che li protegga dai loro
schiavi. No, no! Se vuoi sostenere la tesi dello Stato minimo, la devi discutere partendo dalla base!
Ma... voglio dire... legge di successione?
Certo, perch no? Questa  roba di importanza nevralgica. Io dico che non ci dovrebbero
essere eredit di sorta, tranne forse qualche oggetto personale. Tutto il resto per dovrebbe tornare a
Marte. Fa parte del dono, giusto?
Tutto il resto? chiese Vlad, con estremo interesse. Ma in cosa consisterebbe, esattamente?
Nessuno possieder terra, acqua, aria, infrastrutture, materiale genetico, risorse informative... cosa
rimane da trasmettere?
Coyote scroll le spalle. La casa? Il conto bancario? Voglio dire, non finiremo per avere
denaro? E la gente non finir per accumularlo, se possibile?
Devi venire alle sessioni sulla finanza gli disse Marina. Speriamo di basare il denaro su
unit di perossido di idrogeno, e di prezzare le cose secondo valori energetici.
Ma il denaro continuer a esistere, giusto?
S, ma stiamo prendendo in considerazione la possibilit di un interesse inverso sui conti di
risparmio, per cui se non reinvesti quello che guadagni, utilizzandolo, verr liberato nell'atmosfera
come azoto. Ti sorprenderebbe vedere quanto sia difficile mantenere un conto personale in attivo, in
questo modo.
Ma se ci riuscissi?
Be', in quel caso sono d'accordo con te... alla morte dovrebbe tornare tutto a Marte ed essere
usato per esigenze pubbliche.
Con fatica, Sax obiett che questo contraddiceva la teoria bioetica secondo cui gli esseri umani,
come tutti gli animali, erano potentemente motivati a garantire il benessere della prole. Quell'impulso
era osservabile in tutta la natura e in tutte le culture umane, e spiegava la maggior parte dei
comportamenti, sia egoistici sia altruistici. Provate a cambiare la base baby logica... biologica... della
cultura con una legge... e andrete in cerca di guai.
Forse si dovrebbe permettere un'eredit minima, concesse Coyote abbastanza da soddisfare
quell'istinto animale ma non da perpetuare un'lite facoltosa.
Era chiaro che Marina e Vlad trovavano affascinante quel problema, tanto che avevano gi
cominciato a inserire nuove formule nelle rispettive IA, ma Mikhail, che sedeva accanto a Nadia
intento a sfogliare il programma della giornata, appariva ancora frustrato. Questo fa davvero parte del
procedimento costituzionale? chiese, guardando l'elenco. Codifica delle zone, produzione di energia,
smaltimento dei rifiuti, sistemi di trasporto, disinfestazione, leggi sulla propriet, soluzione di vertenze,
legge penale, arbitrato, codici sanitari?
Credo di s sospir Nadia. Ricordo quanto duramente lavorasse Arkady all'architettura del
sistema.
Piani scolastici? Voglio dire, ho sentito parlare di micropolitica, ma questo  ridicolo!
Nanopolitica comment Art, che passava di l con un carrello di cibarie.
No, picopolitica! Femtopolitica!
Nadia si alz per aiutare Art a spingere il carrello fino ai workshop nel villaggio sottostante
l'anfiteatro. Art continuava a correre da una riunione all'altra, servendo da mangiare e da bere, e
seguendo il dibattito per qualche minuto prima di procedere oltre. C'erano otto o dieci workshop al
giorno, e Art continuava a seguirli tutti in quel modo. Alla sera, mentre un numero sempre maggiore di
delegati passava il tempo divertendosi o passeggiando lungo il tunnel, lui continuava a incontrarsi con
Nirgal, e guardavano le registrazioni a velocit media, cosicch tutti sembravano parlare come uccelli,
rallentandola quando dovevano prendere appunti o volevano discutere questo o quel punto. Alzandosi
in piena notte per andare in bagno, Nadia passava accanto al salotto in penombra dove lavoravano, e li
vedeva addormentati sulle sedie, con la bocca aperta e la faccia rischiarata dalla luce dello schermo su
cui continuavano i dibattiti.
Al mattino, per, Art si alzava insieme agli svizzeri per avviare la giornata. Per qualche giorno,
Nadia cerc di mantenere il suo ritmo, ma scopr che i workshop che si tenevano all'ora di colazione
erano a sorpresa. A volte la gente sedeva intorno al tavolo corseggiando caff e mangiando frutta e
muffin mentre tutti si fissavano a vicenda come zombie. Chi sei?, parevano chiedere quegli occhi
appannati. Cosa ci faccio qui? Dove siamo? Perch non sono a dormire nel mio letto?
Oppure, poteva accadere esattamente l'opposto. Certe mattine le persone arrivavano lavate e
ristorate, rigenerate dal caff o dal kava-java, piene di nuove idee e pronte a lavorare di buona lena, a
fare progressi. Se tutti erano nello stesso stato d'animo, le cose potevano davvero decollare. Una delle
sessioni sulla propriet si svolse in quel modo, e per un'ora parve che avessero risolto tutti i problemi
insiti nel riconciliare l'io e la societ, opportunit private e bene comune, egoismo e altruismo... alla
fine della sessione, tuttavia, i loro appunti apparivano vaghi e contraddittori quanto quelli presi durante
riunioni pi fiacche e contrastate. Ci dovremo basare sulla registrazione dell'intera sessione decise
Art, dopo aver tentato di scrivere un riassunto. Stanotte far uno schema davvero dettagliato di quella
registrazione, o magari la trascriver per intero.
La maggior parte degli incontri non aveva per altrettanto successo. In effetti, per la maggior
parte erano solo prolungate discussioni. Una mattina Nadia s'imbatt in Antar, il giovane arabo con cui
Jackie aveva passato del tempo durante il loro viaggio, e lo sent dire a Vlad: Riuscirete solo a ripetere
la catastrofe socialista!
Vlad scroll le spalle. Non avere troppa fretta nel giudicare quel periodo. I Paesi socialisti
erano aggrediti dal capitalismo dall'esterno e dalla corruzione dall'interno, e nessun sistema pu
sopravvivere a una situazione del genere. Non dobbiamo buttare via il socialismo bambino con l'acqua
sporca staliniana, altrimenti perderemo molti concetti di evidente equit di cui abbiamo bisogno. La
Terra  nella morsa del sistema che ha sconfitto il socialismo, e che  chiaramente una gerarchia
irrazionale e distruttiva. Come possiamo tenerle testa senza esserne schiacciati? Dobbiamo cercare una
risposta ovunque, anche nei sistemi che l'ordine attuale ha sconfitto.
Art stava spingendo un carrello di cibo verso la stanza vicina, e Nadia se ne and con lui.
Accidenti, vorrei che Fort fosse qui borbott Art. Dovrebbe esserci, lo credo davvero.
Nella riunione successiva stavano discutendo dei limiti alla tolleranza, delle cose che
semplicemente non sarebbero state permesse, indipendentemente dal significato religioso che chiunque
attribuiva loro. Dillo ai musulmani! grid qualcuno.
Jrgen usc dalla stanza con aria disgustata. Prese un panino dal carrello e cammin con loro,
parlando mentre mangiava. La democrazia liberale asserisce che la tolleranza culturale  essenziale,
ma non ci si deve allontanare di molto dalla democrazia liberale perch i liberali democratici diventino
molto intolleranti.
Gli svizzeri come risolvono la cosa? chiese Art. Jrgen scroll le spalle. Non credo che lo
facciano.
Accidenti, come vorrei che Fort fosse qui! ribad Art. Ho cercato di contattarlo, qualche
tempo fa, per dirgli di questo congresso, ho usato perfino le linee governative svizzere, ma non ho mai
avuto risposta.
Il congresso si protrasse per quasi un mese. La carenza di sonno, e forse il troppo indulgere nel
consumo di kava resero Art e Nirgal sempre pi tesi e intontiti, finch Nadia prese l'abitudine di venire
a metterli a letto, spingendoli sui divani e promettendo di scrivere un riassunto dei nastri che non
avevano esaminato, e loro dormivano l nella stanza, borbottando nel rigirarsi sugli stretti divani di
gommapiuma e bamb. Una notte, Art si sollev improvvisamente a sedere sul divano. Comincia a
sfuggirmi il contenuto delle cose disse in tono serio a Nadia, ancora mezzo immerso nel sonno.
Adesso vedo solo forme.
Stai diventando uno svizzero, eh? Rimettiti a dormire.
Lui si lasci ricadere disteso.  stato folle pensare che voialtri poteste fare qualcosa insieme
borbott.
Torna a dormire.
Probabilmente  folle, pens Nadia, mentre lui cominciava a russare. Si alz e and alla porta.
Sentiva nella testa quel ronzio mentale da cui capiva che non sarebbe riuscita a riposare, quindi usc nel
parco.
L'aria era ancora calda, i lucernari neri spruzzati di stelle. La lunghezza del tunnel le ricord
improvvisamente una delle stanze dell'Ares, estremamente ingrandita ma con gli stessi criteri estetici:
padiglioni fiocamente illuminati, le macchie scure della piccola foresta... un gioco di costruzioni con
cui fabbricare un mondo. Adesso per la posta in gioco era un mondo vero. All'inizio, i partecipanti al
congresso erano stati inebriati dal suo enorme potenziale e alcuni, come Jackie e altri nativi, erano
abbastanza giovani e irrefrenabili da avere ancora quella sensazione. Per molti dei rappresentanti pi
anziani, per, i problemi insolubili cominciavano a rivelarsi come ossa nodose sotto una pelle che si
rattrappiva. Quanti restavano dei primi cento, e i vecchi giapponesi di Sabishii, passavano quelle
giornate a osservare e riflettere attentamente, con un atteggiamento che andava dal cinismo di Maya
all'irritazione ansiosa di Marina.
Poi vide Coyote, gi nel parco, che con passo un po' brillo usciva dagli alberi con una giovane
donna che lo sorreggeva cingendogli la vita. Ah, amore! grid lungo il tunnel, allargando le braccia.
Potessimo tu e io col fato cospirare... per fare nostro questo tristo schema delle cose... certo lo
infrangeremmo e lo plasmeremmo come il nostro cuore brama!
Proprio cos, pens Nadia, sorridendo, e torn nella sua stanza.
C'erano alcuni motivi per sperare. Per cominciare, Hiroko perseverava, presenziando a riunioni
per tutto il giorno, dando il contributo dei suoi pensieri e facendo sentire ai presenti che avevano scelto
il dibattito pi importante che fosse in corso in quel momento. Ed Ann lavorava... anche se pareva
criticare tutto, pens Nadia, e appariva pi cupa che mai... e anche Spencer, Sax, Maya, Michel, Vlad,
Ursula e Marina. In effetti, i primi cento sembravano a Nadia pi uniti in quell'impresa di quanto lo
fossero stato in qualsiasi cosa avessero fatto da quando avevano fondato Underhill, come se quella
fosse stata la loro ultima occasione di aggiustare la situazione, di riparare al danno fatto. Di fare
qualcosa per amore degli amici morti.
E non erano i soli a lavorare. A mano a mano che gli incontri proseguivano, la gente cominci a
percepire chi voleva che il congresso realizzasse qualcosa di tangibile, e quelle persone presero
l'abitudine di frequentare gli stessi workshop, lavorando duramente per trovare compromessi e ottenere
risultati sotto forma di consigli e cose del genere. Dovevano tollerare visite di quanti non amavano i
compromessi, o erano pi interessati a mettersi in mostra che a ottenere risultati, ma continuarono a
frequentare workshop specifici e a fare del loro meglio.
Nadia si focalizz su quei segni di progresso e si impegn per tenere informati Nirgal e Art,
nonch a badare che mangiassero e si riposassero. Ogni tanto qualcuno passava dal loro alloggio,
dicendo: Ci  stato detto di consegnare questo ai tre grandi. Fra quanti lavoravano seriamente c'erano
molte persone interessanti. Charlotte, una delle donne di Dorsa Brevia, era una studiosa di diritto
costituzionale di una certa fama, e stava costruendo per loro una sorta di struttura in cui operare, uno
schema in stile svizzero in cui le questioni da risolvere erano disposte in ordine senza essere riempite
con delle proposte. State allegri disse a loro tre, una mattina in cui se ne stavano seduti con aria cupa.
Uno scontro di dottrine  un'opportunit. Il congresso costituzionale americano  stato uno di quelli di
maggior successo di tutti i tempi, e lo hanno affrontato partendo da parecchi forti antagonismi. La
forma del governo che hanno creato riflette la diffidenza che quei gruppi avevano gli uni per gli altri. I
piccoli Stati avevano paura di essere sopraffatti da quelli pi grandi, e cos ecco un senato nel quale
tutti gli Stati sono uguali, e un parlamento dove quelli pi grandi hanno un maggior numero di
rappresentanti. Vedete? Questa struttura  la risposta a un problema specifico. Lo stesso vale per il
triplice sistema di controllo e di equilibrio.  l'istituzionalizzazione della diffidenza verso l'autorit.
Anche la costituzione svizzera presenta molte di queste caratteristiche. E possiamo farlo anche qui.
E cos tornarono fuori, pronti a lavorare, due uomini giovani e intelligenti, e un'anziana donna
senza peli sulla lingua. Nadia pens che era strano vedere chi emergeva come leader in questo genere
di situazioni. Non si trattava necessariamente delle persone pi brillanti o meglio informate, come
potevano dimostrare Marina o Coyote, anche se entrambe quelle qualit erano d'aiuto e quelle due
persone erano importanti. I leader erano per quelli a cui la gente dava ascolto. Quelli magnetici. E in
una folla di intelletti e personalit tanto grandi quel magnetismo era molto raro, molto elusivo. Molto
potente...
Presenzi a una riunione dedicata a una discussione sui rapporti fra Marte e la Terra nel periodo
successivo all'indipendenza. Coyote era presente, e continuava a esclamare: Che vadano all'inferno!
 tutta colpa loro! Che si rimettano in sesto, se possono, e se lo faranno potremo andare a trovarli ed
essere buoni vicini. Ma senza ci, se cercheremo di aiutarli questo ci distrugger.
Molti Rossi e primi marziani fra i presenti annuivano con fare empatico, primo fra tutti Kasei,
che di recente aveva avuto successo come leader del gruppo dei primi marziani, un'ala separatista dei
Rossi, i cui membri non volevano avere niente a che fare con la Terra ed erano disposti ad appoggiare
sabotaggio, ecosabotaggio, terrorismo, rivolta armata... qualsiasi mezzo necessario a ottenere quello
che volevano. In effetti, era uno dei gruppi pi intrattabili, e per Nadia era triste vedere Kasei fare sua
la loro causa e addirittura guidarli.
Maya si alz per ribattere alle parole di Coyote. Bella teoria, comment ma impossibile da
applicare.  come l'essere Rossa di Ann. Dovremo avere a che fare con la Terra, quindi tanto vale
cercare di capire come fare, invece di nasconderci da questa realt.
Finch loro sono nel caos, noi siamo in pericolo aggiunse Nadia. Dobbiamo fare il possibile
per aiutarli. Per esercitare influenza e spingerli nella direzione in cui vogliamo che vadano.
I due pianeti sono un unico sistema disse qualcun altro.
Questo cosa significa? domand Coyote.
Sono mondi diversi, ma potrebbero essere di certo due sorelle!
Scambio di informazioni.
Noi esistiamo per la Terra non come un modello o un esperimento afferm Maya. Siamo un
esperimento di pensiero da cui l'umanit deve imparare.
Siamo un vero esperimento precis Nadia. Questo non  pi un gioco, non ci possiamo
permettere di prendere posizioni accattivanti perch puramente teoriche. Nel parlare stava fissando
Kasei, Dao e i loro compagni, ma si accorse che le sue parole non avevano nessun impatto. Altre
riunioni, altre parole, un rapido pasto, quindi un altro incontro con gli issei di Sabishii per discutere il
mondo di mezzo come trampolino per i loro sforzi. Poi giunse il momento della riunione notturna con
Art e Nirgal, ma loro erano esausti e li mand a letto.
Ne parleremo a colazione.
Anche lei era stanca, ma tutt'altro che assonnata, quindi fece la sua passeggiata notturna lungo
il tunnel verso nord da Zakros. Di recente aveva scoperto una pista che correva molto in alto lungo la
parete occidentale, scavata nel basalto dove la curva del cilindro trasformava il muro in un pendio di
circa 45. Da quella pista poteva guardare sopra le cime degli alberi e nei parchi, e dove la pista
curvava per sbucare su un piccolo sperone, a Knossos, poteva vedere su e gi per il tunnel fino a
entrambi gli orizzonti, tutto quel mondo lungo e stretto, fiocamente rischiarato dalle luci delle strade
circondate da irregolari globi di fogliame, dalle poche finestre ancora illuminate e da una fila di
lanterne di carta appese fra i pini del parco di Gournia. Era una costruzione cos elegante che le faceva
un po' male pensare a tutti gli anni trascorsi a Zigote, sotto il ghiaccio, nell'aria gelida e sotto una luce
artificiale. Se solo avessero saputo di quelle gallerie di lava...
Il segmento successivo, Phaistos, aveva il fondo quasi interamente occupato da una polla poco
profonda l dove il canale che scorreva lento lungo Zarkos si allargava. Luci sommerse a un'estremit
della polla trasformavano l'acqua in uno strano cristallo scintillante, e poteva vedere un gruppo di
persone sguazzare con il corpo che brillava nell'acqua scintillante per poi scomparire nell'oscurit.
Creature anfibie, salamandre... Una volta, molto tempo prima, sulla Terra c'erano stati animali
acquatici che erano strisciati annaspando sulla riva. Dovevano aver tenuto alcuni dibattiti politici
decisamente seri, pens assonnatamente, gi in quell'oceano. Emergere o non emergere, come
emergere, quando emergere... Un suono di risa lontane, le stelle che intasavano i lucernari irregolari...
Si gir e scese una scala che riportava alla base del tunnel, poi torn a Zakros lungo i sentieri
erbosi che seguivano il canale, i suoi pensieri una serie di rapide immagini sparse. Nel loro
appartamento si distese sul letto e si addorment all'istante, sognando di delfini che nuotavano
nell'aria.
Nel bel mezzo di quel sogno venne per svegliata rudemente da Maya, che le disse, in russo:
Ci sono qui alcuni terrestri. Americani.
Terrestri ripet Nadia. Ed ebbe paura.
Si vest e usc a vedere. Era vero. Art era in piedi con un piccolo gruppo di terrestri, uomini e
donne che avevano la sua medesima taglia e parevano avere pi o meno la sua stessa et, un po'
barcollanti sulle gambe nel piegare all'inverosimile il collo per contemplare con stupore la grande
camera cilindrica. Art li stava presentando e stava dando loro spiegazioni nello stesso tempo, il che
creava qualche difficolt perfino a una persona loquace come lui. S, li ho invitati io, ecco, non
sapevo... ciao, Nadia, questo  il mio vecchio capo, William Fort.
Quando si parla del diavolo... comment Nadia, nello stringere la mano all'uomo, che rivel
avere una stretta decisa. Era un uomo calvo, con il naso camuso, abbronzato e rugoso, e con
un'espressione gradevolmente vaga.
Sono appena arrivati, i bogdanoviani li hanno portati dentro. Ho invitato Mr Fort qualche
tempo fa, ma non ho pi avuto sue notizie e non sapevo che sarebbe venuto. Sono molto sorpreso, e
ovviamente molto contento.
Tu lo hai invitato? domand Maya.
S. Vedete,  che lui  molto interessato ad aiutarci.
Gli occhi di Maya si erano fatti roventi, ma fissavano Nadia, e non Art. Ti avevo detto che era
una spia comment in russo.
S, lo hai fatto rispose Nadia, poi si rivolse a Fort in inglese. Benvenuto su Marte.
Sono lieto di essere qui replic Fort, e pareva che fosse sincero. Aveva un sorriso sciocco sul
volto, come se fosse stato troppo contento per rimanere serio. I suoi compagni, una dozzina fra vecchi e
giovani, non parevano altrettanto sicuri, e anche se alcuni sorridevano, molti apparivano cauti e
disorientati.
Dopo alcuni minuti imbarazzanti, Nadia scort Fort e il suo gruppetto di accompagnatori agli
alloggi per gli ospiti di Zakros, e quando arriv Ariadne assegnarono loro alcune stanze per i visitatori.
Che altro potevano fare? La notizia si era gi diffusa per tutto Dorsa Brevia, e la gente che arrivava a
Zakros aveva sul volto contrariet e curiosit in pari misura... per quelli erano visitatori, dopotutto, i
leader di una delle pi grandi transnazionali, e a quanto pareva erano soli e non avevano addosso
congegni traccianti, o almeno cos avevano dichiarato i sabishiiani. Bisognava fare qualcosa con loro.
Nadia chiese agli svizzeri di indire una riunione generale per l'ora di pranzo, poi invit i nuovi
ospiti a rinfrescarsi nelle loro stanze prima di parlare alla riunione. I terrestri accettarono con
gratitudine l'invito, e quelli pi incerti fra loro parvero rassicurati. Fort stesso sembrava gi intento a
comporre mentalmente un discorso.
Fuori dagli alloggi per gli ospiti di Zakros, Art stava affrontando un'intera folla di gente agitata.
Cosa ti fa pensare di poter prendere per conto nostro decisioni del genere? chiese Maya, parlando a
nome di molti di loro. Tu, che non sei neppure uno di noi! Tu, una sorta di spia in mezzo a noi! Ti sei
presentato come un amico, e poi ci hai traditi alle spalle!
Art allarg le mani, rosso in volto per l'imbarazzo, scrollando le spalle come per schivare gli
insulti o scivolare in mezzo a essi, per appellarsi alle persone dietro Maya, a quelli che potevano essere
soltanto curiosi. Abbiamo bisogno di aiuto disse. Non possiamo realizzare da soli quello che
vogliamo fare. La Praxis  diversa, sono molto pi come noi che come loro, ve lo dico io!
Non hai il diritto di dirci niente! esclam Maya. Sei nostro prigioniero!
Art socchiuse gli occhi e agit le mani. Non posso essere un prigioniero e una spia allo stesso
tempo, giusto?
Puoi essere ogni sorta di cosa infida allo stesso tempo ribatt Maya.
Jackie si avvicin ad Art e lo squadr con espressione seria e intensa. Sai che questo gruppo di
gente della Praxis potrebbe essere diventato parte permanente della popolazione di Marte, adesso, che
lo voglia o meno. Proprio come te.
Art annu. Li ho avvertiti che poteva succedere.  evidente che non gli importa. Vi dico che ci
vogliono aiutare. Rappresentano la sola transnazionale che sta facendo le cose in maniera diversa, che
ha scopi simili ai nostri. Sono venuti qui da soli per vedere se ci possono aiutare. Sono interessati.
Perch questo dovrebbe turbarvi?  un'opportunit.
Vediamo cosa dice Fort concluse Nadia.
Gli svizzeri avevano indetto il raduno speciale nell'anfiteatro di Malia, e mentre la folla dei
delegati si radunava, Nadia aiut ad accompagnare i nuovi arrivati attraverso i portelli dei segmenti e
fino all'anfiteatro. Era chiaro che erano ancora stupefatti di fronte alle dimensioni del tunnel di Dorsa
Brevia. Art si muoveva di continuo intorno a loro, con gli occhi sgranati, asciugandosi il sudore dalla
fronte con la manica, estremamente nervoso. Questo fece ridere Nadia. Qualcosa nell'arrivo di Fort
l'aveva messa di buonumore: non vedeva come avrebbero potuto rimetterci a causa della sua presenza.
Sedette quindi in prima fila accanto al gruppo della Praxis e guard Art accompagnare Fort sul
podio per presentarlo. Fort annu, disse una frase, poi inclin la testa da un lato e sollev lo sguardo
sulla gradinata pi lontana dell'anfiteatro, rendendosi conto che non aveva un microfono. Tratto un
profondo respiro, cominci daccapo, e la sua voce insolitamente pacata fluttu dalle sue labbra con la
sicurezza di quella di un attore veterano, arrivando senza problemi agli orecchi di tutti.
Vorrei ringraziare la gente di Subarashii per avermi accompagnato al Sud per questo
congresso.
Art sussult nel tornare al suo posto e pieg a coppa la mano intorno alla bocca. Si chiama
Sabishii disse a Fort, sottovoce.
Come sarebbe?
Sabishii. Lei ha detto Subarashii, che  una transnazionale. L'insediamento da cui siete passati
per venire qui si chiama Sabishii. Sabishii significa solitario', mentre Subarashii significa
meraviglioso'.
Meraviglioso ripet Fort, e fiss con curiosit Art.
Grazie, Randolph. Adesso continuo io, se per lei  lo stesso. La gente rise e Fort cominci a
parlare, un vecchio terrestre con una voce sommessa ma penetrante e uno stile un po' divagante.
Descrisse la Praxis, come aveva cominciato e come operava adesso. Quando spieg i rapporti della
Praxis con le altre transnazionali, Nadia pens che c'erano somiglianze con quelli esistenti su Marte fra
il sottosuolo e i mondi della superficie, somiglianze senza dubbio abilmente sottolineate
dall'esposizione di Fort. E dal silenzio che regnava alle sue spalle le parve anche che Fort se la stesse
cavando molto bene nel catturare l'interesse della folla. Poi per disse qualcosa riguardo
all'eco-capitalismo e al considerare la Terra un mondo pieno, mentre Marte era ancora un mondo
vuoto, e subito tre o quattro Rossi schizzarono in piedi.
Questo cosa significa? grid uno di essi. Nadia vide Art serrare le mani in grembo, e ben
presto ne comprese il perch: la risposta di Fort fu lunga e strana, una descrizione di quello che lui
chiamava ecocapitalismo dalyista, in cui la natura veniva definita come una bioinfrastruttura mentre le
persone erano il capitale umano. Guardandosi alle spalle, Nadia vide che molte persone si erano
accigliate. Vlad e Marina stavano confabulando, e quest'ultima digitava sul suo wristpad. Di colpo, Art
balz in piedi e interruppe Fort per chiedergli cosa stesse facendo adesso la Praxis e quale pensava
potesse essere il suo ruolo su Marte.
Fort lo fiss come se non lo riconoscesse. Stiamo lavorando con la Corte Mondiale. L'ONU
non si  mai ripreso dal 2061 e adesso  generalmente considerato un prodotto della Seconda guerra
mondiale, proprio come la Societ delle Nazioni lo era stata della Prima. In questo modo abbiamo
perso il nostro migliore arbitro nelle dispute internazionali, e nel frattempo i conflitti sono continuati,
alcuni anche seri. Un numero sempre maggiore di essi  stato sottoposto all'attenzione della Corte
Mondiale da una delle parti in causa, e la Praxis ha avviato l'organizzazione Amici della Corte, che
cerca di aiutarla in ogni modo possibile. Ci atteniamo alle sue decisioni, le diamo fondi, personale,
cerchiamo di lavorare alle tecniche di arbitrato, e cos via. Abbiamo contribuito alla messa a punto di
una nuova tecnica in base alla quale se due entit internazionali di qualsiasi tipo hanno una disputa e
decidono di sottoporla ad arbitrato, entrano in un programma di un anno con la Corte Mondiale, e gli
arbitri cercano di trovare una linea di azione che soddisfi entrambe le parti. Alla fine dell'anno la Corte
Mondiale decide in merito a qualsiasi problema irrisolto, e se la cosa funziona viene firmato un
trattato... e noi cerchiamo di supportare i trattati in ogni modo possibile. L'India si  mostrata
interessata e si  servita del programma con i sikh del Punjab, e finora la cosa sta funzionando. Altri
casi si sono dimostrati pi difficili, ma sono stati istruttivi. Il concetto di semiautonomia sta ricevendo
una notevole attenzione. Alla Praxis siamo convinti che le nazioni non siano mai state veramente
sovrane ma siano sempre state semiautonome in rapporto al resto del mondo. Le metanazionali sono
semiautonome, gli individui sono semiautonomi, le culture sono semiautonome in rapporto
all'economia, i valori sono semiautonomi in rapporto ai prezzi... c' una nuova branca della matematica
che cerca di descrivere la semiautonomia in termini logici formali.
Vlad, Marina e Coyote stavano cercando di ascoltare Fort, conferire fra loro e prendere appunti
nello stesso tempo. Nadia si alz e rivolse un cenno a Fort.
Anche le altre transnazionali appoggiano la Corte Mondiale? chiese.
No. Le metanazionali la evitano e usano l'ONU per ricevere approvazione senza discussioni.
Temo credano ancora nel mito della sovranit.
Questo per sembra un sistema che funziona soltanto se entrambe le parti vi aderiscono.
S. Tutto quello che vi posso dire  che la Praxis  molto interessata, e che stiamo cercando di
costruire ponti fra la Corte Mondiale e tutti i poteri della Terra.
Perch? insistette Nadia.
Fort sollev le mani in un gesto simile a quelli tipici di Art. Il capitalismo funziona soltanto se
c' crescita, ma la crescita non  pi tale, capite? Dobbiamo crescere all'interno, ricomplicare.
Jackie si alz in piedi. Ma potreste crescere su Marte nel classico stile capitalistico, giusto?
Suppongo di s.
Allora forse questo  tutto quello che volete da noi, giusto? Un nuovo mercato? Quel mondo
vuoto di cui hai parlato prima.
Ecco, alla Praxis siamo giunti a pensare che il mercato sia solo una parte molto piccola di una
comunit. E noi siamo interessati alla sua interezza.
Quindi cosa vuoi da noi? grid qualcuno, dal fondo.
Fort sorrise. Voglio guardare.
La riunione si concluse poco dopo, e nel pomeriggio ripresero le sessioni regolari.
Naturalmente, in tutte quante l'arrivo del gruppo della Praxis domin almeno in parte la discussione.
Sfortunatamente per Art, quando quella sera sedettero a esaminare le registrazioni, risult evidente che
Fort e il suo gruppo avevano agito sul congresso pi come un elemento di divisione che di unione.
Molti non potevano accettare una transnazionale terrestre come un membro valido del congresso, e
questo era quanto. Coyote pass da loro e disse ad Art: Non mi parlare di quanto la Praxis sia diversa.
Quello  il trucco pi vecchio del mondo. Se solo i ricchi si comportassero decentemente, allora il
sistema funzionerebbe bene. Sono tutte stronzate, il sistema sovradetermina tutto, ed  esso a dover
cambiare.
Fort parla di cambiarlo obiett Art. L per Fort era il peggior nemico di s stesso, con quella
sua abitudine di usare termini classici di economia per descrivere le sue nuove idee. Gli unici
interessati a quell'approccio erano Vlad e Marina. Per i bogdanoviani, i Rossi e i primi marziani, per la
maggior parte dei nativi e per molti immigrati, Fort rappresentava gli usuali affari terrestri, con cui non
volevano avere niente a che fare Nessun accordo con le transnazionali, esclamava Kasei in una
registrazione, ottenendo applausi nessun accordo con la Terra, comunque sia formulato! Fort era
inaccettabile, e per quella folla il solo interrogativo era se si potesse permettere o meno a lui e al suo
gruppo di andarsene. Alcuni ritenevano che anche loro, come Art, fossero ora prigionieri del
sottosuolo.
In quella stessa riunione, per, Jackie si era alzata per assumere la posizione booneana secondo
cui tutto doveva essere utilizzato per la causa. Lei era sprezzante verso quanti respingevano Fort solo
per una questione di principio. Dal momento che volete prendere in ostaggio i visitatori, disse in tono
tagliente a suo padre perch non utilizzarli? Perch non parlare con loro?
E anche in quel gruppo ostile c'era stato un buon numero di persone che era parso disposto a
farlo, per una ragione o per l'altra. Quindi, in effetti, avevano una nuova frattura da aggiungere a tutte
le altre: isolazionisti e sostenitori dei due mondi.
Nei giorni che seguirono, Fort affront la controversia che lo circondava ignorandola al punto
che a Nadia parve potesse non esserne neppure consapevole. Gli svizzeri gli chiesero di condurre un
workshop sulla situazione terrestre attuale, ed esso fu seguito da una massa di persone, con Fort e i suoi
compagni che rispondevano a lungo alle domande durante ogni sessione. Fort pareva accontentarsi di
accettare tutto quello che gli veniva detto riguardo a Marte, e a quel riguardo non avanzava consigli. Si
atteneva alla Terra, e forniva solo descrizioni. Le transnazionali si sono ridotte a un paio di dozzine
delle pi grandi, spieg, in risposta a una domanda e si sono date tutte allo sviluppo di contratti con
pi di un governo nazionale. Le chiamiamo metanazionali. Le pi grandi sono Subarashii, Mitsubishi,
Consolidated, Amexx, Armscor, Mahjari e Praxis. Le altre dieci o quindici sono anch'esse piuttosto
grandi, e dopo si torna alle dimensioni transnazionali, ma queste ultime stanno venendo incorporate
rapidamente dalle metanazionali. Queste grosse metanazionali sono adesso i maggiori poteri mondiali,
in quanto controllano l'IMF, la Banca Mondiale, il Gruppo degli Undici e tutti i Paesi loro clienti.
Sax gli chiese di definire pi nei dettagli una metanazionale. Circa un decennio fa, lo Sri
Lanka ha chiesto a noi della Praxis di andare nel loro Paese, assumere il controllo della loro economia e
operare un arbitrato fra tamil e cingalesi. Lo abbiamo fatto, e i risultati sono stati buoni, ma durante il
tempo degli accordi  risultato chiaro che i nostri rapporti con un governo nazionale erano una cosa
nuova. Ed  stata notata in certi circoli. Poi, alcuni anni fa, l'Amexx ha avuto un disaccordo con il
Gruppo degli Undici, ha ritirato tutti i suoi asset dagli Undici e li ha reinvestiti nelle Filippine. Il
divario fra l'Amexx e le Filippine, calcolato in termini di prodotto annuo lordo, era nell'ordine di cento
a uno e ha causato una situazione in cui in effetti l'Amexx ha assunto il controllo del Paese. Quella 
stata la prima vera metanazionale, anche se non  stato chiaro che si trattava di una cosa nuova finch
quell'accordo non  stato imitato dalla Subarashii, che ha spostato gran parte delle sue operazioni in
Brasile. Allora  risultato evidente che si trattava di una realt nuova, non come il vecchio rapporto
delle bandiere di comodo. Una metanazionale assume il controllo del debito estero e dell'economia
interna dei Paesi clienti, un po' come l'ONU ha fatto in Cambogia o la Praxis nello Sri Lanka, ma in
maniera molto pi estesa. In questi accordi il governo cliente diventa l'agenzia che impone
l'applicazione della politica economica della metanazionale. In genere, vengono imposte quelle che
chiamano misure di austerit, ma tutti i dipendenti del governo vengono pagati molto pi di prima,
inclusi l'esercito, la polizia e i servizi segreti. Cos, a quel punto il Paese  stato comprato. E ogni
metanazionale ha le risorse per comprare parecchie nazioni. L'Amexx ha quel genere di rapporto con le
Filippine, i Paesi nordafricani, il Portogallo, il Venezuela e cinque o sei Paesi pi piccoli.
Lo ha fatto anche la Praxis? chiese Marina.
Fort scosse il capo. In un certo senso s, ma noi abbiamo cercato di dare una natura diversa a
quel rapporto. Abbiamo trattato con Paesi abbastanza grandi da rendere il partenariato pi bilanciato.
Abbiamo avuto rapporti con India, Cina e Indonesia. Quelli sono tutti Paesi che sono stati tagliati fuori
su Marte dal trattato del 2057, quindi ci hanno incoraggiati a venire qui e a fare indagini come questa.
Abbiamo avviato trattative anche con altri Paesi ancora liberi, ma non siamo entrati in quei Paesi in
modo esclusivo e non abbiamo cercato di imporre loro un'economia politica. Abbiamo invece tentato
di attenerci al nostro formato di transnazionale, ma su scala metanazionale. Speriamo che per i Paesi
con cui abbiamo rapporti funzioni come un'alternativa al metanazionalismo. Una risorsa, insieme alla
Corte Mondiale, alla Svizzera e ad alcuni enti al di fuori dell'emergente ordine metanazionale.
La Praxis  diversa dichiar Art.
Ma il sistema  il sistema insistette Coyote, dal fondo della stanza.
Fort scroll le spalle. Credo siamo noi a fare il sistema
Coyote si limit a scuotere il capo.
Dobbiamo venire a fatti... venire a patti con esso afferm Sax.
E cominci a porre domande a Fort. Erano domande balbettanti, gracchiate, stentate, ma Fort
ignor le sue difficolt e rispose con abbondanza di dettagli, con il risultato che la maggior parte di tre
workshop consecutivi della Praxis consistettero in un interrogatorio di Fort da parte di Sax, in cui tutti
appresero moltissimo riguardo alle altre metanazionali, ai loro capi, alla loro struttura interna, ai Paesi
clienti, ai loro reciproci atteggiamenti e alla loro storia, soprattutto al ruolo assunto dalle organizzazioni
che le avevano precedute durante il caos del 2061. Perch rispondere... perch rompere le uova... no,
voglio dire, le cupole?
Fort non era ferrato nei dettagli storici e sospir con contrariet di fronte al fallimento della sua
memoria personale riguardo a quel periodo. Il suo resoconto della situazione terrestre fu per pi
completo di qualsiasi altro avessero ricevuto in precedenza e contribu a chiarire la questione
dell'attivit metanazionale su Marte, riguardo alla quale tutti loro si erano interrogati. Usavano
l'Autorit Transizionale come mezzo per mediare i loro disaccordi. Ed erano in disaccordo sui territori.
Lasciavano in pace il mondo di mezzo perch ritenevano che i suoi aspetti legati al sottosuolo fossero
trascurabili e facili da monitorare.
E cos via. Nadia avrebbe potuto baciare Sax... e in effetti lo baci, e baci anche Spencer e
Michel per come lo avevano aiutato durante quelle sessioni, perch anche se continuava cocciutamente
a parlare nonostante le difficolt di linguaggio, Sax si faceva spesso rosso in volto per la frustrazione e
calava il pugno sul tavolo con rabbia. Verso la fine disse a Fort: La Praxis cosa vuole da morti...
Pugno sul tavolo. ...da Marte, allora?
Riteniamo che quello che accade qui avr effetti a casa replic Fort. A questo punto,
abbiamo identificato una coalizione emergente di elementi progressisti sulla Terra, i pi grandi dei
quali sono la Cina, la Praxis e la Svizzera. Poi ci sono decine di altri elementi pi piccoli, ma sono
meno potenti. La direzione che l'India prender in questa situazione potrebbe rivelarsi di importanza
critica. La maggior parte delle metanazionali sembra vederla come un bacino di sviluppo, il che
significa che per quante risorse vi riversino, nulla cambier mai. Noi non siamo d'accordo su questo e
pensiamo che anche Marte sia di importanza nevralgica come potere emergente, sia pure in maniera
diversa. Per questo volevamo trovare elementi progressisti anche qui, vedete, mostrare loro quello che
stiamo facendo e vedere cosa ne pensate.
Interessante afferm Sax.
E in effetti lo era, ma molte persone rimasero inflessibilmente ostili all'avere rapporti con le
metanazionali terrestri, e nel frattempo tutte le altre discussioni riguardo agli altri problemi
continuarono senza sosta, spesso diventando pi polarizzate quanto pi le si portava avanti.
Quella notte, dopo la loro riunione sulla veranda, Nadia scosse il capo, meravigliata dalla
capacit della gente di ignorare quello che aveva in comune e di litigare aspramente sulle piccole
differenze che la dividevano. Lo disse ad Art e Nirgal. Forse il mondo  semplicemente troppo
complesso perch un unico piano possa funzionare. Forse non dovremmo cercare di trovare un piano
globale, ma soltanto qualcosa di adatto a noi, e poi sperare che Marte se la possa cavare usando
parecchi sistemi diversi.
Non credo che funzionerebbe replic Art.
Ma cosa funzioner?
Lui scroll le spalle. Non lo so. Poi lui e Nirgal andarono a esaminare le registrazioni,
inseguendo quello che d'un tratto pareva a Nadia un miraggio che si allontanava sempre di pi.
Nadia and a letto. Se fosse stato un progetto di costruzione, pens mentre si addormentava,
avrebbe abbattuto tutto e sarebbe ripartita da zero.
L'immagine ipnagogica di un edificio che crollava la fece svegliare di soprassalto. Dopo un po',
sospirando, rinunci a dormire e usc per un'altra passeggiata notturna. Art e Nirgal dormivano nella
stanza dove visionavano i nastri, con la faccia premuta sul piano del tavolo e illuminata dalla luce dello
schermo regolato sull'avanzamento veloce. Fuori, l'aria soffiava da nord attraverso le porte e dentro
Gournia, e lei la segu, imboccando la pista alta. Le foglie di bamb che stormivano, le stelle che
facevano capolino dal lucernario, in alto... poi un vago suono di risate che riecheggiava lungo il tunnel,
dalla polla di Phaistos.
Le luci subacquee della polla erano accese e c'era di nuovo una folla che faceva il bagno.
Adesso per sul lato pi lontano della galleria, alta all'incirca quanto il muro curvo su cui lei si trovava,
c'era una piattaforma illuminata con circa otto persone accalcate su di essa. Una di loro stava salendo
su un'asse di qualche tipo, tenendosi accoccolata. Poi si lasci cadere dalla piattaforma, restando curva
e tenendosi al davanti dell'asse, che chiaramente offriva ben poco attrito... un uomo nudo, con i capelli
bagnati che gli si agitavano sulle spalle mentre volava gi per il lato curvo della galleria, accelerando
fino a saltare nel vuoto da una sporgenza della roccia e a volare sopra la polla, rotolando nell'aria per
poi abbattersi nell'acqua fra grandi spruzzi e riemergere con un grido di trionfo accompagnato dagli
applausi dei presenti.
Nadia si rec laggi per dare un'occhiata. Qualcun altro stava spingendo l'asse su per una scala
e fino alla piattaforma, mentre l'uomo che l'aveva usata rimaneva nell'acqua bassa, allontanandosi i
capelli dalla faccia. Nadia non lo riconobbe finch non arriv all'orlo della polla e lui entr nel cerchio
di luce liquida proveniente dal basso. Era William Fort.
Nadia si spogli ed entr nell'acqua, che era molto calda, a temperatura corporea o forse anche
pi elevata.
Con un grido, un'altra figura si lanci gi per il pendio come un surfista su un'immensa onda di
roccia. Il salto sembra molto pericoloso, stava spiegando Fort a uno dei suoi compagni ma qui la
forza di gravit  cos scarsa da renderlo possibile
La donna che stava usando la tavola venne lanciata sopra l'acqua. Si inarc all'indietro in un
perfetto tuffo ad angelo fino a raggiungere la polla con un'ultima modifica dell'assetto, e nel
riemergere ottenne sonori applausi. Un'altra donna aveva recuperato l'asse e stava uscendo dalla polla,
ai piedi della scala scavata nel pendio.
Fort salut Nadia con un cenno del capo, in piedi nell'acqua che gli arrivava alla cintola, il
corpo muscoloso sotto la pelle anziana e rugosa. Sul volto aveva quella stessa espressione di vaga
soddisfazione che sfoggiava durante i workshop. Vuole provare? le chiese.
Magari pi tardi rispose Nadia, guardando la gente nell'acqua nel tentativo di capire chi c'era
e quali partiti del congresso erano rappresentati. Quando si rese conto di quello che stava facendo ebbe
un grugnito di disgusto per s stessa e per la pervasivit della politica, per come poteva contagiare ogni
cosa, se glielo si permetteva.
Not tuttavia che le persone nell'acqua erano prevalentemente giovani nativi provenienti da
Zigote, Sabishii, Vanuatu, Dorsa Brevia, il mohole di Vishniac, Christianopolis. Quasi nessuno di loro
era un delegato attivo, e il loro potere era qualcosa che lei non era in grado di valutare. Probabilmente
non significava molto che si raccogliessero l tutti insieme di notte, nudi nell'acqua calda, a divertirsi...
i pi venivano da posti dove i bagni pubblici erano la norma, quindi erano abituati a stare nell'acqua
insieme a qualcuno con cui potevano poi avere divergenze altrove.
Un altro tuffatore, una donna, scese il pendio urlando e vol nelle profondit della polla. I
presenti nuotarono verso di lei come squali attirati dal sangue. Nadia si immerse nell'acqua, che aveva
un sapore leggermente salato. Aprendo gli occhi, vide bolle di cristallo esplodere ovunque, poi corpi
che nuotavano contorcendosi come delfini sulla superficie liscia e scura del fondale della polla.
Una vista che aveva un che di innaturale.
Riemerse e strizz i capelli per liberarli dall'acqua. Fort era in mezzo ai giovani come un
decrepito Nettuno, osservandoli con quel suo strano atteggiamento rilassato e impassibile. Forse, pens
Nadia, quei nativi erano in effetti la nuova cultura Marziana di cui aveva parlato John Boone, nati in
mezzo a loro senza che se ne accorgessero. La trasmissione generazionale delle informazioni conteneva
sempre una quantit di errori, era cos che si verificava l'evoluzione. E anche se la gente su Marte si era
rifugiata nel sottosuolo per motivi molto diversi, nondimeno tutti sembravano convergere l, in un
genere di vita che aveva alcuni aspetti paleolitici, e che prestava forse attenzione a una qualche
ur-cultura che era alle spalle di tutte le loro divergenze, o si spingeva in avanti verso una qualche nuova
sintesi... non importava che si trattasse dell'una o dell'altra cosa, o di entrambe contemporaneamente.
O almeno questo pareva in qualche modo dirle l'espressione di piacere di Fort, mentre Jackie
Boone saettava gi per il tunnel in tutta la sua gloria di valchiria e volava sopra di loro come sparata da
una palla di cannone.
Il programma preparato dagli svizzeri si esaur, e gli organizzatori indissero tre giorni di riposo,
che sarebbero stati seguiti da una riunione generale.
Art e Nirgal trascorsero quei giorni in una piccola sala conferenze, esaminando videonastri
venti ore al giorno, parlando incessantemente e digitando sulle loro IA in una sorta di martellante
disperazione. Nadia li aiut a continuare, intervenne quando ebbero dei dissensi e trascrisse le sessioni
che loro trovavano troppo difficili. Spesso al suo ingresso trovava uno di loro addormentato sulla sedia
e l'altro che fissava affascinato lo schermo. Guarda gracchiava. Che ne pensi di questo? Nadia
leggeva quanto c'era a schermo e faceva commenti mentre piazzava loro sotto il naso qualcosa da
mangiare, il che spesso svegliava quello di loro due che era addormentato. Sembra promettente.
Rimettiamoci al lavoro.
Ben presto giunse la mattina della riunione generale. Art, Nirgal e Nadia salirono insieme sul
palco dell'anfiteatro e Art port con s la sua IA. Rimase fermo a guardare la folla riunita, come
stupefatto dalla sua vista, e dopo una lunga pausa comment: In realt siamo d'accordo su molte
cose.
Questo gener una risata. Lui per sollev l'IA sopra la testa come se si fosse trattato delle
tavole dei comandamenti, poi lesse ad alta voce dallo schermo: Punti su cui lavorare per un governo
marziano!
Sbirci la folla da sopra lo schermo, e vide che era scivolata in un attento silenzio.
Uno. La societ marziana sar composta da molte culture diverse. Meglio pensare a essa come
a un mondo, piuttosto che come a una nazione.  necessario garantire la libert di religione e di culto.
Nessuna cultura, o gruppo culturale, dovrebbe poter dominare sugli altri.
Due. All'interno di questa struttura di diversit, deve comunque essere garantito che tutti gli
individui presenti su Marte abbiano certi inalienabili diritti, incluse le necessit fondamentali per
l'esistenza, l'assistenza sanitaria, l'istruzione e l'eguaglianza legale.
Tre. La terra, l'aria e l'acqua di Marte sono gestite in comune dalla famiglia umana, e non
possono essere propriet di nessun individuo o gruppo.
Quattro. I frutti del lavoro individuale appartengono all'individuo e non possono essere
espropriati da un altro individuo o gruppo. Nello stesso tempo, il lavoro umano su Marte  parte di
un'impresa comune, orientata al bene comune. Il sistema economico marziano deve riflettere entrambe
queste realt, bilanciando l'interesse personale con quello della societ nel suo complesso.
Cinque. L'ordine metanazionale che governa la Terra  al momento incapace di incorporare i
precedenti due princpi e non pu essere applicato qui. Al suo posto dobbiamo avviare un'economia
basata sulla scienza ecologica. Lo scopo dell'economia marziana non  uno sviluppo sostenibile' ma
una sostenibile prosperit' per l'intera biosfera.
Sei. Il paesaggio marziano in s stesso ha certi diritti' che devono essere salvaguardati. Il fine
ultimo delle nostre alterazioni ambientali dovrebbe quindi essere minimalista ed ecopoietico, in modo
da riflettere i valori dell'areofania. Si suggerisce che lo scopo delle alterazioni ambientali dovrebbe
essere quello di rendere abitabili quelle porzioni di Marte che sono al di sotto della quota dei quattro
chilometri. I rilievi pi elevati, che costituiscono circa il trenta percento del pianeta dovrebbero
continuare a rispecchiare il pi possibile le condizioni primitive, sussistendo come zone selvagge
naturali.
Sette. La colonizzazione di Marte  un processo storico unico, poich si tratta della prima
colonizzazione di un altro pianeta da parte dell'umanit. Come tale, dovrebbe essere affrontata con uno
spirito di rispetto verso questo pianeta e la scarsit di vita nell'universo. Quello che faremo qui creer
un precedente per l'ulteriore colonizzazione umana del sistema solare, e suggerir anche all'ambiente
della Terra modelli di relazioni umane. Di conseguenza, Marte occupa un posto speciale nella storia, e
questo dovrebbe essere tenuto presente quando prenderemo le necessarie decisioni relative al vivere
qui.
Art lasci ricadere l'IA lungo il fianco e fiss la folla, che a sua volta lo fiss in silenzio.
Bene disse poi, e si schiar la gola prima di rivolgere un cenno a Nirgal, che si port al suo fianco.
Questo, cominci Nirgal  tutto quello che siamo riusciti a ricavare dai workshop su cui
pareva che tutti potessero essere d'accordo. Ci sono molte altre cose che riteniamo potrebbero essere
accettate dalla maggioranza dei gruppi presenti, ma non da tutti. Abbiamo fatto un elenco anche di quei
punti di consenso parziale e li esporremo tutti perch li possiate esaminare. Ci che sentiamo
fortemente  che se possiamo andarcene da qui anche solo con un documento estremamente generico
su cui tutti siano d'accordo, allora avremo realizzato qualcosa di significativo. In un congresso come
questo, c' la tendenza a diventare sempre pi consapevoli delle nostre differenze, e credo che tale
tendenza sia esasperata dalla nostra situazione, perch a questo punto un governo marziano rimane una
sorta di esercizio teorico. Quando per diventer un problema pratico, quando dovremo agire, allora
cercheremo tutti un terreno comune, e un documento come questo ci aiuter a trovarlo
Abbiamo una quantit di appunti specifici per ciascuno dei punti principali del documento.
Abbiamo parlato con Jrgen e Priska al riguardo, e loro hanno suggerito di organizzare una settimana
di incontri, dedicando ciascuna giornata a ognuno dei sette punti principali, in modo che tutti possano
fare commenti e correzioni. Alla fine, vedremo se ci rimarr ancora qualcosa in mano.
Ci fu qualche debole risata. Molta gente annuiva.
Perch per prima cosa non ci assicuriamo l'indipendenza? grid Coyote, dal fondo della sala.
Non siamo riusciti a elaborare nessun simile punto di assenso al riguardo. Forse ci potrebbe
essere anche un workshop che cerca di farlo.
Forse ci dovrebbe essere! esclam Coyote. Tutti possono convenire che le cose dovrebbero
essere eque e il mondo giusto. Il vero problema  sempre come arrivare a questo.
Ecco, s e no replic Art. Quello che abbiamo qui  pi di un desiderio che le cose siano
eque. Quanto ai metodi, forse se ricominciamo tenendo a mente queste mete, le idee si presenteranno
da sole. Voglio dire, cosa ci permette di arrivare a queste mete nel modo pi sicuro? Che genere di
mezzi implicano questi fini?
Lasci scorrere lo sguardo sulla folla e scroll le spalle. Sentite, abbiamo cercato di realizzare
una sintesi di tutte le cose che avete detto qui nei vostri modi diversi, quindi se c' una carenza di
specifici suggerimenti sui mezzi per raggiungere l'indipendenza, forse questo dipende dal fatto che voi
vi siete bloccati al livello di generici filosofi dell'azione, in cui molti di voi sono in disaccordo. La sola
cosa che mi viene in mente di suggerire  che cerchiate di identificare le diverse forze presenti sul
pianeta e di valutare in che misura potrebbero fare resistenza all'indipendenza, e di modellare poi le
vostre azioni per controbilanciare quella resistenza. Nadia parlava di riconcettualizzare l'intera
metodologia della rivoluzione, e alcuni hanno suggerito modelli economici, l'idea di un acquisire
facendo leva o qualcosa del genere, ma quando ho riflettuto su quest'idea di una reazione su misura, mi
ha ricordato la lotta integrata... sapete, quel sistema in uso nell'agricoltura in cui svariati metodi di
diversa durezza vengono usati per eliminare gli insetti nocivi.
La gente rise, ma Art non sembr accorgersene. Appariva sconcertato dalla mancanza di
approvazione del documento generale. Deluso. E Nirgal sembrava infuriato.
Che ne dite di un applauso per i nostri amici, che sono riusciti a sintetizzare tutto questo!
esclam ad alta voce Nadia.
La gente batt le mani, qualcuno lanci un grido di approvazione, e per un momento quella
dimostrazione parve decisamente entusiasta. Per l'entusiasmo si spense in fretta, e nell'uscire
dall'anfiteatro parlando fra loro, i presenti ricominciarono subito a discutere.
Cos i dibattiti continuarono, strutturati ora intorno al documento stilato da Art e Nirgal. Nel
riesaminare i nastri, Nadia constat che c'era una notevole percentuale di assenso sulla sostanza di tutti
i punti, tranne per il numero sei, quello relativo al livello di terraformazione. La maggior parte dei
Rossi non accettava il concetto della vivibilit a bassa quota, sottolineando che la maggior parte del
pianeta era al di sotto della fascia dei quattro chilometri e che le parti pi elevate sarebbero state
contaminate in modo significativo se le quote pi basse fossero diventate abitabili. Parlavano di
smantellare i procedimenti di terraformazione industriale attualmente in corso e di tornare a quei
lentissimi metodi biologici richiesti dal modello radicale di ecopoiesi. Alcuni erano a favore della
creazione di una sottile atmosfera di CO2 che potesse sostentare le piante ma non gli animali, in quanto
sarebbe stata una situazione pi naturale in relazione alla storia di Marte e al suo inventario di sostanze
volatili. Altri erano a favore del lasciare la superficie quanto pi simile a come l'avevano trovata e a
mantenere una popolazione molto ridotta in valli coperte da cupole. Queste persone denunciavano in
tono indignato la rapida distruzione della superficie operata dalla terraformazione industriale, in
particolare l'inondazione della Vastitas Borealis e lo scioglimento diretto del paesaggio mediante la
soletta e la lente aerea.
Con il passare dei sette giorni, tuttavia, divenne sempre pi evidente che quel punto della bozza
di dichiarazione era l'unico veramente dibattuto, mentre gli altri avevano prevalentemente bisogno solo
di essere affinati. Una quantit di persone rimase piacevolmente sorpresa di trovare anche solo quella
misura di assenso alla bozza di dichiarazione, e pi di una volta Nirgal comment con irritazione:
Perch si sorprendono? Non abbiamo creato noi quei punti, abbiamo soltanto scritto quello che la
gente diceva.
Le persone annuivano, interessate, e tornavano alle riunioni per riprendere a lavorare a quei
punti. Nadia cominci ad avere l'impressione che l'assenso stesse affiorando ovunque, evocato dal
caos dall'affermazione della sua esistenza da parte di Art e di Nirgal. Parecchie sessioni di quella
settimana si conclusero con una sorta di ubriacatura di consenso politico, con i diversi aspetti di uno
Stato finalmente modellati in maniera tale che molti partiti potessero accettarli.
Per contro, tuttavia, la discussione sui metodi si fece sempre pi veemente. Il dibattito oscillava
avanti e indietro, Nadia contro Coyote, Kasei, i Rossi, i primi marziani e molti bogdanoviani. Non
potete ottenere quello che volete con l'omicidio! Non rinunceranno a questo pianeta! Il potere
politico comincia dalla canna di un fucile!
Una notte, dopo una di queste zuffe, un grosso gruppo di loro cercava di rilassarsi galleggiando
nell'acqua bassa alla polla di Phaistos. Seduto su una panca sommersa, Sax scosse il capo. Classico
problema di punizione... no... di violenza disse. Radicali, liberali. Che non sono mai riusciti a
mettersi d'accordo. Prima.
Art immerse la testa nell'acqua e la tir fuori annaspando. Era stanco e frustrato. Che ne dite
della lotta integrata? chiese. Dell'idea del pensionamento obbligatorio?
Licenziamento forzato lo corresse Nadia.
Decapitazione disse Maya.
Quello che ! esclam Art, schizzando entrambe. La rivoluzione di velluto. La rivoluzione
di seta.
Di aerogel disse Sax. Leggero, forte. Invisibile.
Vale la pena di tentare afferm Art.
Ann scosse il capo. Non funzioner mai.
Sempre meglio di un altro 2061 ribatt Nadia.
Meglio accordarci su un pino. Su un piano sugger Sax.
Il fronte  ampio insistette Art. Usciamo l fuori e facciamo ci che ci riesce meglio.
Sax, Nadia e Maya presero a scuotere la testa all'unisono. Nel vederlo, Ann scoppi
inaspettatamente a ridere. Dopo un momento si ritrovarono tutti seduti l nell'acqua a ridere senza
sapere il perch.
L'incontro finale ebbe luogo nel tardo pomeriggio, nel parco di Zakros dove tutto era
cominciato. Nadia ebbe la sensazione che ci fosse un'atmosfera stranamente confusa, con la maggior
parte della gente che provava solo una riluttante soddisfazione nei confronti della Dichiarazione di
Dorsa Brevia, ora molto pi lunga della stesura originale di Art e Nirgal. Ciascun punto venne letto ad
alta voce da Priska e applaudito in un voto di consenso generale, ma i diversi gruppi applaudirono
maggiormente alcuni punti piuttosto che altri, e quando la lettura si concluse, l'applauso generale fu
breve e formale. Nessuno poteva esserne soddisfatto, e Art e Nirgal apparivano esausti.
L'applauso si concluse, e per un momento tutti rimasero semplicemente seduti l. Nessuno
sapeva cosa fare adesso: la mancanza di assenso sulla questione dei metodi pareva estendersi a quel
preciso momento. Che fare adesso? Come regolarsi? Sarebbero semplicemente tornati a casa? Avevano
una casa? Quel momento si prolung, pieno di disagio e perfino vagamente doloroso (quanto avevano
bisogno di John!), per cui Nadia si sent sollevata allorch qualcuno grid qualcosa... un'esclamazione
che parve spezzare un incantesimo. Si guard intorno mentre la gente indicava qualcosa.
L sulla scala, in alto sulla parete della galleria, c'era una donna verde. Era nuda, con la pelle
verde che risplendeva in un raggio del sole pomeridiano che filtrava da un lucernario... con i capelli
grigi, scalza, senza gioielli e completamente nuda tranne per uno strato di pittura verde. E ci che era
qualcosa di comune nella polla, di notte, era pericoloso e provocatorio nella vivida luce diurna... uno
shock per i sensi, una sfida alla loro idea di cosa fosse o potesse essere un congresso politico.
Era Hiroko. Cominci a scendere la scala con un passo fermo e misurato. Ariadne, Charlotte e
molte altre donne minoiche erano raccolte ad aspettarla ai piedi della scala, insieme ai pi intimi
seguaci che Hiroko aveva avuto nella colonia nascosta... Iwao, Rya, Evgenia, Michel e tutto il resto di
quella piccola banda. Mentre Hiroko scendeva, loro cominciarono a cantare, e quando lei li raggiunse
la avvolsero in ghirlande di fiori di un rosso acceso. Un rito della fertilit, pens Nadia, che
raggiungeva direttamente una qualche parte paleolitica della loro mente e si mescolava l con
l'areofania di Hiroko.
Quando lasci la scala, Hiroko aveva un piccolo seguito di seguaci che cantavano i nomi di
Marte. Al-Qahira, Ares, Auqakuh, Bahram e cos via, in una grande mescolanza di sillabe arcaiche
fra le quali alcuni di loro insinuavano un: Ka... ka... ka...
Lei li condusse lungo il sentiero fra gli alberi, e fuori sull'erba, in mezzo al raduno in corso nel
parco. Pass direttamente in mezzo alla folla con un'espressione distante e solenne sul volto verde.
Molti si alzarono al suo passaggio. Jackie Boone si stacc dalla folla e si un al gruppo dei seguaci, e la
sua nonna verde la prese per mano. Insieme, aprirono la strada in mezzo alla folla, la vecchia matriarca
alta, orgogliosa, assolutamente anziana, nodosa come un albero e verde come le sue foglie; Jackie
ancora pi alta, giovane e aggraziata come una danzatrice, con i capelli neri che le fluivano fino a
mezza schiena. Un fruscio si diffuse fra la folla, come una sorta di sospiro, e mentre le due donne e il
loro gruppo percorrevano il sentiero centrale lungo il canale, altra gente si alz per seguirle, con i sufi
che danzavano in cerchio intorno a loro. Ana el-Haqq, ana Al-Qahira, ana el-Haqq, ana Al-Qahira...
E cos mille persone procedettero lungo il canale dietro le due donne e il loro seguito, con i sufi che
cantavano, altri che cantilenavano pezzi dell'areofania di Hiroko, e altri ancora paghi anche solo di
seguirla.
Nadia si accod tenendo per mano Nirgal e Art, e sentendosi felice. Erano animali, dopotutto,
dovunque scegliessero di vivere. Avvertiva qualcosa di simile all'adorazione, un'emozione molto rara
nella sua esperienza... adorazione per la divinit della vita, che assumeva forme tanto splendide.
Alla polla, Jackie si tolse la tuta color ruggine, poi lei e Hiroko si immersero nell'acqua fino
alle caviglie, una di fronte all'altra, tenendo quanto pi in alto possibile le mani intrecciate. Le altre
donne minoiche si unirono a quel ponte. Vecchia e giovane, verde e rosa...
I coloni nascosti furono i primi a passare sotto il ponte, perfino Maya che teneva Michel per
mano. Poi gente di tutti i tipi sfil sotto il ponte della madre in quella che sembrava la milionesima
ripetizione di un rituale antico di un milione di anni, qualcosa che tutti portavano codificato nei loro
geni e in cui si erano esercitati per tutta la vita. I sufi danzarono sotto le mani intrecciate con ancora
indosso le loro ampie vesti, e questo diede un modello agli altri, che rimasero vestiti ma entrarono dritti
nell'acqua, passando sotto le donne nude, con Zeyk e Nazik che procedevano per primi, cantilenando:
Ana Al-Qahira, ana el-Haqq, ana Al-Qahira, ana el-Haqq. Sembravano ind nel Gange, o battisti nel
Giordano. Cos alla fine molti si tolsero i vestiti, ma tutti entrarono nell'acqua, tutti parteciparono a
quella rinascita istintiva e tuttavia estremamente consapevole, e molti presero a tamburellare sulla
superficie dell'acqua, colpendola a ritmo con i canti e le cantilene... Nadia vide ripetutamente quanto
fossero belli gli esseri umani, e pens che la nudit era pericolosa per l'ordine sociale, perch rivelava
troppa realt.
Le due donne erano ferme una davanti all'altra con tutte le loro imperfezioni e le loro
caratteristiche sessuali e gli indizi di mortalit... ma soprattutto con la loro stupefacente bellezza che
nella luce rossiccia del tunnel al tramonto appariva a stento credibile, a stento comprensibile. La pelle
al tramonto assumeva toni rossastri, ma a quanto pareva essi non erano abbastanza intensi per alcuni
dei Rossi, che stavano spargendo su una delle loro donne una tintura rossa che avevano trovato, con
l'apparente intento di creare una figura da opporre a Hiroko. Un bagno politicizzato! Nadia gemette.
Del resto, tutti i colori si andavano sciogliendo nella polla, la cui acqua stava diventando marrone.
Maya nuot attraverso l'acqua bassa e trascin Nadia in un punto pi profondo della polla con
un abbraccio impulsivo. Hiroko  un genio dichiar in russo. Forse  un genio folle, ma 
comunque un genio.
La madre dea del mondo disse Nadia, poi pass a parlare in inglese mentre avanzava
nell'acqua calda verso un capannello di membri dei primi cento e di issei di Sabishii. L c'erano Ann e
Sax, fianco a fianco, Ann alta e magra, Sax basso e rotondo, che apparivano identici a com'erano stati
ai vecchi tempi, nei bagni di Underhill, intenti a dibattere su questo o quello, con Sax che parlava
contorcendo il volto nello sforzo di concentrarsi. Nadia rise a quella vista e d'impulso schizz
entrambi.
Fort nuot fino a raggiungerla. Avremmo dovuto condurre tutta la conferenza in questo modo
osserv. Poi: Oooh, finir per scivolare! In effetti un uomo che si era lanciato con l'asse lungo la
parete ricurva scivol da esso e cadde ignominiosamente nella polla. Senta, devo tornare a casa per
poter essere d'aiuto. Inoltre, una mia pro-pro-pronipote si sposa fra quattro mesi.
Pu tornare indietro tanto in fretta? chiese Spencer.
S, la mia nave  veloce. Una divisione spaziale della Praxis costruiva razzi che usavano una
propulsione Dyson modificata per accelerare e poi decelerare in modo continuo durante il volo, cosa
che permetteva di seguire una rotta molto diretta fra i pianeti.
Stile dirigenziale comment Spencer.
Sono a disposizione di chiunque, alla Praxis, se ha fretta. Voi stessi potreste voler visitare la
Terra, per vedere di prima mano la situazione che c' l.
Nessuno accett l'offerta, anche se fece inarcare alcune sopracciglia. D'altronde, non si parlava
neanche pi di tenerlo prigioniero. Le persone fluttuavano come meduse in un lento vortice, rilassate
infine dal calore dell'acqua, dal vino e dal kava che venivano fatti circolare in tazze di bamb, dal
senso di consapevolezza di aver concluso ci per cui erano venute. Non era perfetto... dicevano...
tutt'altro che perfetto, ma era qualcosa, soprattutto la natura notevole del punto quattro, o del tre... in
effetti era una dichiarazione notevole... un inizio, un vero inizio... c'erano gravi difetti, di certo non era
perfetta... ma probabilmente sarebbe stata ricordata. Ecco, questa  religione, commentava qualcuno,
seduto nell'acqua bassa e anche se mi piacciono i corpi graziosi, mescolare Stato e religione  una
cosa pericolosa...
Sottobraccio, Nadia e Maya circolarono dove l'acqua era pi profonda, parlando con tutti quelli
che conoscevano. Un gruppo di giovani di Zigote, Rachel, Tiu, Frantz e Steve e gli altri, le vide ed
esclam: Ehi, le due streghe! Poi si avvicinarono per subissarle di baci e di abbracci. Realt cinetica,
pens Nadia, realt somatica, realt aptica... il potere del tocco, ah... il dito che aveva perduto si era
messo a pulsare, una cosa che non le succedeva da secoli. Continuarono a camminare, con un seguito di
ectogeni di Zigote, e raggiunsero Art, che era in piedi insieme a Nirgal e ad alcuni altri uomini, tutti
attratti come da una calamita l dove Jackie era ancora accanto a una Hiroko mezza verde, con i capelli
bagnati incollati alle spalle, la testa gettata all'indietro nel ridere, il tramonto che si rifletteva su di lei e
le conferiva una sorta di potere iperreale, araldico. Art aveva l'aria felice, e quando Nadia l'abbracci
le cinse le spalle con un braccio, lasciandolo l. Il suo buon amico, una realt somatica molto solida.
Un ottimo lavoro gli disse Maya.  quello che avrebbe fatto John Boone.
Non  vero rispose automaticamente Jackie.
Io l'ho conosciuto e tu no ribatt Maya, scoccandole un'occhiata tagliente. E dico che 
stato come avrebbe fatto John. Rimasero l a fissarsi a vicenda, l'anziana bellezza dai capelli bianchi e
quella giovane dalla chioma corvina, e parve a Nadia che ci fosse qualcosa di primitivo in
quell'immagine, di primevo... queste sono due streghe, avrebbe voluto dire ai fratelli di Jackie, raccolti
alle sue spalle. Ma senza dubbio lo sapevano. Nessuno  com'era John dichiar Jackie, cercando di
infrangere l'incantesimo di quel momento. Cinse la vita di Art, stringendo. Ma  stato un ottimo
lavoro.
Kasei si avvicin sguazzando. Era rimasto l fermo in silenzio, e Nadia si chiese cosa provasse,
un uomo con un padre famoso, una madre famosa, una figlia famosa, che stava diventando lui stesso
una potenza fra i Rossi e i radicali primi marziani, alla periferia di quello che era un movimento
marginale, come aveva dimostrato il congresso. No, era difficile dire cosa Kasei pensasse della sua
vita. Diede a Jackie un'occhiata che era troppo complessa per decifrarla... orgoglio, gelosia, una sorta
di rimprovero. Adesso John Boone ci farebbe comodo disse. Suo padre, il primo uomo su Marte, il
suo allegro John, che amava nuotare a farfalla ad Underhill, in pomeriggi che erano stati un po' come
questa cerimonia, solo che erano stati la loro realt quotidiana, all'inizio, per circa un anno.
E Arkady aggiunse Ann, cercando di sdrammatizzare. E Frank.
Possiamo fare a meno di Frank Chalmers ribatt con amarezza Kasei.
Perch dici una cosa del genere? esclam Maya. Saremmo fortunati ad averlo qui adesso!
Lui saprebbe come gestire Fort e la Praxis, e gli svizzeri, e voi Rossi, e i Verdi e tutto il resto. Frank,
Arkady, John... adesso ci servirebbero tutti e tre. La sua bocca era una linea dura incurvata verso il
basso. Trafisse Jackie e Kasei con uno sguardo rovente, come a sfidarli a ribattere, poi arricci le labbra
in una smorfia e distolse lo sguardo.
 per questo che dobbiamo evitare un altro 2061 afferm Nadia.
Lo faremo promise Art, e le strinse di nuovo le spalle.
Nadia scosse tristemente il capo. Il culmine era passato cos in fretta.
La scelta non  nostra gli ricord. Non  qualcosa che sia interamente nelle nostre mani,
quindi vedremo.
Questa volta sar diverso insistette Kasei.
Vedremo.
...
.
...
Capitolo ottavo.
.
Ingegneria sociale.
.
Dove sei nato?
A Denver.
Dove sei cresciuto?
Rock. Boulder.
Com'eri da bambino?
Non lo so.
Dimmi le tue impressioni.
Volevo sapere perch.
Eri curioso?
Molto curioso.
Giocavi con i kit scientifici?
Con tutti.
E i tuoi amici?
Non ricordo.
Cerca di ricordare qualcosa.
Non credo di aver avuto molti amici.
Eri ambidestro da bambino?
Non ricordo.
Pensa agli esperimenti scientifici. Usavi entrambe le mani quando li facevi?
Credo fosse spesso necessario.
Scrivevi con la destra?
Non lo so. Io... s, lo facevo anche allora. Da bambino.
E facevi niente con la sinistra? Lavarti i denti, pettinarti i capelli, mangiare, indicare le cose,
lanciare una palla?
Facevo tutto con la destra. Avrebbe importanza se non fosse cos?
Ecco, vedi, nei casi di afasia, i destrorsi marcati si conformano a un certo profilo. Le attivit
sono localizzate in, o forse  meglio dire che sono coordinate da certe regioni del cervello. Quando
determiniamo con precisione il problema che l'afasico sta sperimentando, possiamo stabilire con una
certa precisione dove sono localizzate le lesioni. E viceversa. Con i mancini e gli ambidestri, per, uno
schema del genere non esiste. Si pu dire che ogni cervello mancino e ambidestro  organizzato in
maniera leggermente diversa.
Sai che la maggior parte dei bambini ectogeni di Hiroko  mancina.
S, lo so. Le ho parlato al riguardo, ma sostiene di non sapere il perch. Dice che potrebbe
essere il risultato dell'essere nati su Marte.
Lo trovi plausibile?
Ecco, la predominanza dell'una o dell'altra mano  comunque poco compresa, e gli effetti della
minore forza di gravit... impiegheremo secoli a districare questi problemi, giusto?
Suppongo di s.
L'idea non ti piace, vero?
Preferirei avere delle risposte.
E se tutte le tue domande ricevessero risposta? Allora saresti felice?
Trovo difficile immaginare un simile... stato. Una piccolissima percentuale delle mie domande
ha una risposta.
Ma questo  meraviglioso, non sei d'accordo?
No. Non sarebbe scientifico essere d'accordo.
Concepisci la scienza come niente altro che risposte a delle domande? Come un sistema per
generare risposte? E qual  lo scopo di questo?
...Sapere.
E cosa farai con il tuo sapere?
Ne inseguir altro.
Ma perch?
Non lo so.  come sono fatto.
Alcune domande non dovrebbero essere rivolte in quella direzione... a scoprire perch sei fatto
come sei?
Non credo si possano avere buone risposte a domande sulla... natura umana. Meglio pensare a
essa come a una scatola nera. Non puoi applicare il metodo scientifico. Non abbastanza bene da
essere certo delle risposte.
Nella psicologia, riteniamo di aver identificato una certa patologia a motivo della quale una
persona ha bisogno di sapere tutto perch ha paura di non sapere.  una patologia che si chiama
monocausotaxophilia, come l'ha definita Poppel, l'amore per una singola causa che spieghi tutto.
Questo pu diventare la paura di una mancanza di cause, perch quella mancanza pu essere
pericolosa. La ricerca del sapere diventa principalmente difensiva, in quanto  un modo per negare la
paura quando se ne ha davvero. Al peggio, non  neppure ricerca del sapere, perch quando arrivano,
le risposte cessano di essere interessanti in quanto non pi pericolose. Quindi la realt stessa non ha
importanza per questo genere di persone.
Tutti cercano di evitare il pericolo, ma le motivazioni sono sempre multiple. E differiscono da
azione ad azione. Di momento in momento. Qualsiasi schema dipende dalle congetture
dell'osservatore.
La psicologia  una scienza in cui l'osservatore sviluppa un intimo coinvolgimento con il
soggetto osservato.
Questo  uno dei motivi per cui non credo sia una scienza.
 di certo una scienza. Uno dei suoi princpi  che se vuoi sapere di pi ti deve importare di
pi. Ogni astronomo ama le stelle. Altrimenti, perch studiarle?
Perch sono misteri. A te cosa importa?
Mi importa della verit.
La verit non  una buona amante.
Non  l'amore che sto cercando.
Ne sei sicuro?
Non pi sicuro di chiunque altro che pensi alle sue motivazioni.
Concordi che abbiamo motivazioni?
S. Ma la scienza non le pu spiegare.
Quindi sono parte del grande inesplicabile.
S.
E quindi focalizzi la tua attenzione su altre cose.
S.
Ma le motivazioni sono ancora l.
Oh, s.
Cosa leggevi quando eri ragazzo?
Ogni sorta di cose.
Quali erano i tuoi libri preferiti?
Sherlock Holmes. Altri gialli. La Macchina Pensante. Dr Thorndyke.
I tuoi genitori ti punivano se li facevi arrabbiare?
Non credo. Non amavano che facessi storie, ma penso fossero semplicemente normali sotto
questo aspetto.
Li hai mai visti arrabbiarsi?
Non ricordo.
Li hai mai visti gridare o piangere?
Non li ho mai sentiti gridare. Credo che mia madre piangesse, qualche volta.
Sai il perch?
No.
Ti sei chiesto il perch?
Non ricordo. Avrebbe importanza se lo avessi fatto?
Cosa intendi dire?
Voglio dire, se avessi avuto un certo tipo di passato sarei comunque potuto diventare un
qualsiasi tipo di persona. A seconda della mia reazione a... agli eventi. E se avessi avuto un altro tipo
di passato... ci sarebbero state le stesse variazioni. Quindi la sequenza delle tue domande  inutile.
Non ha rigore esplicativo.  un'imitazione del metodo scientifico.
Considero il tuo concetto di scienza parsimonioso e riduttivo quanto le tue attivit scientifiche.
Essenzialmente, sostieni che non dovremmo studiare la mente umana in modo scientifico perch 
troppo complessa per renderne facile lo studio. Questo non  molto audace da parte tua. Anche
l'universo fuori di noi  complesso, ma non consigli di evitarlo. Allora perch evitare l'universo
interiore?
Non puoi isolare i fattori, non puoi ripetere le condizioni, non puoi organizzare esperimenti
controllati, non puoi avanzare ipotesi falsificabili. L'intero apparato della scienza non  disponibile
per voi.
Pensa per un momento ai primi scienziati.
I greci?
Prima ancora. Sai, la preistoria non  stata soltanto un informe susseguirsi senza tempo delle
stagioni. Tendiamo a pensare a quelle persone come se somigliassero alla nostra mente inconscia, ma
non erano cos. Sono almeno centomila anni che abbiamo le capacit intellettuali di cui disponiamo
adesso. E ogni epoca ha avuto i suoi grandi scienziati, e tutti hanno dovuto lavorare nel contesto dei
loro tempi, come facciamo noi. I primi non avevano spiegazioni quasi per nessuna cosa, la natura era
un'unit, complessa e misteriosa per loro quanto la nostra mente lo  per noi ora, ma cosa potevano
fare? Dovevano cominciare da qualche parte, giusto?  questo che devi ricordare. Ci sono voluti
centomila anni per imparare riguardo alle piante, agli animali, all'uso di fuoco, rocce, asce, archi e
frecce, ripari, vestiario. Poi il vasellame, i raccolti, la metallurgia. Tutto cos lentamente, con tanta
fatica. E tutto trasmesso oralmente, da uno scienziato al successivo. E per tutto il tempo ci sono state
senza dubbio persone che dicevano che era tutto troppo complesso per essere certi di qualcosa. Perch
dovremmo anche solo fare un tentativo? Di questa situazione Galileo ha detto: Gli antichi avevano
valide ragioni per considerare i primi scienziati come di, nel vedere che le menti comuni hanno cos
poca curiosit. I piccoli indizi che hanno dato origine alle grandi invenzioni erano parte di uno spirito
non superficiale ma sovrumano.' Sovrumano! O semplicemente la parte migliore di noi stessi, le menti
audaci di ciascuna generazione. Gli scienziati. E nel corso dei millenni abbiamo messo insieme un
modello del mondo, un paradigma che  decisamente preciso ed efficace, giusto?
Ma per tutti questi anni non abbiamo tentato... con poco successo... di comprendere noi stessi?
Diciamo di s. Forse ci vuole pi tempo. Per, guarda, abbiamo compiuto un bel po' di
progressi anche in questo. E non solo di recente. Con la sola osservazione, i greci hanno escogitato la
teoria umorale basata sui quattro temperamenti, e solo di recente noi abbiamo appreso abbastanza sul
cervello da poter dire quale sia la base neurologica di questo fenomeno.
Credi nella teoria umorale?
Oh, s.  confermabile con esperimenti, se preferisci, come lo sono molte cose che riguardano
la mente umana. Forse non  fisica, e forse non lo sar mai. Potrebbe darsi che siamo semplicemente
pi complessi e imprevedibili dell'universo.
Non mi sembra probabile. Siamo fatti di atomi, dopotutto. Ma animati! Spinti dalla forza verde,
resi vivi dallo spirito, il grande inesplicabile! Reazioni chimiche...
Ma perch la vita?  pi di una serie di reazioni. C' una spinta alla complessificazione che 
direttamente opposta alla legge fisica dell'entropia. Perch dovrebbe essere cos?
Non lo so.
Perch ti secca cos tanto quando non riesci a spiegare il perch di una cosa?
Non lo so.
Il mistero della vita  una cosa sacra.  la nostra libert. Siamo emersi dalla realt fisica e
adesso esistiamo in una sorta di libert divina, e il mistero ne  una parte fondamentale.
No. Siamo ancora realt fisica. Atomi con le loro strutture. Determinate nella maggior parte
delle scale, random in altre.
Ah, bene. Siamo in disaccordo. Ma in ogni caso,  compito dello scienziato esplorare ogni
cosa. Le difficolt non contano! Bisogna rimanere aperti, accettare le ambiguit. Tentare di fondersi
con l'oggetto della conoscenza. Ammettere che l'intera impresa  pervasa di valori. Amarla. Lavorare
per scoprire i valori secondo i quali dovremmo vivere. Lavorare per diffondere quei valori nel mondo.
Esplorare, e ancora pi di questo, creare!
Ci dovr riflettere sopra.
Non si osserva mai abbastanza. Inoltre, non era comunque il loro esperimento. Desmond venne
a Dorsa Brevia, e Sax and a trovarlo. Peter  ancora in volo?
S. Passa una notevole quantit di tempo nello spazio, se  questo che intendi.
S. Puoi mettermi in contatto con lui?
Certo che posso. Sul volto segnato di Desmond apparve un'espressione interrogativa. Il tuo
linguaggio migliora sempre di pi, Sax. Cosa ti hanno fatto?
Trattamenti gerontologici. Ormone della crescita, L-dopa, serotonina e altre sostanze
chimiche. Roba ricavata dalle stelle marine.
Ti hanno fatto crescere un nuovo cervello, vero?
S. Delle parti, comunque. Stimolo sinaptico sinergico. E anche un sacco di colloqui con
Michel
Uh oh!
Sono sempre io.
La risata di Desmond era un rumore animalesco. Questo lo vedo. Senti, devo ripartire fra un
paio di giorni, e ti accompagner all'aeroporto di Peter.
Grazie.
Far crescere un nuovo cervello. Non era un modo appropriato di esprimere la cosa. La lesione
era stata riportata dal terzo posteriore della convoluzione frontale inferiore. I tessuti erano morti come
conseguenza dell'interruzione dello stimolo ultrasonico focalizzato mnemonico-linguistico usato
durante l'interrogatorio. Un ictus. L'afasia di Broca. Difficolt con l'apparato motorio del linguaggio,
poca melodia, difficolt a iniziare le frasi, riduzione a un'espressione telegrafica, perlopi sostantivi e
le forme pi semplici dei verbi. Una serie di test aveva determinato che la maggior parte delle altre
funzioni cognitive era illesa. Lui non ne era tanto sicuro. Comprendeva le persone quando gli
parlavano, per quanto riusciva a osservare la sua capacit di pensiero era pi o meno la stessa, e non
aveva problemi con test spaziali o di altro tipo non linguistico. Quando per cercava di parlare
sperimentava un tradimento improvviso della bocca e della mente. Le cose perdevano il loro nome.
Stranamente, anche senza nome, erano ancora cose. Svariate combinazioni di sezioni coniche o delle
sei superfici di rivoluzione simmetrica intorno a un asse, il piano, la sfera, il cilindro, il catenoide,
l'onduloide e il nodoide. Forme senza nome, ma le forme stesse erano come nomi. Linguaggio
spaziale. Era per poi risultato che ricordare senza nomi era difficile. Bisognava prendere a prestito un
metodo, quello del palazzo della memoria, cominciando da quella spaziale. Era stato creato nella mente
uno spazio che somigliava ai laboratori del Belvedere Eco, che lui ricordava abbastanza bene da
potervisi aggirare con l'immaginazione, con o senza nomi. E in ogni posto c'era un oggetto. O un altro
posto. Su uno scaffale, tutti i laboratori di Acheron. Sopra il frigorifero, Boulder, nel Colorado. E cos
ricordava tutte le forme a cui pensava in base alla loro disposizione nel suo laboratorio mentale.
Poi a volte i nomi affioravano. Ma quando riconosceva il nome e cercava di dirlo era altamente
probabile che gli uscisse di bocca quello sbagliato. Aveva sempre avuto quel genere di tendenza. Dopo
le sessioni che producevano le sue idee migliori, in cui tutto gli era apparso estremamente chiaro, a
volte aveva avuto difficolt a trasporle sul piano del linguaggio, che non corrispondeva molto bene al
genere di pensieri che lui aveva formulato. Cos, parlare era stato faticoso, ma non era stato niente al
confronto di questo esitante, erratico, infido annaspare, che di solito si concludeva con il fallimento o il
tradimento. Era estremamente frustrante. Doloroso. Anche se era preferibile di certo all'afasia di
Wernicke, in cui si parlava a ruota libera senza essere consapevoli che ci che si diceva non aveva
alcun senso. Come lui aveva gi avuto la tendenza a perdere le parole corrispondenti alle cose anche
prima della malattia, cos c'erano persone che tendevano all'afasia di Wernicke senza avere la
giustificazione di un danno al cervello. Come fece notare Art. No, preferiva il suo problema.
Ursula e Vlad erano venuti da lui. L'afasia  diversa in ogni persona aveva spiegato Ursula.
Ci sono schemi, e gruppi di sinonimi che di solito si accompagnano agli schemi di certe lesioni negli
adulti destrorsi. Nelle menti straordinarie ci sono per un sacco di eccezioni. Possiamo gi vedere che
le tue funzioni cognitive sono rimaste estremamente elevate per qualcuno che ha il tuo livello di
difficolt di linguaggio. Probabilmente una notevole parte del tuo pensiero relativo alla matematica e
alla fisica non si serviva del linguaggio.
Esatto.
E se era un pensiero geometrico, piuttosto che analitico, probabilmente aveva luogo
nell'emisfero destro del cervello, piuttosto che in quello sinistro. E il tuo emisfero destro  stato
risparmiato.
Sax aveva annuito non fidandosi di parlare.
Quindi le prospettive di ripresa variano notevolmente. Ci sono quasi sempre miglioramenti. I
bambini, in particolare, si adattano molto facilmente. Quando riportano danni alla testa, anche una
lesione molto circoscritta pu causare problemi seri, ma si riprendono quasi sempre. Se un problema lo
rende necessario, in un bambino  possibile rimuovere un intero emisfero del cervello e tutte le
funzioni possono essere apprese di nuovo dalla met rimanente. Questo dipende dall'incredibile
crescita che ha luogo nel cervello di un bambino. Per gli adulti  diverso. Si  verificata la
specializzazione per cui lesioni circoscritte causano uno specifico danno limitato, ma una volta che una
capacit  stata distrutta in un cervello maturo, miglioramenti significativi sono rari.
Il tratto. Il trattamento.
Esatto. Per vedi, il cervello  proprio uno degli organi su cui il trattamento gerontologico
fatica di pi ad agire. Ci abbiamo lavorato, tuttavia, e abbiamo messo a punto un pacchetto di stimoli
da usare in concomitanza con il trattamento gerontologico quando ci si trova di fronte a danni cerebrali.
Potrebbe diventare una parte regolare del trattamento gerontologico se le prove sperimentali
continueranno a dare buoni risultati. Non abbiamo ancora fatto molte prove su umani, capisci.
L'iniezione aumenta la plasticit del cervello stimolando la crescita dei neuriti e della spina dendritica,
e la sensibilit delle sinapsi di Hebb. Interessa soprattutto il corpo calloso, e l'emisfero opposto al lato
danneggiato. L'apprendimento vi pu costruire reti neurali completamente nuove.
Fatelo aveva detto Sax.
La distruzione  creazione. Diventare come un bambino piccolo. Linguaggio come spazio, una
sorta di notazione matematica, posizioni geometriche nel palazzo della memoria. Lettura. Mappe.
Codici, sostituzioni, i nomi segreti delle cose. Il glorioso affiorare di una parola. La gioia di
chiacchierare. La lunghezza d'onda di ogni colore, per numero. Quella sabbia  arancione, fulva,
bionda, gialla, terra di Siena, terra d'ombra, terra d'ombra bruciata, ocra. Quel cielo  ceruleo, cobalto,
lavanda, malva, violetto, blu di Prussia, indaco, violaceo, blu notte. Guardare la carta dei colori con le
parole, la ricca intensit dei colori, i suoni delle parole... voleva di pi. Un nome per ogni lunghezza
d'onda dello spettro visibile... perch no? Perch essere tanto tirchi? La lunghezza d'onda da .59
micron  molto pi blu della .6, e la .61  molto pi rossa... ci volevano pi vocaboli per i toni del
viola, cos come gli eschimesi avevano bisogno di pi parole per la neve. La gente usava sempre
quell'esempio, e gli eschimesi avevano circa venti parole per riferirsi alla neve. Gli scienziati per ne
avevano oltre trecento, e chi mai riconosceva agli scienziati il merito di prestare attenzione al loro
mondo? L'attenzione al contingente. Non ci sono due fiocchi di neve identici. Buh, babbo, bimbo,
ballo, bosco, bomba. Buh. Quel punto in cui il mio braccio si piega  il gomito! Marte sembra una
zucca! L'aria  fredda. E avvelenata dall'anidride carbonica.
C'erano parti del suo linguaggio interiore che erano composte interamente di vecchi clich, che
provenivano senza dubbio da quelle che Michel chiamava le attivit troppo colte' del suo passato, che
gli avevano permeato la mente al punto da sopravvivere al danno. Progetto preciso, buoni dati, parti per
miliardo, cattivi risultati. Poi, in mezzo a queste confortevoli formulazioni, come se provenissero da un
linguaggio del tutto separato, affioravano le nuove percezioni, e le nuove frasi annaspavano per
esprimerle. Il linguaggio effettivo, proveniente da entrambi i regni, era quanto mai benvenuto.
L'esaltazione della normalit. Quanto l'aveva data per scontata. Michel veniva a parlare con lui ogni
giorno, aiutandolo a costruire questo nuovo cervello. Michel nutriva alcune convinzioni davvero
allarmanti in un uomo di scienza. I quattro elementi, i quattro temperamenti, formulazioni alchemiche
di ogni tipo, posizioni filosofiche esibite come scienza... Non mi hai chiesto se potevo trasformare il
piombo in oro?
Non credo.
Perch passi cos tanto tempo a parlare con me, Michel?
Mi piace parlare con te, Sax. Dici qualcosa di nuovo ogni giorno.
Mi piace questo lanciare le cose con la mano sinistra.
Lo vedo.  possibile che tu finisca per diventare mancino. O ambidestro, dato che la parte
sinistra del tuo cervello  tanto potente. Non posso immaginare che sia molto rallentato,
indipendentemente dalla lesione.
Marte sembra una palla di vecchi planetesimali con un nucleo di ferro.
Desmond lo port in volo al rifugio dei Rossi nel Cratere Wallace, dove Peter si fermava
spesso. E Peter era l. Peter, figlio di Marte, alto, rapido e forte, aggraziato, cordiale, anche se
impersonale e distante, assorto nel suo lavoro e nella sua vita. Simile a Simon. Sax gli spieg quello
che voleva fare, e perch. Occasionalmente, incespicava ancora nel parlare, ma se la cavava molto
meglio di prima, tanto che quasi non gli importava quando succedeva. Doveva perseverare! Era come
parlare in una lingua straniera. Adesso tutti i linguaggi erano stranieri per lui, tranne il suo idioletto di
forme. Per non era una seccatura... al contrario, era un enorme sollievo cavarsela cos bene. Vedere
che la nebbia si sollevava dai nomi, che il collegamento fra la mente e la bocca era ripristinato. Anche
se in un modo nuovo e imprevedibile. Era un'occasione di imparare. A volte, quel modo nuovo gli
piaceva. La realt di una persona poteva davvero dipendere dal suo paradigma scientifico, ma
dipendeva sicuramente dalla struttura del suo cervello. Se si cambiava quella, era probabile che i
paradigmi la seguissero. Non si pu combattere il progresso, e neppure la differenziazione progressiva.
Hai capito?
Oh, capisco conferm Peter, con un ampio sorriso. Credo che sia un'ottima idea. Molto
importante. Mi ci vorranno alcuni giorni per preparare l'aereo.
Ann arriv al rifugio, con l'aria stanca e vecchia. Salut seccamente Sax, la sua antica antipatia
pi forte che mai, e lui non seppe cosa dirle. Questo era un problema nuovo?
Decise di aspettare che Peter le avesse parlato e vedere se questo faceva qualche differenza.
Aspett. Di questi tempi, se non parlava nessuno lo disturbava. Vantaggi, dappertutto.
Lei torn da un colloquio con Peter, per pranzare con gli altri Rossi nella loro piccola sala
comune... e s, lo fiss con curiosit. Lo guard al di sopra delle teste degli altri come se stesse
ispezionando una nuova altura del paesaggio marziano. Attenta e oggettiva. Valutativa. Un
cambiamento di stato in un sistema dinamico  un punto dati che parla a una teoria. Un supporto o un
problema. Cosa sei? Perch fai questo?
Lui incontr il suo sguardo con calma, cerc di rispondere, di rigirarlo su di lei. S, sono ancora
Sax. Sono cambiato. Tu chi sei? Perch non sei cambiata? Perch continui a guardarmi in quel modo?
Ho subto una lesione. L'individuo precedente alla malattia non c' pi, non proprio. Mi  stato
somministrato un trattamento sperimentale. Mi sento benissimo, non sono l'uomo che conoscevi.
Perch tu non sei cambiata?
Se un numero sufficiente di punti dati disturba la teoria, essa pu essere sbagliata. Se la teoria 
fondamentale,  possibile che si debba cambiare il paradigma.
Lei si sedette a mangiare. Era dubbio che gli avesse letto nella mente in maniera tanto
dettagliata, ma era comunque un gran piacere essere in grado di incontrare il suo sguardo!
Prese posto con Peter nella piccola cabina di pilotaggio, e appena dopo la pausa di adeguamento
temporale rullarono sulla pista di decollo di roccia, accelerando con violenza e inclinandosi verso il
cielo scuro con il grande e affusolato aereo spaziale che vibrava sotto di loro. Sax si sent schiacciare
contro il sedile e attese che l'aereo curvasse al di sopra della grande collina asintotica al vertice della
sua corsa, rallentando mentre saliva con una pendenza sempre minore, fino a salire con dolcezza
attraverso l'alta stratosfera, passando da aereo a razzo a mano a mano che l'atmosfera si assottigliava
fino a scomparire, a cento chilometri di quota, dove i gas del cocktail di Russell venivano
quotidianamente annientati dall'afflusso dei raggi UV. La superficie dell'aereo riluceva di calore.
Attraverso il vetro filtrato della cabina di pilotaggio esso appariva del colore del sole al tramonto, e
senza dubbio questo influenzava la loro visione notturna. In basso, il pianeta era tutto buio tranne per
chiazze molto tenui di ghiacciai rischiarati dalle stelle nel Bacino di Hellas. Continuavano a salire. Un
ampio vortice. Le stelle riempivano l'oscurit di quello che sembrava un enorme emisfero nero posto
su un vastissimo piano anch'esso nero. Il cielo notturno, un Marte notturno. Salirono ancora. Il razzo
incandescente era di un giallo traslucido, luminoso e liscio in modo allucinante. Quello era il pi
recente prodotto di Vishniac, progettato in parte da Spencer e fatto di un composto intermetallico,
prevalentemente alluminio di titanio gamma reso superplastico per la lavorazione di parti del motore
resistenti al calore, come pure dell'involucro esterno, che perse un po' della sua lucentezza a mano a
mano che salivano e che si raffreddava. Sax riusciva a immaginare lo splendido intreccio dell'alluminio
di titanio gamma, composto di un arazzo di nodoidi e di catenoidi simili a ganci e occhi, che vibravano
follemente per il calore. Queste erano le cose che costruivano, di questi tempi. Aerei che andavano dal
suolo allo spazio. Esci in cortile e vola su Marte in una lattina.
Sax descrisse la successiva cosa che voleva realizzare, e Peter rise.
Credi che a Vishniac possano farlo?
Oh, s.
Ci sono alcuni problemi di progettazione.
Lo so, lo so. Ma li risolveremo. Voglio dire, non devi essere un ingegnere aerospaziale per
essere tale.
Questo  verissimo.
Peter si mise a cantare per passare il tempo, e Sax si un a lui ogni volta che conosceva le
parole. Mi carico sedici tonnellate, e cosa ottengo? Un altro giorno pi vecchio, e pi in debito. Peter
gli raccont di come fosse fuggito dall'ascensore che precipitava, di come fosse stato fluttuare dentro
una tuta EVA, solo per due giorni. In qualche modo, ha generato in me una passione per lo spazio,
ecco tutto. So che suona strano.
Lo capisco. Le forme l fuori erano cos grandi, cos pure. Il colore delle cose.
Com' stato imparare di nuovo a parlare?
Mi devo concentrare per riuscirci. Devo pensare intensamente. Le cose mi sorprendono
continuamente, cose che conoscevo e che ho dimenticato, cose che non ho mai conosciuto, o che avevo
appreso appena prima di subire la lesione. Di solito, quel periodo  bloccato per sempre. Ma era cos
importante. Quando lavoravo intorno al ghiacciaio. Ne devo parlare con tua madre. Non  come lei
pensa. Sai, la terra. Le nuove piante l fuori. Il sole giallo come una farfalla. Non deve essere...
Ne dovresti parlare con mia madre.
Io non le piaccio.
Parlale, quando torniamo.
L'altimetro indicava duecentocinquanta chilometri dalla superficie. L'aereo continu a salire
verso Cassiopea. Ogni stella aveva un colore preciso, diverso da qualsiasi altro, o quantomeno c'erano
almeno cinquanta colori diversi. Sotto di loro, sul bordo orientale del disco nero apparve il terminatore,
striato di un ocra sabbioso e di un nero ombroso. Quella sottile mezzaluna di Marte rischiarato dal sole
diede improvvisamente a Sax una chiara percezione del disco come un grande sferoide, una palla che
ruotava attraverso la galassia delle stelle. L'enorme continente-montagna di Elysium spiccava con la
sua mole sull'orizzonte, la sua sagoma perfettamente delineata dalle ombre orizzontali. La stavano
vedendo nel senso della lunghezza, nella sua forma a sella, con il Tholus Hecates quasi nascosto dietro
il cono del Monte Elysium e Tholus Albor spostato da un lato.
Eccola l disse Peter, indicando attraverso la parete trasparente della cabina. Sopra di loro,
verso est, il bordo orientale della lente aerea spiccava argenteo nella luce del mattino, mentre il resto
era ancora nel cono d'ombra del pianeta.
Siamo gi abbastanza vicini? chiese Sax.
Quasi.
Sax guard di nuovo la mezzaluna del mattino che si andava inspessendo. L, sulle aspre e
scure terre alte di Hesperia una doppia colonna di fumo si levava dalla superficie nella luce mattutina,
appena oltre il terminatore. Anche a quell'altezza, si venivano ancora a trovare in quella nuvola, nella
sua parte che non era pi visibile. La lente stessa fluttuava su quell'invisibile corrente termica,
usandone la spinta ascensionale, insieme alla pressione del sole, per mantenere la propria posizione
sulla zona bruciata.
Adesso l'intera lente era esposta alla luce solare e appariva come un enorme paracadute senza
niente sotto di s. Il suo colore argenteo era anche violetto, la tonalit del cielo. La coppa era una
sezione di una sfera del diametro di mille chilometri, il centro era circa cinquanta chilometri al di sopra
dell'orlo, e ruotava come un frisbee. Al suo culmine c'era un foro che la luce solare attraversava di
netto, tutto il resto erano strisce di specchi circolari che formavano la coppa e riflettevano i raggi del
sole e della soletta verso l'interno e il basso, su un punto che si muoveva sulla superficie sottostante,
concentrando tanta luce da incendiare il basalto. Gli specchi della lente si riscaldavano fino a quasi
900K e in basso la roccia liquefatta arrivava a 5000K. Liberando sostanze volatili.
Mentre studiava il grande oggetto che volava sopra di loro, Sax vide apparire nella propria
mente l'immagine di una lente d'ingrandimento tenuta su un mucchietto di erba secca e un ramo di
pioppo. Fumo, fiamme, fuoco. I raggi concentrati del sole. Un assalto di fotoni. Non siamo ancora
abbastanza vicini? Sembra proprio sopra di noi.
No, siamo ancora di parecchio fuori da sotto il suo bordo. Non conviene portarsi sotto quella
cosa, anche se suppongo che la focalizzazione della luce non sarebbe sufficiente a friggerci. In ogni
caso, si sposta sulla zona bruciata a una velocit di quasi mille chilometri l'ora.
Come i jet, quando ero giovane.
Uh. Alcune luci verdi ammiccarono su uno dei quadri di comando. D'accordo, si comincia.
Peter tir indietro la cloche e l'aereo si sollev sulla coda, salendo dritto verso la lente, che era
ancora cento chilometri pi in alto rispetto alla loro posizione, e spostata verso ovest. Peter premette un
pulsante sulla consolle, e tutto l'aereo sussult quando una batteria di missili apparve da sotto le ali
tozze, salendo con loro e poi accendendo i razzi al magnesio per saettare in alto e lontano, verso la
lente. Quelle punte di fuoco giallo sullo sfondo dell'enorme UFO argenteo finirono per scomparire alla
vista. Sax attese con le labbra contratte e cerc di smetterla di sbattere le palpebre.
Il fronte anteriore della lente cominci a disfarsi. Era un oggetto fragile, niente pi di una coppa
ruotante di strisce di vele solari, e and in pezzi con sorprendente rapidit, con l'orlo anteriore che
rotolava sotto di essa fino a precipitare in avanti e in basso, trascinandosi dietro lunghi festoni che
sembravano le code aggrovigliate di parecchi aquiloni rotti che precipitassero tutti insieme. In effetti si
trattava di un miliardo e mezzo di chili di vele solari, tutti che si staccavano gli uni dagli altri nel
precipitare nella loro lunga traiettoria, lenti all'apparenza perch tanto grandi, anche se probabilmente
l'enorme massa di materiale si muoveva ancora molto al di sopra della velocit limite. Una buona
porzione sarebbe bruciata prima di colpire la superficie. Una pioggia di silice.
Peter curv per seguirne la discesa, tenendosi accuratamente a est di essa. In questo modo
poterono continuare a vederla sotto di loro, l nella luce violetta del cielo mattutino, mentre la massa
principale si surriscaldava fino a farsi incandescente e a prendere fuoco come una grande cometa gialla
con un'aggrovigliata e pelosa coda argentea nel precipitare verso il pianeta fulvo. Tutta quanta.
Bel tiro comment Sax.
Al rientro al Cratere Wallace furono accolti come eroi. Peter si scherm da tutte le
congratulazioni. L'idea  stata di Sax, e il volo in s stesso non  stato granch, solo un'altra
esplorazione, tranne per l'aver lanciato i razzi. Non so perch non ci abbiamo pensato prima.
Ne metteranno in posizione un altro comment Ann dal limitare della folla, fissando Sax con
un'espressione molto strana.
Ma sono cos vulnerabili ribatt Peter.
Missili dalla superficie allo spazio disse Sax, sentendosi nervoso. Potete inventare...
inventariare tutti gli oggetti in orbita?
Lo abbiamo gi fatto rispose Peter. Ce ne sono alcuni che non abbiamo identificato, ma la
maggior parte sono ovvi.
Mi piacerebbe vedere la lista.
Vorrei parlarti interloqu Ann, in tono cupo.
Gli altri si affrettarono a lasciare la stanza, agitando le sopracciglia nel guardarsi a vicenda
come fossero tante copie di Art Randolph.
Sax sedette su una sedia di bamb. Era una stanza piccola, senza una finestra, tanto che sarebbe
potuta essere una delle camere a forma di botte di Underhill, nei primi tempi. La forma era quella
giusta. E la consistenza. I mattoni erano un prodotto di base tanto stabile. Ann accost una sedia e
sedette di fronte a lui, protendendosi in avanti per fissarlo in volto. Appariva pi vecchia. Il vantato
capo dei Rossi, smagrita, tormentata. Sax sorrise. Hai prenotato un trattamento gerontologico? chiese
la sua bocca, sorprendendoli entrambi.
Ann accanton la domanda come impertinente. Perch hai voluto abbattere la lente? chiese,
trapassandolo con lo sguardo.
Non mi piaceva.
Questo lo so ribatt lei. Ma perch?
Non era necessaria. Le cose si stanno riscaldando fin troppo in fretta e non c' ragione di
andare ancora pi in fretta. Non ci serve neppure tanto calore. E liberava quantit molto grandi di
anidride carbonica. Rimuoverla sar difficile. Ed era anche ben radicata nella roccia...  difficile
estrarre CO2 dai carbonati. Finch non si fonde la roccia, la CO2 resta l. Scosse il capo.  stata una
cosa stupida. Lo facevano giusto perch potevano farlo. Canali. Non credo nei canali.
Quindi per te non era il tipo giusto di terraformazione.
Esatto. Sax incontr con calma il suo sguardo. Io credo nel genere di terraformazione
esposto a Dorsa Brevia. L'hai firmato anche tu. Se ben ricordo.
Lei scosse il capo.
No? Ma i Rossi hanno firmato.
Lei annu.
Bene... per me ha senso. Te l'ho gi detto in passato. Abitabile per l'uomo fino a una certa
quota, con l'aria al di sopra troppo rarefatta e fredda. Andar piano. Ecopoiesi. Non mi piace niente dei
nuovi, grandi metodi industriali. Forse un po' di azoto da Titano. Ma niente del resto.
Cosa mi dici degli oceani?
Non lo so. Vedremo cosa succeder senza il pompaggio.
E la soletta?
Non lo so. L'insolazione aggiuntiva significa minor riscaldamento con l'immissione
industriale di gas. O con altri metodi. Per... avremmo potuto farne a meno. Credevo che gli specchi
dell'alba fossero sufficienti.
Ma la cosa non  pi nelle tue mani.
No.
Rimasero in silenzio per un po'. Ann pareva riflettere. Sax osserv il suo volto segnato,
chiedendosi quando avesse ricevuto l'ultimo trattamento. Ursula consigliava di ripeterlo almeno ogni
quarant'anni.
Mi sbagliavo disse la sua bocca. Mentre lei lo fissava, cerc di seguire quel pensiero. Era una
questione di forme, geometrie, eleganza matematica. Caos ricombinante a cascata. La bellezza  la
creazione di uno strano attrattore. Avremmo dovuto aspettare, prima di cominciare. Qualche decennio
di studi sullo Stato primitivo. Ci avrebbe detto come procedere. Non pensavo che le cose sarebbero
cambiate tanto in fretta. La mia idea originale era qualcosa di pi simile all'ecopoiesi.
Lei contrasse le labbra. Adesso per  troppo tardi.
S. Mi dispiace. Sax gir i palmi verso l'alto, li esamin. Tutte le linee presenti su di essi
erano sempre le stesse. Dovresti sottoporti al trattamento.
Non intendo pi riceverlo.
Oh, Ann, non lo dire. Peter lo sa? Abbiamo bisogno di te. Voglio dire... noi abbiamo bisogno
di te.
Lei si alz e lasci la stanza.
Il suo progetto successivo era pi complesso. Anche se Peter era certo della riuscita, la gente di
Vishniac si mostrava dubbiosa. Sax spieg cosa voleva come meglio poteva, e Peter lo aiut. Le
obiezioni furono di natura pratica. Un progetto troppo vasto? Arruoliamo altri bogdanoviani.
Impossibile da schermare? Interrompere la rete di sorveglianza. La scienza  creazione, disse loro.
Questa non  scienza, replic Peter.  ingegneria. Mikhail fu d'accordo con lui, ma gli piaceva quella
branca dell'ingegneria: ecosabotaggio, una branca dell'ingegneria ecologica. Ma molto difficile da
attuare. Coinvolgiamo gli svizzeri, sugger Sax, o quantomeno informiamoli. In ogni caso, non amano
la sorveglianza. Diciamolo alla Praxis.
Le cose cominciarono a prendere forma, ma ci volle molto tempo prima che lui e Peter
decollassero di nuovo con un aereo spaziale Questa volta saettarono completamente al di fuori della
stratosfera, e molto al di sopra di essa. Ventimila chilometri pi in alto, fino ad avvicinarsi a Deimos e
a effettuare un rendez-vous con esso. La forza di gravit del piccolo satellite era talmente lieve che fu
pi un attracco che un atterraggio. Jackie Boone, che aveva aiutato a sviluppare il progetto soprattutto
per stare vicino a Peter (la cosa era evidente) guid l'aereo fino a terra. Mentre si avvicinavano, Sax
ebbe una visuale eccellente attraverso la cabina di pilotaggio. La superficie nera di Deimos appariva
coperta da uno spesso strato di regolite polverosa... tutti i crateri ne erano quasi sepolti, con i bordi che
apparivano come morbide fossette rotonde sotto la coltre di polvere. La piccola luna oblunga non era
regolare, ma piuttosto era composta da parecchie sfaccettature arrotondate. Era quasi un ellissoide
triassiale. Un vecchio veicolo d'atterraggio automatizzato si trovava quasi nel centro del Cratere
Voltaire, con i cuscinetti di atterraggio sepolti, le sporgenze articolate color rame opacizzate da un fine
strato di polvere scura.
Avevano scelto come loro sito di atterraggio uno dei costoni fra le sfaccettature, dove la roccia
nuda di colore pi chiaro sporgeva dalla coltre di polvere. I costoni erano vecchie cicatrici da
spallazione, che contrassegnavano i punti in cui gli impatti avevano strappato via pezzi della piccola
luna. Jackie li port con delicatezza verso un costone a ovest dei crateri Swift e Voltaire. Deimos era in
rotazione sincrona, come lo era stato Phobos (il che era utile per il loro progetto) e il punto sub-Marte
serviva come 0 per longitudine e latitudine, un piano molto sensato. Di conseguenza, il loro punto di
atterraggio era vicino all'equatore, sul 90 di longitudine. Un tragitto a piedi di quasi dieci chilometri
dal punto sub-Marte.
Mentre si avvicinavano al costone, il bordo del cratere Voltaire scomparve oltre la curva nera
dell'orizzonte. La polvere vol via dal costone quando i razzi dell'aereo vi sbuffarono sopra i gas di
scarico. Adesso c'erano solo pochi centimetri di polvere a coprire il suolo di roccia. Condrite carbonica
vecchia di cinque milioni di anni. Toccarono terra con un duro sobbalzo, rimbalzarono e tornarono a
fluttuare lentamente verso il basso. Sax poteva sentire la trazione gravitazionale verso il pavimento
dell'aereo, ma era una cosa minima. Probabilmente lass non pesava pi di un paio di chili al massimo.
Altri razzi cominciarono ad atterrare sul costone, su entrambi i lati rispetto a loro,
scaraventando la polvere nel vuoto nei punti in cui fluttuavano lenti verso terra. Tutti gli aerei
sobbalzavano all'impatto per poi tornare delicatamente gi in mezzo alla loro nube di polvere. Entro
mezz'ora c'erano otto aerei allineati sul costone, una fila che si estendeva verso l'orizzonte in entrambe
le direzioni. Tutti insieme offrivano una strana vista, con i composti intermetallici della loro superficie
arrotondata che scintillava come chitina sotto il bagliore penetrante della luce solare non filtrata e la
nitidezza del vuoto che metteva fin troppo a fuoco tutti i contorni. Un'immagine da sogno.
Ogni aereo trasportava un componente del sistema. Scavatrici automatiche, perforatrici e
punzonatrici. Gallerie di raccolta dell'acqua, l per fondere le vene di ghiaccio di Deimos. Un impianto
di lavorazione per separare l'acqua pesante, circa una parte su seimila dell'acqua normale. Un altro
impianto per ricavare il deuterio dall'acqua pesante. Un piccolo tokamak, che doveva essere alimentato
da una reazione di fusione deuterio-deuterio. Infine, i jet di posizionamento, anche se la maggior parte
di essi erano gli aerei stessi che erano atterrati sui lati della luna.
I tecnici bogdanoviani venuti assieme all'equipaggiamento effettuarono il grosso
dell'installazione. Sax indoss una delle ingombranti tute pressurizzate che c'erano a bordo e usc sulla
superficie con l'idea di vedere se l'aereo che trasportava il jet di posizionamento per la regione
Swift-Voltaire era atterrato.
I grossi stivali riscaldati erano dotati di pesi e ne fu lieto, perch la velocit di fuga era di non
pi di venticinque chilometri all'ora, il che significava che spiccando la corsa era possibile saltare via
dalla luna. Mantenere l'equilibrio era molto difficile. Ogni passo sollevava una grossa nuvola di
polvere nera che rimaneva sospesa all'altezza della vita per poi ricadere lentamente al suolo. C'erano
rocce sparse sopra la polvere, di solito in piccole sacche che avevano generato nell'atterrare, ejecta che
senza dubbio avevano volato in cerchio molte volte intorno alla piccola luna dopo l'impatto, prima di
cadere di nuovo. Ne raccolse una che sembrava una palla da baseball nera. Lanciala alla velocit giusta,
girati e aspetta che faccia il giro del mondo per poi afferrarla all'altezza del petto. Un out al primo tiro.
Un nuovo sport.
L'orizzonte distava solo poche centinaia di metri e cambiava in modo marcato ogni pochi
passi... bordi di cratere, costoni di spallazione e massi che spuntavano sopra il bordo polveroso mentre
lui avanzava a fatica. La gente che si trovava sul costone, fra gli aerei, era gi a un'altezza diversa dalla
sua e inclinata lontano da lui. Come nel Piccolo principe. La nitidezza era sorprendente. Le sue
impronte lasciavano tracce profonde nella polvere. Le nubi di polvere sospese sopra le impronte
apparivano pi basse quanto pi erano lontane in direzione del costone.
Peter usc dal portello e si diresse verso di lui, seguito da Jackie. Peter era il solo uomo che Sax
avesse mai visto da cui Jackie si sentisse veramente attratta con l'impotenza di un oggetto orbitante, di
un'amante disperata, con il desiderio che l'orbita decadesse. E Peter era anche il solo uomo che Sax
non avesse mai visto reagire in nessun modo alle attenzioni sentimentali di Jackie. La perversione del
cuore. Come nella sua attrazione per Phyllis, una donna che non gli piaceva. O come il suo desiderio
dell'approvazione di Ann, per quanto folli fossero le sue idee. Per quanto lei lo odiasse. O forse in
questo c'era razionalit. Se qualcuno ti muore dietro, ti senti indotto a dubitare della sua capacit di
giudizio, o qualcosa del genere.
Adesso Jackie seguiva Peter come un cane, e anche se la visiera del casco era color rame, Sax
capiva dai suoi movimenti che gli stava parlando, che in qualche modo lo stava corteggiando. Attiv la
banda comune e si sintonizz sulla loro conversazione.
...perch si chiamano Swift e Voltaire? stava chiedendo Jackie.
Entrambi hanno predetto l'esistenza delle lune marziane spieg Peter in libri che hanno
scritto oltre un secolo prima che chiunque in effetti le vedesse. Nei Viaggi di Gulliver, Swift fornisce
perfino la loro distanza dal pianeta e il tempo di rotazione, e non ha sbagliato di molto.
Stai scherzando!
No.
Come ha fatto?
Non lo so. Pura fortuna, suppongo.
Sax si schiar la voce. Sequenza.
Cosa? chiesero gli altri due.
Venere non aveva lune, la Terra una, Giove quattro. Marte avrebbe dovuto averne due.
Siccome non potevano vederle, probabilmente erano piccole. E vicine. Quindi veloci.
Peter scoppi a ridere. Swift doveva essere un uomo intelligente.
O lo era la sua fonte. Comunque hanno avuto fortuna. La sequenza  una coincidenza.
Si fermarono su un altro costone di spallazione, da cui potevano vedere l'orlo del Cratere Swift
come un costone quasi sepolto sull'orizzonte successivo. Un piccolo aerorazzo grigio spiccava come un
miracolo sulla polvere nera. Sopra di loro, Marte riempiva la maggior parte del cielo, un vasto mondo
arancione dove la notte cominciava a scendere sulla mezzaluna orientale. Isidis era direttamente sopra
di loro, e anche se non riuscivano a distinguere Burroughs, le pianure a nord della citt erano chiazzate
da grandi macchie bianche. Ghiacciai che si scioglievano per diventare laghi ghiacciati e l'inizio di un
mare di ghiaccio. L'Oceanus Borealis. Uno strato corrugato di nuvole era incollato a ridosso del suolo,
il che ricord improvvisamente a Sax l'aspetto che la Terra aveva avuto vista dall'Ares. Quello era un
fronte freddo che arrivava dalla Syrtis Major. Lo schema di nubi bianche era esattamente quello che ci
sarebbe stato sulla Terra. Aggregati lobati a condensazione ciclica.
Lasciato il costone torn verso gli aerei. Gli alti stivali rigidi erano la sola cosa che lo tenesse
eretto, e le caviglie gli dolevano. Era come camminare sott'acqua, sul fondale marino. Universo come
un oceano. Protese una mano e l'affond nella polvere: niente fondo di roccia per dieci centimetri, poi
per venti: la polvere poteva essere profonda cinque o dieci metri, o anche di pi. Le nubi che aveva
sollevato avevano impiegato circa un minuto a depositarsi. Quella polvere era tanto sottile che in
presenza di un qualsiasi tipo di atmosfera sarebbe forse rimasta in stato di sospensione a tempo
indefinito, ma nel vuoto ricadeva al suolo come tutto il resto. Ejecta. Non c'era per molta forza di
gravit che l'attirasse verso il suolo, tanto che poteva essere possibile scalciare quella polvere nello
spazio. Attravers un basso costone, e di colpo pot spingere lo sguardo sulla sfaccettatura successiva,
oltre la pianura in pendenza. Era cos ovvio che quella piccola luna aveva la forma di un attrezzo del
paleolitico, con le sfaccettature scolpite da antichi impatti. Un ellissoide triassiale. Strano che avesse
un'orbita tanto circolare, una delle pi circolari di tutto il sistema solare. Non era quello che ci si
sarebbe aspettati da un asteroide catturato, e neppure da ejecta scagliati lontano da Marte da uno dei
grandi impatti. Lasciando cosa? Una cattura molto antica. Con altri corpi celesti in altre orbite a
regolarizzarla. Piccolo, piccolo. Scheggia. Spallazione. Il linguaggio era cos bello. Rocce che
colpivano rocce in un oceano fatto di spazio. Che staccavano dei pezzi e volavano via. Finch non
cadevano dentro un pianeta o rimbalzavano lontano. Tutte tranne due. Due di miliardi. Una luna come
una bomba. Una postazione di artiglieria. Che ruotava pi in fretta del sovrastante Marte appena di quel
tanto perch ogni punto della superficie marziana l'avesse nel cielo per sessanta ore alla volta.
Comodo. Ci che si conosce  pi pericoloso dell'ignoto. Indipendentemente da quello che diceva
Michel. Cammina, cammina, sulla roccia vergine di una luna vergine con una mente vergine. Il piccolo
principe. Gli aerei che spiccavano all'orizzonte apparivano assurdi, come insetti usciti da un sogno
chitinoso, articolati, coloriti, piccoli sotto il nero stellato, sulla roccia coperta di polvere. Rientr nel
portello.
Un mese pi tardi, Sax era solo al Chasma Echo quando i robot su Deimos finirono la loro
opera di costruzione e lo starter al deuterio accese il motore. Mille tonnellate di roccia schiacciata
venivano scagliate fuori dal motore a ogni secondo, alla velocit di duecento chilometri al secondo. E
tutto volava in una linea tangente all'orbita e nel piano dell'orbita. Fra quattro mesi, quando mezzo
punto percentuale della massa della luna fosse stata eiettata, i motori si sarebbero fermati. Secondo i
calcoli di Sax, in quel momento Deimos si sarebbe trovato a 614.287 chilometri da Marte e avviato a
uscire del tutto dalla sua attrazione gravitazionale e a diventare di nuovo un asteroide libero.
Adesso volava nel cielo notturno, come un'irregolare patata grigia, meno luminoso della Terra
o di Venere salvo per una nuova cometa che fiammeggiava sul suo fianco. Una vista notevole. E una
notizia di cui si parlava su entrambi i mondi. Scandaloso! Controverso! Perfino in seno alla resistenza
c'erano persone a favore e altre contrarie. Tutto quel litigare. Hiroko se ne sarebbe stancata e se ne
sarebbe andata, poteva sentirlo come una cosa imminente. S, no, cosa, dove. Chi lo ha fatto? Perch?
Ann lo contatt sul wristpad per chiedere le stesse cose, con aria furente.
Era una perfetta piattaforma per armamenti spieg Sax. Se l'avessero trasformata in una
base militare, come avevano fatto con Phobos, saremmo stati impotenti sotto di essa.
Quindi lo hai fatto nella remota eventualit che venisse trasformato in una base militare?
Se Arkady e il suo gruppo non avessero provveduto a Phobos, proprio per quella remota
eventualit, non avremmo potuto farvi fronte. Saremmo stati uccisi. Comunque, gli svizzeri avevano
sentito dire che sarebbe successo.
Ann stava scuotendo il capo, fissandolo come se fosse impazzito. Un sabotatore folle. Secondo
Sax, era un po' come il bue che dava del cornuto all'asino. Incontr il suo sguardo con risolutezza.
Quando lei tronc la comunicazione, scroll le spalle e chiam i bogdanoviani. I Rossi hanno un
catalogo di tutti gli oggetti in orbita intorno a Marte. Ci serve un sistema di consegna superficie-spazio.
Spencer ci aiuter. Silos equatoriali. Mohole inattivi. Capite?
Dissero che capivano. Non era necessario essere un ingegnere aerospaziale per farlo. Cos, se
mai si fosse arrivati di nuovo alla guerra, non sarebbero stati attaccati dallo spazio.
Qualche tempo dopo, non sapeva bene quanto, Peter apparve sul piccolo schermo del veicolo
stealth che Sax aveva preso a prestito da Desmond. Sax, sono in contatto con alcuni amici che
lavorano all'ascensore. Con Deimos che accelera, le oscillazioni del cavo per schivarlo hanno perso la
sincronizzazione. Pare che al prossimo passaggio la sua orbita possa collidere con il cavo, ma i miei
amici non riescono a indurre l'IA di navigazione del cavo a rispondere loro. A quanto pare  fortemente
schermata contro immissioni dall'esterno, per prevenire il sabotaggio, sai, e non riescono a farle
accettare l'idea che Deimos sta cambiando velocit. Hai qualche suggerimento?
Fateglielo vedere direttamente.
Cosa?
Inserite i dati relativi a Deimos. Li deve ricevere comunque, dato che  programmata per
evitarlo. Indirizzate la sua attenzione sui dati. Spiegate cosa  successo. Fidatevi di lei.
Fidarci di lei?
Ecco, parlatele.
Ci stiamo provando, Sax, ma la programmazione antisabotaggio  davvero notevole.
Gestisce le oscillazioni per evitare Deimos. Fintanto che quello che chiedete  sulla lista dei
suoi scopi non dovreste avere problemi. Inserite i dati.
D'accordo. Ci proveremo.
Era notte, e Sax usc all'aperto. Per vagare nell'oscurit sotto l'immensa altura della Grande
Scarpata, nella regione appena a nord del punto in cui la Valle di Kasei attraversava il muro. In
giapponese, sei significava stella', e ka voleva dire fuoco'. Stella di fuoco. Era lo stesso in cinese,
dove huo era la sillaba che i giapponesi pronunciavano ka, e hsing equivaleva a sei. Una parola cinese
da cui partire, Huo Hsing, la stella di fuoco che bruciava nel cielo. Dicevano che Ka fosse il nome che
il piccolo popolo rosso dava al pianeta. Viviamo sul fuoco. Sax stava distribuendo semi nel terreno,
spingendo le piccole noci dure appena sotto la superficie della sabbia che ricopriva il fondo del chasma.
Legno ferro spinoso. Johnny Fireseed. Laggi, Deimos ardeva nel cielo, verso sud, perdendo
lentamente terreno fra le stelle, rotolando verso ovest con la sua lenta andatura. E adesso era spinto
dalla cometa ardente sul suo bordo orientale. L'ascensore che si levava sopra Tharsis era invisibile, il
nuovo Clarke era forse una delle stelle pi fioche nel cielo sudoccidentale, ma era impossibile
determinarlo. Sferr involontariamente un calcio a una roccia, si chin e piant un altro seme. Quando
avesse finito con i semi, c'erano pacchetti di avvio di nuovi batteri da distribuire. Un ceppo
chasmoendolitico, molto resistente, che si propagava molto in fretta, molto veloce a emettere ossigeno
e con una proporzione superficie-volume davvero elevata. Molto asciutto.
Un trillo sul polso lo indusse ad attivare il microfono dell'intercom del casco mentre continuava
a tirare fuori di tasca le piccole noci e a spingerle nella sabbia, facendolo con cura per evitare di
danneggiare le radici delle carici o delle altre piante del sottobosco che punteggiava il terreno,
conferendogli l'aspetto di pelose rocce nere.
Era Peter, e pareva eccitato. Sax, Deimos sta arrivando loro addosso, e l'IA pare aver recepito
che non  nella sua abituale posizione in orbita. Dicono che ci sta rimuginando sopra. Nel loro settore i
jet direzionali si sono accesi tutti con un lieve anticipo, quindi speriamo che il sistema stia reagendo.
Non potete calcolare l'oscillazione?
S, ma l'IA si dimostra recalcitrante.  una cocciuta bastarda... i programmi di sicurezza sono
decisamente a prova di bomba. Dai calcoli indipendenti riusciamo a capire quanto basta per sapere che
sar un passaggio molto ravvicinato.
Sax si raddrizz ed esegu lui stesso alcuni calcoli sul wristpad. Il periodo orbitale di Deimos
era stato all'inizio di approssimativamente 109.077 secondi. Il motore di propulsione era acceso da
qualche tempo, non sapeva bene quanto, diciamo milioni di secondi, e aveva gi fatto accelerare
notevolmente la piccola luna, ma aveva anche allargato il raggio della sua orbita... continu a digitare
immerso in un profondo silenzio. Di solito, quando Deimos gli passava accanto, il cavo dell'ascensore
era alla massima estensione della sua oscillazione in quel settore, distante almeno cinquanta chilometri,
abbastanza da far s che la perturbazione gravitazionale non fosse tale da dover essere presa in
considerazione dai jet direzionali del cavo. Questa volta, per, l'accelerazione e il movimento verso
l'esterno di Deimos avrebbero alterato la sincronizzazione, e il cavo si sarebbe addirittura mosso
all'indietro verso il piano dell'orbita di Deimos. Si trattava quindi di rallentare l'oscillazione di Clarke
e di compensare lungo tutto il cavo. Una cosa complicata, e non c'era da meravigliarsi che l'IA non
fosse in grado di mostrare nei dettagli quello che stava facendo. Era probabile che fosse impegnata a
collegarsi ad altre IA per acquisire la capacit di calcolo necessaria a eseguire l'operazione. Le forme
della situazione... Marte, il cavo, Clarke, Deimos... erano splendide da contemplare.
Ecco che arriva loro addosso disse Peter.
I tuoi amici sono all'altezza dell'orbita? chiese Sax, sorpreso.
Sono pi in basso di un paio di centinaia di chilometri, ma il loro veicolo sta risalendo il cavo.
Mi hanno collegato alle loro videocamere e... ehi, eccolo che arriva... S! Oh, accidenti, Sax, deve aver
mancato il cavo di non pi di tre chilometri!  appena saettato davanti alla videocamera!
Quello scarto  buono quanto uno di un chilometro.
Come sarebbe a dire?
Almeno, lo  nel vuoto. Adesso per si trattava di qualcosa di pi del passaggio
dell'asteroide. Cosa mi dici della coda di ejecta emessa dal motore di propulsione?
Chieder... ci sono passati attraverso. Nessun segno di danni.
Bene. Sax chiuse la comunicazione. Ancora qualche passaggio e Deimos si sarebbe trovato al
di sopra di Clarke, per cui il cavo non avrebbe pi dovuto schivarlo. Nel frattempo, finch l'IA di
navigazione era convinta dell'esistenza del pericolo, com'era chiaro che lo era adesso, sarebbe andato
tutto bene.
Aveva opinioni contrastanti riguardo a tutto questo. Desmond aveva detto che sarebbe stato
felice di veder crollare di nuovo il cavo, ma pochi parevano essere d'accordo con lui. Sax aveva deciso
di non agire in modo unilaterale al riguardo perch non era certo di quali fossero i suoi sentimenti in
merito a quel legame con la Terra. Meglio limitare le azioni unilaterali a cose di cui era certo. Quindi si
chin e piant un altro seme.
...
.
...
Capitolo nono.
.
Sull'impulso del momento.
.
Abitare una nuova terra  sempre una sfida. Non appena la cupola sopra la Valle di Nirgal fu
ultimata, la Sparation de l'Atmosphre install alcuni dei suoi pi grandi aeratori mesocosmici e ben
presto la cupola si riemp di 500 millibar di una miscela di azoto, ossigeno e argon estratta dall'aria
ambientale filtrata, che era adesso a 240 millibar. E i coloni cominciarono ad arrivare dal Cairo e
Senzeni Na, e da ogni altro dove sui due mondi.
Dapprima le persone vissero in case mobili, vicino a piccole serre portatili, e mentre
lavoravano sul terreno del canyon con batteri e aratri usarono le serre per far crescere i raccolti
iniziali, gli alberi e i bamb che avrebbero usato per costruire le loro case, e le piante del deserto che
avrebbero diffuso fuori dalle fattorie. L'argilla di smectite sul fondo del canyon era una base
eccellente per il terreno, anche se dovevano aggiungere biota, azoto, potassio... c'era fosforo in
abbondanza e, come al solito, pi sali di quanti ne servissero.
Cos passavano le giornate fertilizzando il terreno, crescendo raccolti nelle serre e piantando
robusti vegetali del deserto. Commerciavano su e gi per la valle, e piccoli villaggi-mercato sorsero
quasi il giorno stesso in cui quella gente si insedi l, insieme a piste che univano le fattorie, e a una
strada principale che correva lungo il centro della valle, vicino al corso d'acqua. La Valle di Nirgal
non aveva nessuna falda acquifera, quindi una conduttura che arrivava da Marineris aveva pompato
acqua a sufficienza per avviare un piccolo fiume, le cui acque venivano raccolte alla Porta Uzboi e
reindirizzate alla sommit della cupola.
Le fattorie misuravano circa mezzo ettaro l'una, e quasi tutti cercavano di coltivare in quello
spazio il grosso del loro cibo. I pi dividevano la loro terra in sei campi in miniatura, ruotando
raccolti e pastura a ogni stagione. Ognuno aveva le sue teorie sulla coltivazione e il potenziamento del
suolo.
I pi tenevano una piccola parte del raccolto per la vendita, noci o frutti o legname. Molti
allevavano polli, alcuni avevano anche pecore, capre, maiali e mucche; le mucche erano quasi tutte in
miniatura, non pi grandi dei maiali.
Tentarono di limitare le fattorie al fondo del canyon, vicino al fiume, lasciando il terreno pi
elevato sotto le pareti del canyon allo stato selvaggio. Introdussero una comunit di animali del
deserto del sudovest americano, e lucertole, conigli e tartarughe cominciarono a circolare, insieme a
coyote, linci rosse e falchi che iniziarono a predare i polli e le pecore. Ebbero un'infestazione di
lucertole alligatore, poi una di rospi. Lentamente, la popolazione animale si stabilizz, ma ci furono
frequenti, brusche fluttuazioni. Le piante cominciarono a diffondersi per conto loro, la terra a dare
l'impressione di appartenere a quel luogo. Le pareti di roccia rossa si ergevano immutate, erte e
aspre, sopra quel nuovo mondo lungo il fiume. Il sabato mattina era giorno di mercato e la gente si
recava ai villaggi-mercato con pick-up stracarichi. Una mattina, all'inizio dell'inverno del '42, si
radunarono a Playa Blanca sotto un cielo cupo e nuvoloso, per vendere verdure, formaggi e uova.
Sapete come si fa a distinguere quali uova hanno dentro pulcini vivi... si prendono tutte le uova e si
mettono in una tinozza d'acqua, poi si aspetta che tutto sia immobile. Allora, le uova che tremano
appena un po' sono quelle che hanno dentro pulcini vivi. Si possono rimettere sotto la chioccia e
mangiare le altre.
Un metro cubico di perossido di idrogeno  come milleduecento kilowattora! E inoltre pesa
una tonnellata e mezza! Non te ne servir mai tanto.
Stiamo cercando di arrivare nel raggio delle parti per miliardo, ma non abbiamo ancora
avuto fortuna.
Lavoriamo con il Centro de Educacin y Tecnologa del Cile, e loro hanno davvero fatto un
lavoro incredibile riguardo alla rotazione. Venite a vedere.
Alleviamo api tao.
Maya  nepalese, Bahram  persiano, Mawrth  gallese. S, suona come un difetto di
pronuncia, ma probabilmente non lo pronuncio bene io. La pronuncia gallese  strana. Probabilmente
si dice Moth, o Mort, o Mars.
Poi la notizia si sparse per tutto il mercato, balzando come il fuoco di gruppo in gruppo.
Nirgal  qui! Nirgal  qui! Verr a parlare al padiglione...
E lui era l, intento a parlare in fretta davanti a una folla crescente nel salutare vecchi amici e
stringere la mano alle persone che lo avvicinavano. Nel villaggio lo seguirono tutti, accalcandosi nel
padiglione e nel campo da pallavolo all'estremit del mercato. Selvagge acclamazioni risuonarono al
di sopra del brusio della folla.
Nirgal sal in piedi su una panca e cominci a parlare. Parl di quella valle e di altre nuove
terre sotto le cupole, su Marte, e di ci che significava. Ma proprio quando stava arrivando alla
situazione pi vasta che coinvolgeva i due mondi, la tempesta scoppi con violenza. I fulmini
cominciarono ad abbattersi su tutti i parafulmini, e videro cadere in rapida successione pioggia, neve,
nevischio e poi fango. La protezione sopra la valle aveva un culmine ripido come il tetto di una chiesa,
e la pioggia scivolava via, polvere e particolati fini erano respinti dalla carica elettrostatica del suo
strato esterno piezoelettrico e fluttuavano via, e la neve scivolava ad accumularsi lungo i lati in mucchi
spazzati via da enormi spazzaneve automatici con un soffiatore orientabile che durante le tempeste di
neve si spostavano avanti e indietro lungo il muro delle fondamenta. Il fango per era un problema.
Mescolato alla neve, formava masse compatte e dure come il cemento contro la protezione, appena al
di sopra delle fondamenta, e quell'accumulo cos denso poteva diventare abbastanza pesante da
abbattere la cupola... era gi successo in precedenza, nel Nord.
Quindi quando la tempesta si fece pericolosa, con la luce nel canyon che diventava marrone
come un ramo d'albero, Nirgal disse: Meglio andare lass. Si accalcarono tutti sui camion, si
diressero all'ascensore pi vicino e risalirono l'interno della parete del canyon. Una volta lass, le
persone che sapevano come fare assunsero il controllo degli spazzaneve e li guidarono manualmente,
con i grandi soffiatori che adesso spruzzavano vapore sui cumuli per lavarli via dal rivestimento. Tutti
gli altri formarono delle squadre e presero carrelli a vapore trainati a mano, lavorando per spostare
lontano dalle fondamenta i cumuli di fanghiglia tirati gi dagli spazzaneve. Nirgal diede una mano,
correndo di qua e di l come se stesse giocando a rugby. Ben presto si trovarono tutti immersi fino alle
cosce in un freddo fango vorticante, con il vento che soffiava a oltre cento chilometri l'ora e solide
nuvole nere che riversavano di continuo altro fango su di loro. Poi il vento aument a centocinquanta
all'ora, ma nessuno vi bad perch contribuiva a ripulire la cupola dal fango. Fecero un passaggio
dopo l'altro, muovendosi verso est con il vento e spingendo fiumi di fango oltre il precipizio, nella
scoperta Valle di Uzboi.
Quando la tempesta fin, la cupola era abbastanza pulita, ma il terreno su entrambi i lati della
Valle di Nirgal era coperto da uno spesso strato di fango congelato e le squadre di uomini erano
fradice. Si ammucchiarono negli ascensori e scesero alla base del canyon, e quando ci arrivarono si
guardarono a vicenda, neri di fango dal casco agli stivali. Nirgal si sfil il casco e scoppi in una
sonora, irrefrenabile risata, poi raccolse una manciata di fango dal casco, la scagli contro gli altri e
la lotta ebbe inizio. I pi trovarono prudente tenere indosso il casco, e fu uno spettacolo davvero
strano, l sul fondo scuro del canyon, vedere quelle cieche figure infangate scagliarsi addosso l'un
l'altra manciate di fango e poi correre nel corso d'acqua, scivolando nel lottare e tuffarsi.
Maya Katarina Toitovna si svegli di pessimo umore, disturbata da un sogno che dimentic
deliberatamente nello scendere dal letto. Era come tirare l'acqua dopo essere andati in bagno. I sogni
erano pericolosi. Si vest dando la schiena al piccolo specchio sopra il lavandino, poi scese di sotto
nella sala mensa comune. Tutta Sabishii era stata costruita nello stile marziano giapponese che le era
tipico, e i suoi vicini godevano della vista di un giardino Zen, tutto pini e muschio sparsi fra lucidi
massi rosa. Era splendido in un modo spartano che Maya trovava sgradevole, una sorta di rimprovero
alle sue rughe. Lo ignor come meglio poteva e si concentr sulla colazione. La noia mortale delle
necessit quotidiane. A un altro tavolo, Vlad e Ursula stavano mangiando con un gruppo di issei di
Sabishii. I sabishiiani si rasavano tutti la testa, e nelle loro tute da lavoro sembravano monaci Zen. Uno
di loro accese un minuscolo schermo sul tavolo e lo sintonizz su un notiziario della Terra, una
produzione metanazionale da Mosca che aveva con la realt lo stesso rapporto che un tempo aveva
avuto la Pravda. Alcune cose non cambiavano mai. Quella era la versione in lingua inglese, e anche
dopo tanti anni, l'inglese del cronista era migliore del suo. E adesso le ultime notizie di questo quinto
giorno di agosto del 2114
Maya si irrigid sulla sedia. A Sabishii era Ls246, molto vicino al perielio... il quarto giorno del
2 novembre... le giornate erano luminose, le notti tiepide per quell'anno-M 44. Lei non aveva idea di
quale fosse la data terrestre, l'ignorava ormai da anni. Ma laggi era il suo compleanno. Il suo...
dovette fare un calcolo... il suo cento trentesimo compleanno.
Sentendosi nauseata si accigli e gett sul piatto il panino mangiato a met, fissandolo. I
pensieri le esplosero nella testa come uccelli che spiccassero il volo da un albero... non riusciva a
seguirli, era come avere la mente vuota. Cosa significava quell'orribile et innaturale? Perch avevano
acceso lo schermo proprio in quel momento?
Lasci l la mezzaluna di pane, che aveva assunto un aspetto minaccioso, e usc nella luce della
mattina autunnale. Lungo l'adorabile viale principale del quartiere vecchio di Sabishii, verde d'erba e
rosso per gli ampi aceri di quel colore, c'era un particolare acero che divampava scarlatto
nell'intercettare la luce del sole. Dall'altra parte della piazza, fuori dal loro alloggio, vide Yeli Zudov
giocare con una bambina, forse la trisnipote di Mary Dunkel. Adesso molti dei primi cento erano a
Sabishii, che funzionava bene come loro mondo di mezzo, dove erano tutti inseriti nell'economia locale
e nel quartiere vecchio con una falsa identit e un passaporto svizzero... un tutto incredibilmente solido,
che permetteva loro di vivere in superficie. E senza bisogno di quel genere di chirurgia estetica che
aveva tanto alterato Sax, perch l'et ci aveva pensato da sola ed erano irriconoscibili gi di per s.
Poteva camminare per le strade di Sabishii, e la gente vedeva soltanto un'anziana in mezzo a tanti altri.
Se gli agenti dell'Autorit Transizionale l'avessero fermata, l'avrebbero identificata come Ludmilla
Novosibirskaya. La verit per era che non l'avrebbero fermata.
Passeggi per la citt, cercando di allontanarsi da s stessa. Dall'estremit settentrionale della
cupola poteva vedere fuori dal centro urbano fino al grande cumulo di roccia che era stato tirato fuori
dal mohole di Sabishii. Esso formava una collina lunga e sinuosa che correva verso monte fino
all'orizzonte attraverso l'alto bacino di krummholz di Tyrrhena. Avevano progettato quel cumulo in
modo che dall'alto formasse l'immagine di un drago che stringeva fra gli artigli le cupole ovoidali della
citt. Una fenditura ombrosa che attraversava il cumulo mostrava il punto dove un artiglio si estendeva
dalla pelle coperta di scaglie della creatura. Il sole del mattino splendeva come un occhio argenteo del
drago che stesse guardando verso di loro da sopra la spalla.
Il wristpad trill e lei accett la chiamata con fare irritato. Era Marina. Saxifrage  qui disse.
Ci incontriamo fra un'ora nel giardino di pietra occidentale.
Ci sar rispose Maya, e chiuse la comunicazione.
Quella prometteva di essere una giornata davvero notevole. Gironzol, dirigendosi verso ovest
lungo il perimetro cittadino, sentendosi distratta e depressa. Aveva centotrenta anni. Nella Georgia, sul
Mar Nero, c'erano abcasi che si diceva avessero vissuto tanto a lungo senza il trattamento e
presumibilmente continuavano a farne a meno, considerato che esso era stato distribuito solo in
maniera parziale sulla Terra, seguendo i parametri del denaro e del potere, e che gli abcasi erano
sempre stati poveri. Felici, ma poveri. Cerc di ricordare come fosse stato vivere nella Georgia, nella
regione in cui il Caucaso incontrava il Mar Nero. Sukhumi, cos si chiamava la citt che sapeva di aver
visitato da giovane, in quanto suo padre era un georgiano, ma non riusciva a richiamarne alla mente
nessuna immagine, neppure un frammento. In effetti, ricordava a stento qualsiasi cosa relativa a quella
parte della Terra... Mosca, Baikonur, l'immagine che se ne aveva leggendo la Novy Mir... non
ricordava niente. Il volto di sua madre, dall'altro lato del tavolo di cucina, mentre rideva con amarezza
intenta a stirare o a cucinare. Maya sapeva che quelle cose erano successe, perch si ripeteva le parole
nella memoria di tanto in tanto, quando si sentiva triste, ma quanto alle immagini effettive... sua madre
era morta appena dieci anni prima che il trattamento diventasse disponibile, altrimenti sarebbe potuta
essere ancora viva. Adesso avrebbe avuto cento cinquant'anni, un'et tutt'altro che irragionevole.
L'attuale record era di centosettanta anni, e continuava ad alzarsi, senza nulla che indicasse un limite
massimo. Di questi tempi niente, tranne incidenti, rare malattie e l'occasionale errore medico,
interveniva a tagliare il filo della vita. O l'omicidio. O il suicidio.
Raggiunse il giardino occidentale di roccia senza aver visto niente delle ordinate e strette strade
del quartiere vecchio di Sabishii. Era cos che i vecchi finivano per non ricordare gli eventi recenti...
perch non li vedevano neppure. Ricordi persi prima ancora di formarsi, perch ci si focalizzava cos
intensamente sul passato.
Vlad, Ursula, Marina e Sax erano seduti su una panchina di fronte agli habitat originali di
Sabishii, che erano ancora utilizzati, almeno dalle oche e dalle anatre. La polla, il parco, le rive di
riprap e bamb parevano usciti da un antico dipinto su legno o su seta: un clich. Oltre il muro della
cupola, la grande nuvola termica del mohole si gonfiava bianca, pi spessa che mai a mano a mano che
il buco si faceva pi profondo e l'atmosfera diventava pi umida.
Sedette su una panca di fronte ai suoi antichi compagni e li fiss con aria cupa. Vecchi bacucchi
e befane dalla pelle rugosa e chiazzata, le apparivano quasi degli sconosciuti, persone che non aveva
mai incontrato. Ah, ma quelli erano gli occhi sensuali e velati di Marina, e l c'era il sorrisetto di
Vlad... tutt'altro che sorprendente in un uomo che da ottant'anni viveva con due donne in apparente
armonia e di certo in un'intimit non del tutto isolata, anche se si diceva che Ursula e Marina fossero
una coppia lesbica e che Vlad fosse soltanto una sorta di compagno o di animale domestico. Tuttavia,
nessuno poteva stabilirlo con certezza. Anche Ursula appariva appagata, come sempre. La zia preferita
di tutti. S, concentrandosi era possibile riconoscerli. Soltanto Sax aveva un aspetto del tutto diverso,
quello di un uomo pi elegante, con il naso rotto che non si era ancora fatto raddrizzare. Spiccava nel
centro del suo nuovo volto avvenente come una sorta di accusa contro di lei, come se fosse stata lei, e
non Phyllis, a fratturarlo. Sax non incontr il suo sguardo e si limit a fissare con aria mite le anatre che
gli si aggiravano intorno ai piedi, come se le stesse studiando. Lo scienziato al lavoro. Solo che adesso
era uno scienziato pazzo che devastava i loro piani, del tutto al di l di qualsiasi ragionamento logico.
Maya arricci le labbra e guard verso Vlad.
La Subarashii e la Amexx stanno aumentando il numero delle truppe dell'Autorit
Transizionale le disse lui. Abbiamo ricevuto un messaggio da Hiroko. Hanno ingrandito l'unit che
ha attaccato Zigote fino a trasformarla in una sorta di corpo di spedizione che adesso sta avanzando
verso sud fra Argyre e Hellas. Non sembrano sapere dove si trovi la maggior parte dei rifugi nascosti,
ma controllano a uno a uno i punti caldi e sono entrati a Christianopolis, occupandola per farne una
base operativa. Sono all'incirca in cinquecento, pesantemente armati e protetti dall'orbita. Hiroko
riferisce che riesce a stento a trattenere Coyote, Kasei e Dao dal guidare i primi marziani in un'azione
di guerriglia contro di loro. Se troveranno un buon numero di altri rifugi i radicali richiederanno un
attacco.
I giovani selvaggi di Zigote, intendi dire, pens con amarezza Maya. Li avevano allevati male,
sia gli ectogeni che l'intera generazione dei sansei, che adesso erano quasi quarantenni e impazienti di
combattere. Peter, Kasei e gli altri della generazione nisei si avvicinavano ai settant'anni, e nell'ordine
normale delle cose sarebbero da tempo diventati i leader del loro mondo. Qui per erano nell'ombra
perenne di genitori che non morivano, e questo come li faceva sentire? E come avrebbero potuto
reagire a quei sentimenti? Forse alcuni pensavano che un'altra rivoluzione era proprio quello che ci
voleva per avere la loro occasione, che era forse l'unica soluzione. Dopotutto, la rivoluzione era
l'impero dei giovani.
E i vecchi sedevano in silenzio a guardare le anatre, un gruppo triste e avvilito. Che ne  stato
dei cristiani? chiese Maya.
Alcuni sono andati a Hiranyagarbha, gli altri sono rimasti.
Se le forze dell'Autorit Transizionale avessero occupato le terre alte del Sud, allora a che
sarebbe servito che il sottosuolo si fosse infiltrato nelle citt? Erano cos sparsi e pochi di numero che
non potevano scalfire l'ordine dei due mondi, basato com'era sulla Terra. Improvvisamente, Maya ebbe
la sgradevole sensazione che tutto quel progetto d'indipendenza non fosse altro che un sogno, una
fantasia compensatoria coltivata dai decrepiti superstiti di una causa persa.
Sapete perch hanno intensificato la sicurezza, vero? disse, fissando Sax con occhi roventi.
 stato a causa di quelle grosse azioni di sabotaggio...
Sax non mostr di averla sentita.
 un peccato che a Dorsa Brevia non siamo riusciti a elaborare un qualche piano d'azione
comment Vlad.
Dorsa Brevia ripet Maya, in tono sprezzante.
 stata una buona idea afferm Marina.
Forse lo  stata, ma senza un piano d'azione su cui tutti si siano detti d'accordo, quella roba
costituzionale  stata solo... Maya agit una mano. Costruire castelli sulla sabbia. Un gioco.
L'idea era che ciascun gruppo facesse quello che riteneva meglio spieg Vlad.
Quella era l'idea anche nel 2061, sottoline Maya e adesso Coyote e gli altri radicali
daranno inizio a una guerriglia che far esplodere la situazione, e ci ritroveremo allo stesso punto del
2061.
Cosa credi che dovremmo fare? le chiese Ursula, con curiosit.
Dovremmo essere noi a prendere il controllo. Elaboriamo noi un piano, decidiamo noi il da
farsi. E provvediamo noi a diffondere questo piano nel sottosuolo. Se non ci assumiamo la
responsabilit, allora quello che accadr, qualsiasi cosa sia, sar colpa nostra. Noi siamo i primi cento,
siamo quelli che hanno l'autorit per riuscire a farcela. I Sabishiiani ci aiuteranno, e i bogdanoviani ci
asseconderanno.
Abbiamo bisogno anche della Praxis osserv Vlad. Della Praxis e degli svizzeri.
La Praxis ci voleva aiutare rincar Marina. Ma cosa facciamo con i radicali?
Dovremo ridurli alla ragione con la forza disse Maya. Tagliare loro gli approvvigionamenti,
portare via i loro membri.
Questo porter alla guerra civile obiett Ursula.
Ecco, bisogna fermarli ribatt Maya. Se avviano la rivolta troppo presto e le metanazionali
ci piombano addosso prima che siamo pronti, per noi sar la fine. Tutti questi attacchi privi di
coordinazione devono cessare, perch non ottengono niente e servono solo ad aumentare il livello di
sicurezza e a renderci le cose pi difficili. Cose come rimuovere Deimos dalla sua orbita servono
soltanto a renderli pi consapevoli della nostra presenza, senza ottenere niente altro.
Sax, che continuava a osservare le anatre, interloqu con quel suo modo strano ed esitante di
parlare. Ci sono centoquattordici navi Terra-Marte. Quarantasette oggetti nell'orbita di Morte... di
Marte. Il nuovo Clarke  una stazione spaziale ben difesa. Deimos era a loro disposizione perch
facessero la stessa cosa. Una base militare. Una piattaforma per armamenti.
Era una luna vuota ribatt Maya. Quanto ai veicoli in orbita, ce ne dovremo occupare a
tempo debito.
Di nuovo, Sax non parve notare che lei avesse parlato. Continu a fissare quelle dannate anatre,
sbattendo le palpebre con fare mite e lanciando di tanto in tanto un'occhiata a Marina.
Deve essere una questione di decapitazione, afferm lei come Nadia, Nirgal e Art hanno
detto a Dorsa Brevia. Io...
Vedremo se ci riesce di trovare il collo comment Vlad, in tono asciutto.
Maya si stava infuriando sempre pi con Sax. Dovremmo occupare ciascuna delle citt
principali e organizzare le loro popolazioni in una resistenza unificata. Io voglio tornare a Hellas.
Nadia e Art sono alla Fossa Sud, disse Marina ma avremo bisogno che tutti i primi cento si
uniscano a noi, perch questo funzioni.
I primi trentanove interloqu Sax.
Ci serve Hiroko aggiunse Vlad. Abbiamo bisogno che inculchi un po' di buonsenso a
Coyote.
Questo non lo pu fare nessuno dichiar Marina. Per ci serve Hiroko. Andr a Dorsa
Brevia per parlarle, e vedremo di tenere sotto controllo il Sud.
Sax? chiam Vlad.
Sax si riscosse dai suoi pensieri e lo fiss sbattendo le palpebre. E persistette a non guardare
verso Maya, anche se stavano discutendo del suo piano. Lotta integrata disse. Si fanno crescere
piante pi robuste fra le erbacce. Poi le piante pi robuste eliminano le erbacce. Io prender
Burroughs.
Furiosa per il modo in cui Sax la stava snobbando, Maya si alz e cammin intorno alla piccola
polla. Si ferm sulla riva opposta, entrambe le mani strette intorno alla ringhiera vicino al sentiero, e
fiss con occhi roventi il gruppo seduto sulle panchine dall'altro lato, impegnati a parlare come
pensionati che chiacchierassero del cibo, del clima, delle anatre e dell'ultima partita a scacchi che
avevano fatto. Dannato Sax, dannazione a lui! Le avrebbe rinfacciato per sempre la morte di Phyllis,
quella donna ignobile...
D'un tratto sent le loro voci, fievoli ma nitide. Il muro di ceramica che circondava quasi
completamente la polla descriveva una curva proprio alle sue spalle, e lei si trovava quasi di fronte a
loro: a quanto pareva, quel muro funzionava come una sorta di camera a sussurro, per cui poteva
sentirli in una perfetta miniatura del loro dialogo, le voci spensierate che le arrivavano all'orecchio con
una frazione di ritardo rispetto al movimento della loro bocca.
 un vero peccato che Arkady non sia sopravvissuto afferm Vlad. Convincere i
bogdanoviani sarebbe stato molto pi facile.
S annu Ursula. Lui e John. E Frank.
Frank ripet Marina, in tono sprezzante. Se lui non avesse ucciso John, niente di tutto questo
sarebbe successo.
Maya sbatt le palpebre, interdetta. Adesso la ringhiera era la sola cosa che la teneva in piedi.
Cosa? url, senza riflettere. Dall'altro lato della polla, le piccole figure sollevarono la testa di
scatto a fissarla. Lei si stacc dalla ringhiera, una mano per volta, e aggir la polla quasi di corsa,
incespicando due volte.
Cosa intendi dire? grid a Marina, quando fu pi vicina, le parole che le esplodevano di
bocca involontariamente. Vlad e Ursula la intercettarono a qualche passo di distanza dalle panchine,
mentre Marina rimase seduta, distogliendo lo sguardo con aria incupita. Vlad aveva sollevato le mani
protese, ma Maya le oltrepass con violenza per raggiungere Marina. Per quale motivo dici cose tanto
ignobili? url, con voce che le fece dolere la gola contratta. Perch? Perch? Sono stati gli arabi a
uccidere John, lo sanno tutti!
Marina scosse il capo con una smorfia, fissando il terreno. Allora? grid Maya.
Era un modo di dire spieg Vlad, dietro di lei. In quegli anni, Frank ha fatto di tutto per
minare l'autorit di John, lo sai anche tu. Alcuni dicono che ha infiammato contro di lui gli animi della
Confraternita Musulmana, ecco tutto.
Bah! ringhi Maya. Noi tutti ne abbiamo discusso, e non significa niente.
Poi not che Sax la stava fissando... finalmente, adesso che era furiosa, si era deciso a guardarla
con quella sua strana espressione, fredda e indecifrabile... uno sguardo di accusa, di vendetta, ma per
cosa? Aveva gridato in russo, gli altri le avevano risposto nella stessa lingua, e non riteneva che Sax la
parlasse. Forse era solo curioso riguardo a cosa li avesse sconvolti tanto, ma l'avversione in quello
sguardo fermo, come se lui stesse confermando quello che aveva detto Marina, la trafiggeva come un
chiodo!
Maya si gir e fugg via.
Si ritrov davanti alla porta della sua stanza senza ricordare di aver attraversato Sabishii, e si
precipit all'interno come se si stesse gettando fra le braccia di sua madre. Una volta in quella bella e
spartana stanza di legno, per, si ferm prima di arrivare al letto, sconvolta dal ricordo di altre stanze
che da un utero protettivo si erano trasformate per lei in una trappola, in un qualche altro momento di
shock e di paura... niente risposte, distrazioni, via di fuga... Al di sopra del piccolo lavandino intravide
il proprio volto incorniciato nello specchio come in un ritratto... scavato, anziano, con gli occhi
fortemente arrossati lungo i bordi, come quelli di una lucertola. Un'immagine nauseante. Ricord
quella volta in cui aveva intravisto il clandestino a bordo dell'Ares, un volto scorto di sfuggita in mezzo
alle alghe. Coyote: uno shock che era risultato essere non un'allucinazione ma la realt.
E adesso era possibile che fosse lo stesso con quella notizia riguardo a Frank e a John.
Cerc di rammentare. Si impegn con tutte le sue forze per ricordare Frank Chalmers,
ricordarlo davvero. Gli aveva parlato quella notte, a Nicosia, in un incontro che non aveva avuto niente
di notevole tranne l'imbarazzo e la tensione che lo avevano caratterizzato, con Frank che si mostrava
sempre offeso e respinto... erano stati insieme nel momento preciso in cui John veniva stordito,
trascinato privo di sensi nella fattoria e lasciato l a morire. Frank non avrebbe potuto...
Ma naturalmente esistevano i surrogati. Si poteva sempre pagare qualcuno perch agisse al tuo
posto. Non che gli arabi sarebbero stati interessati al denaro, di per s. Ma orgoglio, onore... se fossero
stati pagati in onore, o con un qualche quid pro quo politico, quel genere di valuta che Frank era
sempre stato cos abile a produrre...
Tuttavia, riusciva a ricordare cos poco di quegli anni, cos poco dei dettagli specifici. Quando
si concentrava e si costringeva a ricordare, a richiamare le cose alla mente, era spaventoso quanto poco
emergesse. Frammenti, momenti, schegge di un'intera civilt. Una volta si era infuriata al punto che
aveva buttato gi dal tavolo una tazza da caff, con il manico spezzato che giaceva per terra come un
panino mangiato a met. Ma dove era successo, e quando, e con chi? Non poteva saperlo con certezza.
Ahhh! grid involontariamente, e quel volto tirato e antidiluviano nello specchio di colpo la disgust
con la sua patetica sofferenza da rettile. Era cos brutto. Un tempo, lei era stata una bellezza, e ne era
andata orgogliosa, l'aveva usata come un bisturi. Adesso... negli ultimi anni il colore dei capelli era
passato dal bianco a un grigio opaco, in qualche modo si era alterato con l'ultimo trattamento. E adesso
i capelli cominciavano anche a diradarsi, dio santo, e solo in alcuni punti e non in altri. Disgustoso. E
lei era stata una bellezza, un tempo. Quel regale volto aquilino... e adesso... era come se la baronessa
Blixen, anche lei una rara bellezza in giovent, fosse avvizzita fino a diventare la versione sifilitica da
strega di Isak Dinesen, e dopo di allora avesse vissuto per secoli come un vampiro o uno zombie, una
lucertola che era un devastato cadavere vivente di centotrenta anni, tanti auguri a te, buon compleanno
a te...
Si diresse al lavandino e apr con violenza l'anta a specchio, rivelando un armadietto pieno di
medicinali. Sullo scaffale pi alto c'erano le forbicine per le unghie. Senza dubbio, da qualche parte su
Marte fabbricavano forbicine per unghie di magnesio. Le afferr, tir una manciata di capelli lontano
dalla testa fino a farsi male e li tagli a ridosso del cuoio capelluto. Le lame erano piuttosto smussate,
ma lei tir con forza sufficiente a farle funzionare. Doveva stare attenta a non ferirsi il cuoio capelluto,
perch un qualche residuo della sua vanit non lo avrebbe tollerato, quindi fu un lavoro lungo, tedioso,
faticoso e doloroso. In qualche modo, per, le era di conforto distrarsi, essere cos metodica, cos
distruttiva.
Il taglio iniziale risult tanto irregolare da richiedere un esteso lavoro di pareggiamento, che le
port via molto tempo. Un'ora. Non riusciva per a ottenere che i capelli avessero tutti la stessa
lunghezza, quindi alla fine tir fuori il rasoio e fin per radersi la testa, tamponando con la carta igienica
i tagli che sanguinavano copiosamente, ignorando le orribili cicatrici che adesso erano messe a nudo, le
disgustose sporgenze e rientranze del cranio nudo, sotto la pelle. Fu difficile fare tutto quel lavoro
senza mai guardare il mostruoso volto rugoso che pendeva dalla parte anteriore di quel cranio.
Quando ebbe finito, fiss spietatamente il fenomeno da baraccone nello specchio... androgino,
avvizzito, folle. L'aquila era diventata un avvoltoio: testa nuda, collo che pareva avere i bargigli, occhi
piccoli e brillanti, naso ricurvo, una piccola bocca senza labbra incurvata verso il basso. Nel fissare
quel volto orribile, ci furono lunghi, eterni momenti in cui non riusc a ricordare neppure una singola
cosa riguardo a Maya Toitovna. Era congelata nel presente, straniera a tutto.
Un colpo battuto contro la porta la fece sussultare e la liber da quell'incantesimo. Esit, d'un
tratto in imbarazzo e perfino spaventata, ma un'altra parte di lei gracchi: Avanti.
La porta si apr. Era Michel. La vide e si blocc sulla soglia. Allora? chiese lei, fissandolo e
sentendosi nuda.
Lui deglut a fatica, poi inclin il capo da un lato. Splendida, come sempre dichiar, con un
sorriso in tralice.
Lei fu costretta a ridere suo malgrado, poi si sedette sul letto e cominci a piangere, tirando su
con il naso all'infinito. A volte, disse, asciugandosi gli occhi a volte vorrei poter smettere di essere
Toitovna. Sono cos stanca di me stessa, di tutto quello che ho fatto.
Michel le sedette accanto. Siamo rinchiusi dentro noi stessi fino alla fine replic. Questo  il
prezzo che si paga per essere capaci di pensare. Ma cosa preferiresti essere? Una detenuta o un'idiota?
Maya scosse il capo. Ero gi al parco con Vlad, Ursula, Marina e Sax, che mi odia, e nel
guardarli tutti quanti... so che dobbiamo fare qualcosa, sul serio... nel guardarli tutti e nel ricordare, o
cercare di ricordare... dimentico cos tante cose... di colpo mi  parso che fossimo tutti persone
gravemente rovinate.
Sono successe molte cose disse Michel, posando una mano su quella di lei.
Tu hai difficolt a ricordare? Maya rabbrivid e si aggrapp alla mano di lui come a una
zattera di salvataggio. A volte ho cos tanta paura che finisco per dimenticare tutto. Scoppi in una
lacrimosa risata. Suppongo significhi che preferisco essere una detenuta piuttosto che un'idiota, per
rispondere alla tua domanda. Se dimentichi, sei libero dal passato, ma allora niente ha pi significato.
Quindi non c' via di fuga... Ricominci a piangere. Ricordare o dimenticare, tutte e due le cose
fanno altrettanto male.
I problemi di memoria sono piuttosto comuni alla nostra et spieg con gentilezza Michel.
Soprattutto per quanto riguarda gli eventi a media distanza, per cos dire. Ci sono esercizi che possono
essere d'aiuto.
La memoria non  un muscolo.
Lo so, ma la capacit di ricordare sembra rinforzarsi con l'utilizzo, e a quanto pare l'atto di
ricordare rinforza i ricordi stessi. Ha senso, se ci pensi. Sinapsi rinforzate fisicamente o sostituite, cose
del genere.
Ma poi, se non riesci ad affrontare quello che ricordi... oh, Michel! Maya trasse un lungo
respiro tremante. Hanno detto... Marina ha detto che Frank ha assassinato John. Lo ha detto agli altri
quando pensava che non potessi sentirla, parlandone come di una cosa che sapevano tutti! Si aggrapp
alla spalla di lui, stringendo come se avesse potuto spremergli fuori la verit con gli artigli. Dimmi la
verit, Michel!  vero?  ci che voi tutti pensate successo?
Michel scosse il capo. Nessuno sa cosa sia successo.
Io c'ero. Ero a Nicosia, quella notte, mentre loro no. Ero insieme a Frank, quando  accaduto.
Lui non ne aveva idea, lo giuro!
Michel socchiuse gli occhi, incerto, e lei esclam: Non fare quella faccia!
Non sto facendo nessuna faccia, Maya, non voglio sottintendere nulla. Devo dirti tutto quello
che ho sentito, e sto cercando io stesso di ricordare. Ci sono state voci di ogni sorta riguardo a quanto 
successo quella notte.  vero, alcuni sostengono che Frank fosse coinvolto, o che fosse comunque in
contatto con gli arabi che hanno ucciso John. Che si sia incontrato con quello che  poi morto il giorno
successivo, e cos via.
Maya prese a piangere pi violentemente, piegata su s stessa, con la faccia contro la spalla di
Michel e il costato che sussultava. Non posso sopportarlo. Se non so cosa  successo... come posso
ricordare? Come posso anche solo pensare a tutti loro? Michel la tenne stretta, confortandola con il
suo abbraccio, mentre esercitava ripetutamente pressione sui muscoli della sua schiena. Ah, Maya.
Dopo molto tempo lei si raddrizz, and al lavandino e si lav la faccia con l'acqua fredda,
evitando lo sguardo nello specchio, poi torn a sedersi sul letto, del tutto avvilita, l'oscurit che le
filtrava da ogni muscolo.
Michel le prese di nuovo la mano. Mi chiedo se sapere non possa esserti d'aiuto. O almeno
sapere quanto pi  possibile. Investigare, sai cosa intendo. Leggere riguardo a Frank e John. Adesso ci
sono libri su di loro, naturalmente, e potresti fare domande ad altre persone che erano a Nicosia, in
particolare agli arabi che hanno visto Selim el-Hayil prima che morisse. Quel genere di cose. Ti
darebbe una sorta di controllo, capisci? Non sarebbe esattamente come ricordare, ma non sarebbe
neppure dimenticare. Per quanto strano ti possa sembrare, quelle non sono le uniche due alternative.
Vedi, noi dobbiamo supporre il nostro passato, dobbiamo farlo diventare una parte di ci che siamo
adesso mediante un atto dell'immaginazione.  un atto creativo, non  un semplice processo, per ti
conosco e so che sei sempre stata meglio quando eri attiva, quando avevi un po' di controllo.
Non so se posso farlo replic Maya. Non sopporto di non sapere, ma ho paura di sapere.
Non voglio sapere. Soprattutto se  vero.
Cerca di vedere quali sono i tuoi sentimenti al riguardo sugger Michel. Fai un tentativo, e
vedremo. Dato che entrambe le alternative sono dolorose, forse potresti preferire l'azione.
Ecco... Maya tir su con il naso e lanci una singola occhiata dall'altra parte della stanza.
Dalla camera dall'altro lato dello specchio, un'assassina armata d'ascia la stava fissando. Mio dio!
Sono cos brutta! esclam, con un sentimento di disgusto tanto intenso da causarle un senso di nausea
che quasi si trasform in conati di vomito.
Michel si alz e and davanti allo specchio. Esiste una sindrome chiamata dismorfofobia
disse.  collegata ai disturbi ossessivo-compulsivi e alla depressione. Ormai  da parecchio tempo che
ne vedo i segni in te.
 il mio compleanno.
Ah. Ecco,  un problema curabile.
Quello dei compleanni?
Quello della dismorfofobia.
Non intendo prendere medicinali.
Michel appese un asciugamano sullo specchio e si gir a guardarla. Cosa vorresti dire?
Potrebbe trattarsi di una semplice carenza di serotonina, di un'insufficienza biochimica. Una malattia.
Non c' niente di vergognoso in questo. Tutti prendiamo medicine. La clomipramina  molto utile in
questi casi.
Ci penser su.
E niente specchi.
Non sono una bambina ringhi lei. So che aspetto ho! Balzando in piedi, strapp
l'asciugamano dallo specchio. Folle avvoltoio con tratti da rettile, simile a uno pterodattilo, feroce...
notevole, a modo suo.
Michel scroll le spalle. Aveva sul volto un accenno di sorriso che le fece venire voglia di
prenderlo a pugni, o di baciarlo. A lui piacevano le lucertole.
Scosse il capo per snebbiarsi la mente. Bene. Agir, come suggerisci. Ci pens su. Nella
situazione in cui siamo al momento, di certo preferisco l'azione all'alternativa. Gli rifer quindi le
notizie dal Sud, e la proposta che aveva rivolto agli altri. Mi fanno infuriare cos tanto. Si limitano ad
aspettare che il disastro ci colpisca di nuovo. Tutti tranne Sax, e lui  una mina vagante, con tutti i suoi
sabotaggi, perch non si consulta con nessuno tranne quei suoi stupidi complici... mentre noi dobbiamo
fare qualcosa di coordinato!
Bene approv Michel, con enfasi. Sono d'accordo,  una cosa di cui abbiamo bisogno.
Maya lo fiss. Verrai nel Bacino di Hellas con me?
Lui reag con un sorriso spontaneo che esprimeva puro piacere, il suo essere deliziato da quella
richiesta. Vederlo le trafisse il cuore.
S rispose. Ho alcune cose da finire qui, ma posso farlo in fretta. Solo poche settimane. Poi
sorrise di nuovo. L'amava, Maya poteva vederlo. Non solo come amico o terapista, ma di amore vero.
E tuttavia era un amore in un certo senso distaccato, con un distacco alla Michel, un sentimento da
terapista, in modo da non toglierle il fiato. Che potesse essere amata e continuare a respirare.
Continuare ad avere un amico.
Quindi riesci ancora a stare con me, anche se ho questo aspetto.
Oh, Maya! Lui scoppi a ridere. S, sei ancora bellissima, se proprio vuoi saperlo. Cosa che
vuoi ancora, grazie a dio. L'abbracci, poi si trasse indietro per esaminarla.  un look un po' austero,
ma andr bene.
Lei lo respinse. E nessuno mi riconoscer.
Nessuno che non ti conosca. Michel si alz in piedi. Vieni, hai fame?
S, ma fammi prima cambiare.
Seduto sul letto, lui la guard mentre si cambiava, assorbendo ogni particolare, quel vecchio
caprone. Cosa stupefacente, il suo corpo era ancora umano, chiaramente femminile anche a
quell'assurda et postuma. Si sarebbe potuta avvicinare e premergli un seno contro la faccia, e lui lo
avrebbe succhiato come un bambino. Invece si vest, sentendo il proprio spirito cominciare a risalire
dal fondo che aveva toccato; quello era il momento migliore dell'intera onda sinusoidale, come il
solstizio d'inverno lo era stato per i paleolitici, il momento del sollievo, quando si sa che il sole torner,
un giorno. Cos va bene comment Michel. Abbiamo bisogno che tu ci guidi di nuovo, Maya. Vedi,
tu hai l'autorit per farlo, un'autorit naturale. Ed  un bene delegare buona parte del lavoro qui
intorno, in modo che tu ti possa concentrare su Hellas. Un piano eccellente. Per, sai... ci vorr
qualcosa di pi della semplice rabbia.
Lei si infil un maglione dalla testa (il cuoio capelluto le dava una strana sensazione, nudo e
infiammato), poi lo guard con sorpresa. Michel sollev un dito con fare ammonitore. La rabbia ti
sar d'aiuto, ma non pu essere tutto. Frank era soltanto rabbia, ricordi? E guarda a cosa gli  servito.
Dovrai combattere non solo contro ci che odi, ma anche per quello che ami, capisci? Quindi devi
scoprire cos' che ami. Devi ricordarlo, o crearlo.
S, s tagli corto Maya, d'un tratto irritata. Amo te, ma adesso stai zitto. Sollev il mento
con fare imperioso. Andiamo a mangiare.
Il treno che partiva da Sabishii sul tracciato Burroughs-Hellas era lungo solo quattro carrozze,
una piccola locomotiva e tre vagoni passeggeri, nessuno dei quali era pieno pi che per met. Maya li
attravers tutti, fino agli ultimi posti dell'ultima carrozza. La gente le lanci solo fugaci occhiate, e
nessuno parve disturbato dalla sua mancanza di capelli. Dopotutto, c'erano parecchie donne avvoltoio
su Marte, alcune perfino su quello stesso treno, anche loro vestite con una tuta da lavoro color cobalto o
ruggine o verde chiaro, anche loro vecchie e avvizzite dai raggi UV. Era una sorta di clich, gli anziani
veterani di Marte, che erano stati l dall'inizio e avevano visto tutto, pronti ad annoiarti fino alle
lacrime con storie di tempeste di sabbia e di portelli bloccati.
Ecco, era meglio cos. Non sarebbe stato un bene che la gente si fosse data di gomito
esclamando: Quella  Toitovna!' Nel sedersi, tuttavia, non pot fare a meno di sentirsi brutta e
dimenticata, il che era stupido. Aveva bisogno di essere dimenticata, e la bruttezza le era di aiuto in
questo: il mondo vuole scordare ci che  brutto. Molto comodo.
Si lasci cadere sul sedile e fiss lo sguardo davanti a s. A quanto pareva, Sabishii era stata
visitata da un contingente di turisti terrestri giapponesi, tutti raccolti su sedili nella parte anteriore della
vettura, impegnati a chiacchierare e a guardarsi intorno con indosso i videocchiali, senza dubbio per
registrare ogni minuto del film della loro vita, registrazioni che nessuno avrebbe mai guardato.
Il treno scivol delicatamente in avanti e partirono. Sabishii era ancora una piccola citt sotto
una cupola fra le colline, ma il territorio pieno di modesti rilievi fra la citt e il tracciato ferroviario
principale era tempestato di picchi sovrastati da massi scolpiti, e da piccoli rifugi scavati nelle alture.
Tutti i pendii rivolti verso nord erano ricoperti dalla neve delle prime tempeste autunnali, e il sole
rimbalzava in lampi accecanti sui lucidi specchi di ghiaccio che fluttuavano sulle polle ghiacciate. I
bassi cespugli scuri erano tutti progenie dei loro antenati provenienti da Hokkaido, e la vegetazione
dava al territorio un aspetto ispido fra il nero e il verde: era una collezione di giardini bonsai, ciascuno
un'isola separata dalle altre da un aspro mare di rocce infrante.
Naturalmente, i turisti giapponesi trovavano incantevole quel paesaggio. Peraltro, era possibile
che provenissero invece da Burroughs nuovi immigrati venuti a visitare il sito del primo atterraggio
giapponese come se stessero facendo una gita da Tokyo a Kyoto. O forse erano nativi di Marte, che non
avevano mai visto il Giappone. Sarebbe riuscita a determinarlo se li avesse visti camminare, ma la cosa
non aveva importanza.
Il tracciato correva appena a nord del Cratere Jarry-Deslodges, che dall'esterno appariva come
una larga collina dalla sommit piatta. Il suo pendio esterno era un ampio ventaglio di detriti innevati,
punteggiati di alberi bassi sul terreno e da una serie di chiazze di licheni verde scuro o molto colorati,
di fiori alpini e di erica, ciascuna specie con un colore che la contraddistingueva, e l'intero campo
costellato da massi erratici sparsi qua e l, che erano caduti dal cielo quando si era formato il cratere.
L'effetto era quello di un campo di roccia rossa, annegato dal basso da una marea arcobaleno.
Maya fiss il vivido fianco di quella collina, sentendosi vagamente stupita. Neve, licheni, erica,
pini: sapeva che le cose erano cambiate nel mondo mentre lei se ne stava nascosta sotto la calotta
polare... che prima era stato tutto diverso e lei aveva vissuto su un mondo di roccia, aveva sperimentato
tutti gli intensi eventi di quegli anni, il cui impatto le aveva frantumato il cuore, come stishovite... ma le
riusciva difficile connettersi con tutto questo. O ricordarlo, o provare qualcosa riguardo a ci che
riusciva a ricordare. Si appoggi allo schienale del sedile, chiuse gli occhi e cerc di rilassarsi, o di
permettere a qualsiasi cosa volesse affiorare di farlo.
...Non era tanto un ricordo specifico di un determinato evento, quanto piuttosto una sorta di
insieme composito: Frank Chalmers, che denunciava con rabbia, o derideva, o inveiva. Michel aveva
ragione: Frank era stato un uomo rabbioso. E tuttavia lui non era stato solo questo, lei lo sapeva pi di
chiunque altro, forse, perch lo aveva visto sereno... o se non sereno, dato che forse non lo aveva mai
visto cos... quantomeno felice. O qualcosa del genere. Spaventato da lei, sollecito nei suoi confronti,
innamorato di lei... aveva visto tutto questo. E lo aveva visto urlarle furiosamente contro per qualche
piccolo tradimento, o senza nessun motivo effettivo. Di certo aveva visto anche questo, perch l'aveva
amata.
Ma com'era stato davvero? O meglio, perch era stato cos? C'era una qualche spiegazione sul
perch ognuno di loro era fatto come era fatto? Sapeva cos poco di lui riguardo a prima che si
conoscessero: un'intera vita laggi in America, un'incarnazione che lei non aveva mai visto. E quanto
al massiccio uomo bruno che aveva conosciuto nell'Antartide... adesso aveva quasi perso anche quella
persona, ricoperta da tutto ci che era successo sull'Ares, e poi su Marte. Prima di questo, per, non
c'era niente, o quasi niente. Aveva diretto la NASA, aveva fatto decollare il programma Marte, senza
dubbio con lo stesso stile corrosivo che aveva sfoggiato anni dopo. Era stato sposato per breve tempo, o
almeno cos le pareva di rammentare. Com'era stato quel matrimonio? Povera donna. Maya sorrise. Poi
per sent di nuovo la voce fievole di Marina dire: Se Frank non avesse ucciso John... Rabbrivid.
Fiss il leggio che aveva in grembo. Adesso i passeggeri giapponesi sul davanti della carrozza stavano
intonando una canzone, un canto da ubriachi, a quanto pareva, mentre facevano circolare una fiasca di
qualcosa. Si erano lasciati alle spalle il Jarry-Deslodges e stavano scivolando lungo il bordo
settentrionale del Bacino di Japygia, una depressione ovale di cui poterono vedere una buona parte
prima che l'orizzonte la nascondesse. La depressione era satura di crateri, e adesso all'interno di
ciascun cerchio c'era un'ecologia separata: era come guardare in un negozio di fiorista bombardato,
con i cestini sparsi un po' ovunque e perlopi infranti, qui un cesto di arazzi gialli, l uno di palinsesti
rosa, di tappeti persiani bianchicci, bluastri o verdi...
Attiv il leggio e digit Chalmers.
C'era una bibliografia immensa: articoli, interviste, libri, video, un'intera biblioteca dei suoi
comunicati con la Terra, un'altra biblioteca di cronache, discorsi diplomatici, notazioni storiche,
biografiche, psicologiche, psicobiografiche... storie, commedie e tragedie, immagazzinate con ogni
mezzo espressivo, inclusa, a quanto pareva, un'opera lirica. Il che significava che qualche perfida
coloratura, laggi sulla Terra, cantava i suoi pensieri.
Spense il leggio, disgustata. Dopo aver respirato a fondo per alcuni minuti, torn ad accenderlo
e richiam il file. Non riusciva a tollerare di guardare dei video o anche delle fotografie, quindi opt
per gli articoli biografici pi brevi, estratti da riviste popolari, ne apr uno a caso e cominci a leggere.
Era nato a Savannah, nella Georgia, nel 1976, ed era cresciuto a Jacksonville, in Florida. Sua
madre e suo padre avevano divorziato quando lui aveva sette anni, poi Frank aveva vissuto
prevalentemente con il padre, in appartamenti vicini a Jacksonville Beach, un'area di case da spiaggia
economiche costruite negli anni Quaranta, alle spalle di un vecchio pontile di legno disseminato di fast
food che vendevano gamberetti o hamburger. A volte aveva vissuto con una zia e uno zio vicino al
centro, dominato da grandi grattacieli costruiti dalle compagnie di assicurazione. Sua madre si era
trasferita nello Iowa quando lui aveva otto anni. Suo padre si era iscritto all'Anonima alcolisti tre volte.
Alle superiori Frank era stato il presidente di classe e il capitano della squadra di football, dove aveva
giocato al centro, e anche di quella di baseball, dove giocava da catcher. Era stato a capo di un progetto
per liberare il fiume St John dai giacinti che lo soffocavano. La voce che lo riguarda sull'annuario
scolastico dell'ultimo anno  tanto lunga da far capire che doveva per forza esserci qualcosa che non
andava!' Era stato accettato a Harvard, aveva ricevuto una borsa di studio, ma dopo un anno si era
trasferito al MIT, dove si era laureato in ingegneria e astronomia. Per quattro anni aveva vissuto da solo
in una stanza sopra un garage, a Cambridge, e pochissime informazioni erano sopravvissute sul suo
conto. Pareva che pochissime persone lo avessero conosciuto.  passato attraverso Boston come un
fantasma.'
Dopo il college aveva accettato un lavoro per il National Service Corps, a Ft Walton Beach, in
Florida, ed era stato l che aveva fatto irruzione sulla scena nazionale, quando aveva diretto per l'NSC
uno dei programmi di lavori civili di maggior successo, costruendo alloggi per gli immigrati caraibici
che arrivavano da Pensacola.
L c'erano migliaia di persone che lo conoscevano, almeno nell'ambito della sua vita
lavorativa. Concordano tutti sul fatto che fosse un leader capace di motivare gli altri, dedito agli
immigrati, che lavorava senza sosta per aiutarli a integrarsi nella societ americana.' Era stato in quegli
anni che aveva sposato Priscilla Jones, splendida figlia di un'eminente famiglia di Pensacola. La gente
parlava di una carriera politica. Era al settimo cielo.' Poi nel 2004 il programma dell'NSC si era
concluso, e nel 2005 lui era entrato nel programma astronautico a Huntsville, in Alabama. Il suo
matrimonio era finito quello stesso anno. Nel 2007 era diventato un astronauta ed era passato in fretta a
una posizione presso l'amministrazione voli. Uno dei suoi viaggi spaziali pi lunghi era stato di sei
mesi sulla stazione spaziale americana, insieme all'altro astro nascente, John Boone. Era diventato
direttore della NASA nel 2015, mentre Boone era diventato il capitano della stazione spaziale. Insieme,
Chalmers e Boone avevano spinto il progetto Mars Apollo fino a farlo approvare dal governo
americano, e dopo che Boone aveva effettuato il primo atterraggio nel 2020, entrambi si erano uniti ai
primi cento ed erano andati su Marte nel 2027.
Maya rimase a fissare le nitide lettere nere dell'alfabeto latino. Quegli articoli vaghi, con le frasi
sintetiche e l'abbondanza di punti esclamativi avevano senza dubbio i loro momenti suggestivi. Un
bambino senza madre, con un padre che beveva; un giovane idealista e lavoratore che era salito in alto
e poi aveva perso lavoro e matrimonio nello stesso anno. Valeva la pena di analizzare il 2005 pi nel
dettaglio. Dopotutto, per il resto lui appariva chiaramente s stesso. Era questo che in genere
significava essere un astronauta, alla NASA o a Glavkosmos: cercare di passare sempre pi tempo
nello spazio, svolgere un lavoro amministrativo per avere pi potere e andare lass pi spesso... le brevi
descrizioni relative a quel periodo della sua vita coincidevano con il Frank che lei aveva conosciuto.
No, la parte interessante era la giovinezza, l'infanzia: erano difficili da mettere a fuoco, da immaginare
come parte di Frank.
Richiam a video l'indice e scorse l'elenco del materiale biografico. C'era un articolo intitolato
Promesse infrante: Frank Chalmers e il National Service Corps.
Inser il codice per richiamarlo a video e quando il testo apparve lo fece scorrere fino a vedere il
suo nome.
Come molte persone che hanno problemi strutturali di base nella loro vita, Chalmers ha fatto
fronte a questi anni in Florida riempiendo le sue giornate con un'attivit incessante. Se non aveva
tempo per riposare, dalla mattina alla sera, allora non aveva neppure tempo per pensare. Quella era
stata una strategia che per lui aveva funzionato fin dai tempi delle scuole superiori, quando in aggiunta
a tutte le attivit scolastiche aveva lavorato per quasi venti ore alla settimana in un programma di
alfabetizzazione nell'area di Jacksonville Beach. A Boston, il suo carico di lavoro accademico ne
avevano fatto quello che un suo compagno di classe aveva definito un uomo invisibile', e quello  il
periodo della sua vita riguardo al quale sappiamo di meno in assoluto. Durante il primo anno a Boston
non si riesce a trovare un suo indirizzo, a parte una casella postale, e secondo alcune voci avrebbe
vissuto nella sua auto durante tutto quel primo inverno, dormendo sul sedile posteriore e usando i bagni
della palestra del campus. Ci risulta un suo indirizzo solo dopo che si  assicurato il trasferimento al
MIT...
Maya fece scorrere il testo con l'avanzamento veloce.
...il programma di lavoro civile dell'NSC ha segnato il suo ritorno a quel genere di lavoro
sociale che aveva riempito tante delle sue ore a Jacksonville. All'inizio del XXI secolo, la costa di
Pensacola era una delle aree pi povere della nazione, con l'immigrazione dai Caraibi, la chiusura delle
basi militari locali e l'uragano Dale che, tutti insieme, avevano causato una grande povert. Si aveva
l'impressione di lavorare in Africa' ha commentato un altro lavoratore dell'NSC. Nei tre anni da lui
passati l abbiamo il quadro pi completo possibile di Chalmers come creatura sociale, impegnato a
ottenere finanziamenti che permettessero di espandere un programma di creazione di posti di lavoro
che aveva avuto un impatto immenso su tutta la costa, aiutando migliaia di persone che si erano
trasferite in ripari di fortuna dopo l'uragano Dale. Un programma federale di aiuto edilizio e
programmi di addestramento in lavori legati all'edilizia significava che le persone potevano costruirsi
la casa e ricevere un addestramento in campo edile che avrebbero poi potuto utilizzare altrove. Quei
programmi erano stati accolti con immenso entusiasmo dai destinatari, ma l'industria di sviluppo locale
si era opposta a essi, ritenendo che l'intervento federale rappresentasse un'intrusione del governo nel
campo degli affari privati, riducendo i loro introiti. Chalmers era quindi visto come una figura
controversa, e nei primi anni del nuovo secolo appare spesso sui media locali per difendere con
entusiasmo il programma e supportarlo come parte di una spinta massiccia verso la socializzazione
della gente comune. In un articolo di fondo per il Ft Walton Beach Journal, Chalmers ha scritto:
L'ovvia soluzione al periodo di depressione che attraversiamo consiste nel rivolgere tutte le nostre
energie alla soluzione del problema e lavorarvi come a una questione sistemica. Dobbiamo costruire
scuole per insegnare ai nostri figli a leggere, e mandarli avanti negli studi perch possano diventare
dottori che ci guariscano, avvocati che operino con i poteri in essere, in modo che noi possiamo essere
trattati equamente. Dobbiamo costruire le nostre case, le nostre fattorie, e nutrirci da noi.' Chalmers 
riuscito a comunicare questo suo entusiasmo alla maggior parte delle persone assunte dal ramo locale
dell'NSC. I risultati ottenuti a Pensacola e Ft Walton Beach gli hanno fruttato maggiori finanziamenti
da Washington, e finanziamenti altrettanto ingenti da parte delle societ che partecipavano
all'operazione. All'apice di essa, nel 2004, la Pensacola Coast NSC dava lavoro a ventimila persone, ed
era uno dei principali fattori di quello che veniva chiamato il rinascimento del Golfo'. Il suo
matrimonio con Priscilla Jones, che apparteneva a una delle antiche famiglie facoltose di Panama City,
 parso simboleggiare quella nuova sintesi fra povert e privilegio, in Florida, e per circa due anni i due
sono stati una coppia di spicco nella buona societ della costa del Golfo.
L'elezione dell'amministrazione Ellis, nel 2004, ha posto fine a questo periodo. Quell'elezione
ha contrassegnato una delle grandi oscillazioni del pendolo della vita politica americana, in quanto l'era
progressista che aveva avuto inizio negli anni Novanta ha ceduto il posto a quella che si pu descrivere
solo come una reazione da parte della classe media americana contro la massiccia immigrazione di fine
secolo, un fenomeno a cui si dava la colpa per la forte recessione.
L'improvvisa cancellazione dell'NSC  stata una delle prime azioni dell'amministrazione Ellis.
Chalmers ha passato due mesi a Washington, per testimoniare davanti a sottocomitati del parlamento e
del senato per ottenere l'approvazione di una nuova legge che riavviasse il programma. La sua attivit 
stata fondamentale per ottenere l'approvazione di quel progetto di legge, il Nakamura Act, ma i due
senatori democratici della Florida e il congressista del distretto di Pensacola non hanno appoggiato il
progetto di legge, e il Congresso non ha potuto prevalere su quel veto esecutivo. Secondo il team
economico della nuova amministrazione, il programma minacciava le forze di mercato', e cos  stato
chiuso. Il rinvio a giudizio e la condanna di diciannove congressisti (incluso il rappresentante di
Pensacola) per irregolarit lobbistiche con origine nell'industria edilizia sono arrivati otto anni pi
tardi, e a quel tempo la NSC era ormai lettera morta, con i suoi veterani sparsi un po' ovunque. L'NSC
 servita allo scopo in un momento di bisogno, ma adesso il suo tempo  finito' ha dichiarato il
presidente Ellis.
Per Frank Chalmers, quel momento  stato una pietra miliare. Si  ritirato in una privacy da cui,
sotto molti aspetti, non  mai emerso. Il matrimonio non  sopravvissuto al trasferimento a Huntsville,
e ben presto Priscilla si  risposata con un amico di famiglia che aveva conosciuto prima dell'arrivo di
Chalmers nella zona. A Washington, Chalmers ha condotto una vita austera in cui la NASA pareva
essere il suo unico interesse. Era famoso per le sue giornate di lavoro di diciotto ore e per l'enorme
impatto che esse avevano sulle fortune della NASA. Questi successi hanno reso Chalmers famoso in
tutta la nazione, ma nessuno alla NASA o altrove a Washington poteva sostenere di conoscerlo bene. Il
modo ossessivo in cui programmava ogni cosa e gli estenuanti orari di lavoro erano una maschera
dietro la quale il lavoratore sociale idealista  scomparso per sempre.
Una certa agitazione sul davanti della carrozza indusse Maya a sollevare lo sguardo. I
giapponesi si erano alzati per tirare gi i bagagli, e adesso era chiaro che erano nativi di Burroughs: per
la maggior parte erano alti circa due metri, ragazzi dinoccolati con sorrisi a trentadue denti e lucidi
capelli neri. Forse era la forza di gravit, o la dieta, in ogni caso la gente nata su Marte diventava alta.
Quel gruppo di giapponesi ricord a Maya gli ectogeni di Zigote, quegli strani bambini che crescevano
come erbacce... e che erano adesso sparsi per tutto il pianeta, un intero piccolo mondo scomparso,
come gli altri che lo avevano preceduto.
Maya fece una smorfia, e d'impulso premette l'avanzamento veloce del leggio fino ad arrivare
alle illustrazioni dell'articolo. L trov una fotografia di Frank all'et di ventitr anni, all'inizio del suo
lavoro per l'NSC: un ragazzo dai capelli scuri, con un sorriso tagliente e sicuro, che guardava il mondo
come se fosse stato pronto a dirgli qualcosa che non conosceva. Era cos giovane! Cos giovane e cos
avveduto. Di primo acchito, Maya pens che fosse l'innocenza della giovinezza a farlo apparire tanto
scaltro, ma in realt quel volto non appariva innocente. La sua non era stata una fanciullezza innocente.
Per lui era un combattente, aveva trovato il suo metodo, e stava vincendo. Era un potere che non
poteva essere sconfitto, o almeno questo era ci che diceva il suo sorriso.
Ma se provi a prendere a calci il mondo ti romperai un piede, come dicevano in Kamchatka.
Il treno rallent fino a fermarsi senza scosse. Erano alla Fournier Station, dove il ramo di
Sabishii incontrava il tracciato principale fra Burroughs e Hellas.
I giapponesi di Burroughs lasciarono la carrozza. Maya spense il leggio e li segu. La stazione
era soltanto una piccola cupola a sud del Cratere Fournier, e il suo interno era semplice: una cupola a
forma di T che copriva le linee dei binari di servizio. Decine di persone si aggiravano per i tre livelli
del suo interno, in gruppi o da sole, perlopi vestite con semplici tute da lavoro anche se si vedevano
parecchi completi o uniformi metanazionali di questo o quel tipo, o anche un abbigliamento casual da
gente in vacanza, che di questi tempi consisteva in pantaloni larghi, casacca e mocassini.
Maya trov un po' allarmante la vista di cos tanta gente e oltrepass con un certo impaccio le
file di chioschi e i caff affollati disposti davanti ai tracciati. Nessuno os incontrare lo sguardo di una
calva androgina come lei mentre si aggirava fra quegli sconosciuti, sentendo la brezza artificiale
accarezzarle il cuoio capelluto. Prese posto sul davanti della fila per salire sul prossimo treno diretto a
sud, ripensando alla fotografia presente nel libro. Cos giovane! Erano mai stati davvero tanto giovani?
All'una il treno arriv dal Nord e si ferm sibilando davanti a lei. Le guardie di sicurezza
uscirono da una stanza accanto ai caff, e sotto il loro sguardo annoiato lei protese il polso sopra uno
scanner portatile, poi sal a bordo. Quella era una procedura nuova quanto semplice, ma mentre cercava
un posto a sedere lei aveva il cuore che le martellava nel petto. Era chiaro che i sabishiiani, con l'aiuto
degli svizzeri, avevano sconfitto il nuovo sistema di sicurezza dell'Autorit Transizionale, e comunque
il microchip nel suo polso conteneva informazioni diverse da quelle precedenti il 2061, ma lei non si
fidava di quel mondo di sicurezza e crittografia, e anche se non c'erano campanelli che suonavano
all'interno di un sistema che le avrebbe dato la caccia con suo comodo, lei aveva comunque motivo di
avere paura... era Maya Toitovna, una delle donne pi famose della storia e uno dei criminali pi
ricercati di tutto Marte, e adesso i passeggeri sui loro sedili sollevavano lo sguardo mentre passava
lungo il corridoio, nuda sotto una tuta di cotone azzurro.
Nuda ma invisibile, a causa del suo aspetto sgradevole. La verit era che almeno la met degli
occupanti la carrozza appariva vecchia quanto lei, veterani di Marte che dimostravano settant'anni e
potevano averne il doppio, rugosi, grigi di capelli, stempiati, inondati di radiazioni e muniti di occhiali,
sparsi in mezzo agli alti, giovani e freschi nativi come foglie autunnali fra i sempreverdi. E in mezzo a
loro, c'era quello che sembrava essere Spencer Jackson. Mentre sistemava il suo bagaglio sulla
rastrelliera sopra il sedile, guard in direzione dell'individuo seduto tre file pi avanti. La sua testa
calva diceva ben poco, ma era piuttosto certa che si trattasse di lui, e quella era una sfortuna. Per un
principio generale i primi cento (ora i primi trentanove) non viaggiavano mai insieme. Esisteva per
sempre la possibilit che il caso stesso giocasse a loro sfavore.
Occup un posto vicino al finestrino, chiedendosi cosa ci facesse l Spencer. Secondo le ultime
notizie che aveva avuto, lui e Sax avevano formato un team tecnologico nel mohole di Vishniac,
portando avanti ricerche sugli armamenti di cui non parlavano a nessun altro, o almeno cos le aveva
riferito Vlad. Quindi lui era parte, almeno in certa misura, del folle team fuorilegge di ecosabotaggio di
Sax. Non sembrava da lui, e Maya si chiese se fosse lui a esercitare quell'influenza moderatrice che si
era notata di recente nelle attivit di Sax. Hellas era la sua destinazione, oppure stava tornando ai rifugi
meridionali? Ecco, non lo avrebbe appurato almeno fino a Hellas, perch il protocollo imponeva di
ignorarsi a vicenda a meno di essere in privato.
Di conseguenza ignor Spencer, se davvero si trattava di lui, e anche gli altri passeggeri che
continuavano ad affluire sulla carrozza. Il sedile accanto al suo rimase vuoto. Dall'altro lato del
corridoio rispetto a lei c'erano due uomini sulla cinquantina che indossavano un completo, immigrati, a
giudicare dal loro aspetto, e a quanto pareva viaggiavano con altri due uomini identici seduti davanti a
lei. Mentre il treno lasciava la stazione, presero a discutere di un gioco che evidentemente facevano
insieme. L'ha lanciata a un chilometro!  stato fortunato a ritrovarla. Si trattava di golf, quindi.
Quelli erano americani o qualcosa del genere, dirigenti metanazionali diretti a sovrintendere qualcosa a
Hellas, anche se non menzionarono cosa. Maya tir fuori il leggio e le cuffie, che si mise sugli orecchi.
Richiam a video la Novy Pravda e osserv le minuscole immagini di Mosca. Era difficile concentrarsi
sulle voci, la faceva sentire assonnata. Mentre il treno saettava verso sud, il commentatore prese a
deplorare il crescente conflitto fra Armscor e Subarashii riguardo ai termini del piano per lo sviluppo
siberiano. Si trattava di un tipico caso di lacrime di coccodrillo, in quanto il governo russo aveva
sperato per anni di mettere i due giganti l'uno contro l'altro e di creare una situazione in cui potesse
mettere all'asta i diritti sui campi petroliferi siberiani invece di trovarsi di fronte a una metanazionale
unita che dettasse tutte le condizioni, praticamente costringendolo a consegnarle i campi petroliferi. In
effetti, era sorprendente che le due metanazionali stessero cozzando in quel modo, e Maya non si
aspettava che la cosa durasse. Era nell'interesse delle metanazionali di rimanere unite, accertandosi di
avere sempre una situazione in cui si trattasse di suddividersi le risorse disponibili invece di lottare per
accaparrarsele. Se avessero cominciato a litigare, il fragile equilibrio di potere sarebbe potuto collassare
su di loro, una cosa di cui dovevano di certo essere consapevoli.
Appoggi la testa all'indietro con fare assonnato e guard il panorama che scorreva fuori dal
finestrino. Stavano entrando nel Bacino di Iapygia, il che offriva la vista di un lungo scorcio verso
sudovest. Somigliava alla fascia di confine fra la taiga e la tundra, in Siberia, come lo aveva illustrato il
notiziario che aveva guardato... un grande pendio coperto di chiazze di neve e ghiaccio, con la roccia
nuda rivestita di licheni e mucchi amorfi di muschi verde oliva e cachi, con cactus corallo e alberi nani
che riempivano ogni depressione. Le idrolaccoliti che punteggiavano una bassa valle piatta sembravano
uno sfogo di acne ricoperto da una pomata sporca. Maya sonnecchi per un po'.
L'immagine di Frank com'era stato a ventitr anni la fece svegliare di soprassalto. Ripens
assonnatamente a quello che aveva letto, cercando di metterne insieme i pezzi. Il padre: cosa lo aveva
indotto a entrare per tre volte nell'Anonima alcolisti e abbandonarla due volte (o tutte e tre)? Suonava
come una cosa spiacevole. E subito dopo, quasi in risposta a questo, quella sorta di abitudini da
stacanovista che erano tipiche del Frank che lei aveva conosciuto, anche se il genere di lavoro svolto
non sembrava tipico di Frank, troppo idealistico com'era. La giustizia sociale non era una cosa in cui il
Frank da lei conosciuto avesse creduto. Dal punto di vista politico era stato un pessimista,
costantemente impegnato in un'azione di retroguardia per impedire che il peggio diventasse qualcosa di
ancora peggiore. Una carriera di controllo dei danni e... se bisognava credere ad alcuni... volta a
incrementare il potere personale. Senza dubbio era vero, anche se lei aveva la sensazione che lui avesse
sempre agognato al potere solo per poter controllare meglio i danni. Tuttavia, nessuno era in grado di
separare i fili di quelle due motivazioni, attaccati l'uno all'altro come il muschio alla roccia, l fuori nel
Bacino. Il potere era una cosa dalle molteplici sfaccettature.
Se solo Frank non avesse ucciso John... Maya fiss il leggio, poi lo accese e inser il nome di
John. La bibliografia era infinita: cont 5146 voci, in quella che era gi una lista selezionata, laddove
quelle riguardanti Frank erano al massimo alcune centinaia. Pass alla modalit indice e cerc la voce
Morte di'.
C'erano decine di voci, centinaia! Sentendosi gelata anche se stava sudando, Maya scorse in
fretta la lista. L'organizzazione bernese, la Confraternita Musulmana, i primi marziani, l'AMONU,
Frank, lei, Helmut Bronski, Sax, Samantha. Anche solo guardando i titoli, era evidente che si poteva
sostenere qualsiasi teoria riguardo alla sua morte. Era ovvio. Quella della cospirazione era terribilmente
popolare, come sempre. La gente voleva che catastrofi del genere significassero qualcosa di pi della
follia di un singolo individuo, e questo scatenava la caccia.
Il disgusto per la folle onnicomprensivit di quella lista per poco non la indusse a chiudere il
file, ma poi si chiese se non stesse forse reagendo cos per paura. Apr una delle biografie, e sullo
schermo apparve una fotografia di John. Il fantasma dell'antico dolore l'attravers, lasciandola come
prosciugata, una sorta di desolazione priva di emozioni. Clicc sull'ultimo capitolo.
La morte di Boone e i disordini che hanno fatto seguito all'inaugurazione di Nicosia sono stati i
primi segnali di tensione in seno alla societ marziana, che poi sarebbero esplosi nella conflagrazione
generale del 2061. C'erano gi molti operai e ingegneri edili di basso livello di nazionalit araba che
vivevano in condizioni minime di sopravvivenza, a stretto contatto con gruppi etnici con cui avevano
una storia di astio secolare e anche con il personale amministrativo, che godeva di alloggi migliori ed
evidenti privilegi quali mezzi di trasporto e walker. I numerosi gruppi giunti a Nicosia per
l'inaugurazione della citt creavano una miscela esplosiva, e per parecchi giorni essa  stata
estremamente affollata.
Clic clic
Tuttavia, a mio parere non  mai stato spiegato in modo soddisfacente come mai la situazione
sia degenerata in un tale scoppio di violenza. La teoria di Jensen, secondo cui il conflitto fra gruppi
arabi, stimolato dalla guerra libanese di liberazione dalla Siria avrebbe scatenato i tumulti di Nicosia, 
stata accettata da molti, ed  certo che elementi radicali delle fazioni Ahad e Fetah della Confraternita
Musulmana fossero in azione quella notte, arrivando addirittura a scontrarsi fra loro in alcune zone.
Tuttavia, sono stati documentati anche attacchi contro gli svizzeri, e da parte di alcuni svizzeri contro
gli arabi e altri gruppi, oltre a un elevato livello di violenza casuale, tutti episodi difficili da spiegare
basandosi esclusivamente sul conflitto interno arabo.
La deposizione ufficiale resa praticamente da ogni persona che si trovava a Nicosia quella notte
lascia comunque avvolta nel mistero la causa dello scoppio del conflitto. Una serie di rapporti
suggerisce la presenza di un agente provocatore, peraltro mai identificato.
Clic clic
A mezzanotte, quando  iniziata la pausa di adeguamento orario, Saxifrage Russell era in un
caff del centro cittadino, Samantha Hoyle stava facendo un tour del muro cittadino, mentre Frank
Chalmers e Maya Toitovna si erano incontrati nel parco occidentale, che alcune ore prima era stato
sede di una serie di discorsi pubblici. Gli scontri erano gi scoppiati nella medina. John Boone si 
avviato lungo il viale centrale per indagare su cosa stesse succedendo, come ha fatto anche Sax Russell,
da un'altra direzione. Approssimativamente dieci minuti dopo l'inizio della pausa di adeguamento
orario, Boone  stato aggredito da un gruppo il cui numero pare essere fra i tre e i sei giovani, a volte,
ma non sempre, identificati come arabi'. Boone  stato stordito e portato nella medina prima che i
testimoni dell'aggressione potessero impedirlo, e una ricerca improvvisata da Russell, che era stato lui
stesso testimone dell'attacco, non ha dato risultati. Soltanto alle 12:27 un vasto gruppo di ricerca ha
infine localizzato Boone nella fattoria cittadina e da l lo ha trasportato al pi vicino ospedale, sul viale
dei Cipressi. Russell, Chalmers e Toitovna hanno aiutato a trasportarlo...
Di nuovo, una certa agitazione nella carrozza distolse Maya dalla lettura del testo. Sentiva la
pelle fredda e umida, e tremava leggermente. Alcuni ricordi non svanivano mai davvero, per quanto li
si reprimesse: nonostante tutto, ricordava alla perfezione i vetri rotti sulla strada, una figura stesa
supina sull'erba, l'espressione perplessa sulla faccia di Frank e la perplessit del tutto diversa su quella
di John.
La causa dell'agitazione sul davanti del vagone erano per alcuni agenti, che stavano avanzando
lentamente lungo il corridoio nel controllare i documenti di identit e i biglietti; e in fondo alla carrozza
ce n'erano altri due.
Maya spense il leggio e guard i tre poliziotti avanzare lungo la carrozza, sentendo le pulsazioni
che le riverberavano con forza per tutto il corpo. Questa era una situazione nuova: non l'aveva mai
vissuta prima, e pareva che lo stesso valesse per gli altri passeggeri. Sul vagone regnava il silenzio, tutti
osservavano la scena. Chiunque, a bordo, poteva avere un documento d'identit irregolare, e questo
creava una sorta di solidariet che permeava quel silenzio: tutti gli occhi erano fissi sui poliziotti,
nessuno si guardava intorno per vedere chi fosse impallidito.
I tre poliziotti parevano ignari di essere osservati, e addirittura sembravano quasi ignari delle
persone stesse che interrogavano. Scherzavano fra loro nel discutere dei ristoranti di Odessa e
procedevano in fretta da una fila all'altra, come controllori, facendo cenno alle persone di accostare il
polso al piccolo lettore per poi controllare di sfuggita i dati e paragonare per appena pochi secondi il
volto della persona con la fotografia richiamata a schermo dal suo ID.
Quando arrivarono a Spencer, il cuore di Maya acceler i battiti. Spencer (se era lui) si limit a
sollevare una mano salda verso il lettore, lo sguardo apparentemente fisso sullo schienale del sedile
davanti al suo. D'un tratto, qualcosa nella sua mano le parve estremamente familiare... l, sotto le vene,
e le macchie cutanee c'era senza dubbio Spencer Jackson. Lo riconosceva dall'ossatura. Adesso stava
rispondendo a una domanda, a bassa voce. Il poliziotto che aveva in mano lo scanner per la voce e la
retina lo accost brevemente al volto di Spencer, poi attesero tutti. Finalmente sul lettore apparve una
riga e il gruppo pass oltre. Erano a due file da Maya. Perfino gli esuberanti uomini d'affari adesso
apparivano silenziosi e si adocchiavano a vicenda con smorfie sardoniche e le sopracciglia alzate, come
se trovassero ridicolo l'estensione di simili misure all'interno delle carrozze stesse. Quella cosa non
piaceva a nessuno, era un errore. Quella consapevolezza rincuor Maya, che spost lo sguardo fuori dal
finestrino. Adesso stavano risalendo il lato meridionale del Bacino, con il treno che scivolava su per la
lieve pendenza del tracciato che si snodava sulle basse colline, ciascuna pi alta della precedente, con
le carrozze che procedevano sempre alla stessa velocit come se si stessero muovendo su un tappeto
magico, al di sopra dell'ancor pi magico tappeto di quel paesaggio disseminato di fiori.
Poi si fermarono accanto a lei. Quello pi vicino indossava sopra la tuta color ruggine una
cintura da cui pendevano parecchi strumenti, inclusa una pistola stordente. Il polso con l'ID, per
favore. Portava indosso una targhetta identificativa con foto, dosimetro e la scritta Autorit
Transizionale delle Nazioni Unite'. Era un giovane immigrato dal volto sottile, di circa venticinque
anni, anche se era pi facile intuire l'et dalla fotografia che dal suo volto, che appariva stanco.
Girandosi, disse all'agente che lo seguiva, una donna: Mi piace la parmigiana di vitello che fanno
qui.
Il lettore era caldo contro il suo polso. La donna la stava osservando con attenzione, ma Maya
ignor il suo sguardo e appunt il proprio sul suo polso, desiderando di avere un'arma. Poi si trov a
guardare nella videocamera dello scanner per la voce e la retina. Qual  la sua destinazione? le chiese
il giovane agente.
Odessa.
Ci fu un momento di silenzio pieno di tensione.
Poi un trillo acuto. Buona permanenza. E gli agenti si allontanarono. Maya cerc di
controllare il proprio respiro fino a farlo rallentare. I lettori per il polso contavano anche le pulsazioni, e
se erano superiori a centodieci o qualcosa del genere davano un segnale: in quel senso, si trattava di
una rudimentale macchina della verit. A quanto pareva, per, lei era rimasta sotto il livello di guardia.
Peraltro, la sua voce e la sua retina non erano mai state alterate. L'identit del passaporto svizzero
doveva essere davvero potente, se riusciva a disabilitare le identit precedenti quando venivano
consultate, almeno all'interno di quel sistema di sicurezza. Era davvero opera degli svizzeri, oppure dei
sabishiiani, di Coyote, di Sax, o di qualche altra forza a lei ignota? O magari l'avevano identificata con
successo e l'avevano lasciata andare per poterla seguire, in modo che li portasse ad altri fuggiaschi che
facevano parte dei primi cento? Quell'ipotesi appariva probabile quanto quella di avere la meglio sulle
grandi banche dati... altrettanto o addirittura pi probabile.
Per il momento per la stavano lasciando in pace. La polizia se n'era andata. Urt il leggio con
un dito e, senza pensarci, richiam a schermo quello che stava leggendo poco prima. Michel aveva
ragione: si sentiva dura e forte mentre scavava in quella roba. Teorie per spiegare la morte di John
Boone. John era stato ucciso, e adesso lei veniva controllata dalla polizia mentre viaggiava su un
normale treno. Era difficile non sentire una sorta di legame causa-effetto in quella situazione, pensare
che se John fosse vissuto le cose non sarebbero andate cos.
Quella notte, praticamente tutti coloro che erano a Nicosia sono stati accusati di essere i
mandanti dell'assassinio, e di certo lo sono state tutte le figure principali: Russell e Hoyle sulla base di
profondi dissensi in merito alla politica dei primi marziani; Toitovna a motivo di una lite fra amanti; e
gli svariati gruppi etnici o nazionali presenti in citt sulla base di contrasti politici veri o immaginari. Di
certo, tuttavia, nel corso degli anni la maggior parte dei sospetti  ricaduta sulla figura di Frank
Chalmers. Anche se era stato visto in compagnia di Toitovna al momento dell'aggressione (il che in
alcune teorie fa assumere alla donna il ruolo di complice o co-cospiratrice), la sua vicinanza agli
egiziani e ai sauditi che si trovavano quella notte a Nicosia, insieme ai suoi conflitti di vecchia data con
Boone, rende inevitabile che lui venga spesso indicato come la causa ultima dietro l'omicidio di Boone.
Sono in pochi a negare che Selim el-Hayil sia stato il capo dei tre arabi che alla fine hanno confessato,
prima del loro suicidio/omicidio, ma questo serve solo a rafforzare le accuse contro Chalmers, dato che
era risaputo che lui conosceva el-Hayil. Nei samizdat e in altri documenti clandestini pare si dica che il
clandestino' era a Nicosia, e che quella notte abbia visto Chalmers parlare con el-Hayil. Dal momento
che il clandestino'  un mito mediante il quale la gente esprime la percezione anonima del comune
marziano,  del tutto possibile che questa storia si riferisca invece a persone che non vogliono essere
identificate come testimoni.
Quanto ai fatti, possiamo solo dire che el-Hayil era all'ultimo stadio di un parossismo fatale
quando ha fatto irruzione nell'hotel occupato dagli egiziani e ha confessato l'omicidio di Boone,
asserendo di essere stato il capo del gruppo, ma di essere stato aiutato da Rashid Abou e da Buland
Besseisso, dell'ala Ahad della Confraternita Musulmana. Il giorno successivo Zeyk Al-Haj ha
consegnato i nastri contenenti questa confessione alla polizia dell'AMONU, e i corpi di Abou e
Besseisso sono stati trovati quel pomeriggio in una stanza della medina, avvelenati da coagulanti che
pareva avessero assunto personalmente o si fossero somministrati l'un l'altro. I diretti responsabili
dell'omicidio di Boone erano morti. Non si sapr mai per certo perch hanno agito cos, e chi possa
essere stato loro complice. Purtroppo, non  la prima volta che si presenta una situazione del genere, e
probabilmente non sar neppure l'ultima, perch la storia  imperfetta quanto la memoria stessa, e noi
nascondiamo le cose nella stessa misura in cui le cerchiamo.
Nello scorrere le note, Maya rimase nuovamente colpita da quanto quell'argomento fosse
considerato importante e dibattuto da storici, studiosi e fanatici delle cospirazioni di ogni genere e tipo.
Con un brivido di disgusto spense il leggio, si gir verso il doppio finestrino e chiuse gli occhi
intensamente, cercando di ritrovare il Frank e il Boone che aveva conosciuto. Per anni non era quasi
riuscita a pensare a John, perch il dolore era troppo grande, e non aveva voluto pensare neppure a
Frank, sia pure in modo diverso. Adesso voleva riaverli entrambi. Il dolore era diventato lo spettro di s
stesso e lei aveva bisogno di riaverli, nell'interesse della sua stessa vita. Doveva sapere.
Il mitico' clandestino... serr i denti, avvertendo di nuovo la paura allucinatoria generata da
quella prima immagine che aveva avuto di lui, il volto scuro che appariva distorto e con occhi
giganteschi, visto attraverso il vetro... Possibile che lui ne sapesse qualcosa? Si era davvero trovato a
Nicosia? Desmond Hawkins era un uomo strano, non era mai riuscita a parlare bene con lui. Difficile
dire se ci sarebbe riuscita adesso che aveva bisogno di farlo, ma ne dubitava.
Cosa succede? aveva chiesto a Frank, quando avevano sentito le grida.
Lui aveva scrollato le spalle, distolto lo sguardo. Qualcosa fatto sull'impulso del momento.
Dove aveva gi sentito quelle parole? Lui aveva volto altrove gli occhi nel parlare, come se non avesse
potuto sopportare il suo sguardo. Come se in qualche modo avesse detto troppo.
Le catene montuose che circondavano il Bacino di Hellas erano le pi ampie della mezzaluna
occidentale chiamata Monti Hellespontus, la catena montuosa marziana che maggiormente ricordava i
monti della Terra. A nord, dove il tracciato proveniente da Sabishii e Burroughs entrava nel bacino, la
catena era pi bassa e sottile, non tanto terreno montuoso quanto un dislivello irregolare che portava al
fondo del bacino, con la terra che pareva spinta verso nord in basse onde concentriche. Il tracciato
scendeva lungo questo pendio collinare e spesso doveva descrivere dei tornanti nel seguire lunghe
rampe scavate nei fianchi di quelle onde rocciose, ciascuna pi bassa della precedente. Il treno
rallentava notevolmente sulle curve, e per molti minuti ogni volta Maya pot guardare fuori dal
finestrino direttamente verso il nudo basalto dell'onda lungo cui stavano scendendo, oppure verso la
vasta distesa dell'Hellas nordoccidentale, che era ancora tremila metri pi in basso rispetto a loro:
un'ampia e piatta pianura, tinta di verde oliva, ocra e cachi nella parte pi vicina per poi trasformarsi
all'orizzonte in uno sporco ammasso bianco che ammiccava sotto il sole come uno specchio rotto.
Quello era il ghiacciaio al di sopra di Low Point, ancora perlopi congelato ma che si scioglieva
sempre pi a ogni anno che passava, con polle d'acqua in superficie e serbatoi pi profondi sotto di
essa... serbatoi che erano pieni di vita e a tratti affioravano sulla superficie del ghiaccio o perfino della
terra adiacente a esso, perch quel lobo del ghiacciaio cresceva in fretta. Del resto, stavano pompando
acqua dalle falde acquifere sotto le montagne circostanti per riversarla sul fondo del bacino. La
profonda depressione nella sua parte occidentale, quella dove si erano trovati Low Point e il mohole,
era al centro di questo nuovo mare, e un altro lobo che si estendeva verso est sommergeva qualsiasi
cosa si trovasse al di sotto della linea dei tre chilometri di quota, curvando intorno al bacino da nordest,
vicino a Terby, e verso ovest sotto l'Hellespontus, per una lunghezza di oltre mille chilometri e una
larghezza massima, sopra Low Point, di trecento. Ed era situato nel punto pi basso di Marte. Quella
era una situazione ricca di promesse, come Maya aveva sostenuto dal momento stesso in cui erano
atterrati.
La citt di Odessa era stata fondata in alto sul pendio settentrionale del bacino, alla quota di un
chilometro, che era quella a cui pianificavano di stabilizzare il livello definitivo del mare. Quindi,
Odessa era una citt portuale che aspettava l'arrivo dell'acqua, e con questa prospettiva in mente,
l'estremit meridionale della citt era un ampio pontile o lungomare, una vasta spianata erbosa che
correva all'interno della cupola, fissata al bordo di un'alta diga marittima che al momento si ergeva al
di sopra del terreno spoglio. La vista della diga marittima che si aveva a mano a mano che il treno si
avvicinava dava l'impressione che Odessa fosse una citt dimezzata, con la parte meridionale che si era
staccata ed era scomparsa.
Poi il treno entr nella stazione e il panorama scomparve. Quando le carrozze si fermarono,
Maya tir gi il bagaglio e scese, seguendo Spencer. Non si guardarono neppure, ma una volta fuori
dalla stazione si unirono a un gruppo di persone diretto a una fermata del tram e salirono sullo stesso
piccolo tram azzurro che correva a ridosso del parco che costeggiava la diga marittima. Vicino
all'estremit occidentale della citt entrambi scesero alla stessa fermata.
L, alle spalle e al di sopra di un mercato all'aperto ombreggiato da platani, c'era un complesso
di appartamenti alto tre piani, circondato dal muro di un cortile lungo il quale cresceva una fila di
giovani cipressi. Ogni piano dell'edificio era spostato all'indietro rispetto a quello sottostante in modo
che i due livelli pi alti avessero una balconata, decorata da piante in vaso e da fioriere appese alla
ringhiera. Nel salire i gradini che portavano al cancello del cortile, Maya trov che l'architettura del
palazzo le ricordava in certa misura le gallerie sepolte di Nadia, solo che lass, sotto il sole del tardo
pomeriggio, alle spalle del mercato, con le pareti imbiancate e le imposte azzurre, l'edificio faceva
pensare soprattutto all'architettura tipica del Mediterraneo o del Mar Nero, non dissimile dagli eleganti
complessi di appartamenti del lungomare dell'Odessa terrestre. Al cancello si gir a guardare al di
sopra dei platani che ombreggiavano il mercato: a ovest, il sole tramontava sui Monti Hellespontus, e
lontano sul ghiaccio i suoi raggi ammiccavano gialli come burro fuso.
Segu Spencer attraverso il giardino e nel palazzo, si registr alla reception subito dopo di lui,
prese la chiave e and nell'appartamento che le era stato assegnato. L'intero edificio apparteneva alla
Praxis, e alcuni appartamenti fungevano da case sicure, incluso il suo e, probabilmente, quello di
Spencer. Entrarono insieme nell'ascensore e salirono al terzo piano senza parlare. L'appartamento di
Maya era quattro porte pi in gi rispetto a quello di Spencer. Entrando, trov due stanze spaziose, una
delle quali con un angolo cottura, un bagno e una balconata vuota. La finestra della cucina si affacciava
sulla balconata e sulla lontana distesa di ghiaccio.
Pos la sacca sul letto e torn fuori, scendendo al mercato per comprare qualcosa per cena. Fece
qualche acquisto ai banchetti sovrastati da ombrelloni, poi sedette su una panchina posizionata sulla
striscia erbosa vicino al lungomare per mangiare il souvlaki accompagnandolo con una piccola bottiglia
di retsina mentre guardava la folla serale passeggiare tranquilla su e gi per il lungomare. Il bordo pi
vicino del mare di ghiaccio pareva distare circa sessanta chilometri, e tranne la sua parte pi orientale
era adesso tutto all'ombra dell'Hellespontus, che lo tingeva di un azzurro cupo, a est ancora sfumato di
rosa.
Spencer le sedette accanto sulla panchina. Bel panorama comment.
Lei annu e continu a mangiare. Gli offr la bottiglia di retsina, ma Spencer le mostr un
tamale mangiato a met. No, grazie rispose. Lei annu e inghiott.
A cosa stai lavorando? chiese, quando ebbe finito di mangiare.
Componenti per Sax. Bioceramiche, fra le altre cose.
Per la Biotique?
Per una consociata. She Makes Seashells.
Cosa?
 il nome della societ.  un'altra divisione della Praxis.
Parlando di pratica... Maya gli lanci un'occhiata.
S. Sax vuole disperatamente queste componenti.
Per armi?
S.
Maya scosse il capo. Non puoi tenerlo al guinzaglio per un po'?
Ci posso provare.
Guardarono il tramonto scomparire dal cielo scorrendo verso ovest come un liquido. Alle loro
spalle, le luci si accesero fra gli alberi, sopra il mercato, e l'aria cominci a farsi fredda. Maya si sent
grata di avere un vecchio amico seduto accanto a lei, in cameratesco silenzio. Il comportamento di
Spencer nei suoi confronti creava un forte contrasto con quello di Sax: quella sua cordialit era il modo
in cui si scusava per le recriminazioni a cui si era abbandonato nel rover, dopo gli eventi della Valle di
Kasei, e la sua maniera di dire che la perdonava per aver ucciso Phyllis. Era una cosa che apprezzava, e
in ogni caso lui era un membro della famiglia originaria, ed era piacevole averlo accanto durante
l'ennesimo trasferimento. Un nuovo inizio, una nuova citt, una nuova vita... quante volte lo aveva gi
fatto?
Conoscevi bene Frank?
In realt no, non come lo conoscevate tu o John.
Credi... credi che possa essere stato coinvolto nell'omicidio di John?
Spencer continu a fissare il ghiaccio azzurro lungo l'orizzonte nero. Alla fine prese la bottiglia
di retsina che Maya aveva posato accanto a s sulla panchina e bevve. La guard. Ha pi importanza,
ormai?
Aveva trascorso molti dei primi anni lavorando nel Bacino di Hellas, lavoro che per la maggior
parte era andato sprecato a Low Point, ora sepolto per sempre sotto il ghiaccio. Un'immagine adeguata
per quella parte del suo passato, pens. In quegli anni per aveva viaggiato in lungo e in largo per il
bacino, convinta com'era che la sua bassa elevazione ne avrebbe fatto un sito ovvio per un
insediamento. Adesso, anche con Low Point sommerso, conosceva ancora molto bene gran parte della
regione. Tutt'intorno al bacino stavano sorgendo insediamenti appena al di sopra della fascia di un
chilometro di quota, e lei era stata fra i primi a esplorare molte delle terrazze o delle gole laterali
intorno al bacino, che ora venivano usate come siti per le citt. Aveva i suoi vecchi appunti
immagazzinati nella sua IA, e li utilizz come Ludmilla Novosibirskaya. Era un'amministratrice della
compagnia idrologica che si occupava di inondare il bacino, un team che faceva parte di un
conglomerato di organizzazioni volte allo sviluppo dell'area, fra cui le compagnie petrolifere del Black
Sea Economic Group, la societ russa che aveva cercato di resuscitare le aree del Mar Caspio e del
Mare d'Aral, e la compagnia a cui lei stessa apparteneva, la Deep Waters, che faceva parte della Praxis.
Il suo lavoro prevedeva il coordinamento delle molte operazioni idrologiche in corso nella regione, il
che le permise di vedere di nuovo il cuore del progetto Hellas, proprio come ai vecchi tempi quando era
stata lei a portarlo avanti per intero. Questo era soddisfacente sotto molti aspetti, alcuni dei quali erano
strani... per esempio, la sua citt di Low Point (aveva scelto il sito sbagliato, doveva ammetterlo) era l
fuori che sprofondava ogni giorno di pi, e questo le andava benissimo: annegare il passato, annegare il
passato, annegare il passato. Aveva il suo lavoro, e il suo appartamento, che riemp con mobili usati e
attrezzi da cucina appesi alle pareti, e piante in vaso. E Odessa risult essere una citt piacevole in cui
vivere. Era fatta di pietra gialla e piastrelle marroni, posizionata su una parte del pendio del bordo del
bacino che curvava verso l'interno pi del consueto, con il risultato che ogni parte della citt guardava
in basso, verso il centro del lungomare ancora asciutto, e ogni parte aveva una splendida visuale del
bacino, verso sud. I distretti pi bassi erano occupati da negozi, uffici e parchi, quelli pi alti erano
quartieri residenziali e giardini. La citt si trovava appena al di sopra del 30 di latitudine sud, quindi
lei era passata dall'autunno alla primavera, con il grande sole caldo che splendeva sulle strade a
gradinate della citt alta e scioglieva la neve invernale dai bordi della massa di ghiaccio e dai picchi dei
Monti Hellespontus, sull'orizzonte occidentale. Una bella cittadina.
Circa un mese dopo che lei si era stabilita l, Michel arriv da Sabishii e prese l'appartamento
accanto al suo. Dietro suo suggerimento, install una porta di comunicazione fra i due salotti, e da quel
momento andarono avanti e indietro fra i due appartamenti come se fossero stati uno solo, conducendo
un genere di vita domestica coniugale che Maya non aveva mai sperimentato prima, una normalit che
trov molto riposante. Non amava Michel in modo appassionato, ma lui era un buon amico, un buon
amante e un buon terapista, e averlo intorno era come avere dentro di lei un'ncora che le impediva di
volare via nell'esaltazione dell'idrologia o nel fervore rivoluzionario, ma anche di sprofondare troppo
nei terribili abissi della disperazione politica o della ripugnanza verso s stessa. Quell'oscillare su e gi
lungo l'onda sinusoidale dei suoi umori era una cosa di fronte a cui era impotente e che odiava, e
apprezzava qualsiasi cosa Michel poteva fare nel modularne l'intensit. Non c'erano specchi nei due
appartamenti e questo, insieme alla clomipramina, contribuiva a smorzare quelle oscillazioni. Per le
pareti dei vasi e le finestre, di notte, le davano cattive notizie, se aveva voglia di riceverne. E spesso ne
aveva.
Con Spencer che viveva in fondo al corridoio, quel palazzo dava una vaga sensazione di essere
come Underhill, rafforzata di tanto in tanto da visitatori che venivano da fuori citt e usavano il loro
appartamento come casa sicura. Quando altri dei primi cento passavano di l, uscivano per fare una
passeggiata sul lungomare privo d'acqua, guardando l'orizzonte di ghiaccio e scambiandosi notizie,
come gli anziani facevano ovunque. I primi marziani, guidati da Kasei e da Dao, stavano diventando
sempre pi radicali. Peter lavorava all'ascensore, attirato dalla sua luna come una falena da una
fiamma. Grazie a dio, Sax aveva interrotto la sua folle campagna di ecosabotaggio, almeno per il
momento, e si stava concentrando sul grosso progetto industriale in corso al mohole di Vishniac, che
prevedeva la costruzione di missili terra-spazio e altre cose del genere. Maya scosse il capo di fronte a
quelle notizie. Non sarebbe stata la forza delle armi che li avrebbe fatti vincere, su questo era d'accordo
con Nadia, Nirgal e Art. Avevano bisogno di qualcos'altro, qualcosa che non riusciva ancora a
visualizzare. E quel vuoto nei suoi processi di pensiero era una delle cose che la spingeva verso il basso
lungo l'onda sinusoidale dei suoi umori, una delle cose che la facevano infuriare.
Il suo lavoro di coordinatrice dei vari aspetti del progetto di inondazione cominci a farsi
interessante. Con il tram, o a piedi, si recava negli uffici del centro cittadino dove lavorava sodo per
vagliare tutti i rapporti inviati dalle varie squadre che cercavano le falde acquifere o svolgevano il
lavoro di trivellazione... tutti pieni di stime entusiastiche della quantit di acqua che avrebbero potuto
riversare nel bacino e accompagnati da richieste di altro equipaggiamento e personale, finch quelle
richieste, tutte insieme, finivano per ammontare a pi di ci che la Deep Waters poteva fornire.
Dall'ufficio era difficile valutare le singole richieste in competizione fra loro, e di solito il suo
personale tecnico si limitava a levare gli occhi al cielo e a scrollare le spalle.  come fare da giudice
in una gara fra bugiardi comment un tecnico.
Inoltre, da tutt'intorno al bacino arrivavano anche rapporti che parlavano di nuovi insediamenti
in via di costruzione e del fatto che era impossibile che tutta la gente impegnata nella costruzione
provenisse dal Black Sea Group o dalle metanazionali a esso collegate. Molti di quegli insediamenti
erano semplicemente non identificati... capitava che una delle squadre di trivellazione notasse la
presenza di una cupola abitativa che non esisteva ufficialmente e si limitasse a segnalarla. Inoltre, i
grandi progetti in corso nei due canyon, nella Valle di Harmakhis e nel sistema Dao-Reull,
coinvolgevano chiaramente molte pi persone di quante ne risultassero dalla documentazione ufficiale,
gente che doveva quindi vivere sotto una falsa identit, come lei, o essere completamente al di fuori del
sistema. Il che era estremamente interessante.
Un tracciato che circumnavigava l'Hellas era stato ultimato appena l'anno prima, un lavoro di
ingegneria reso difficile dal fatto che l'orlo del bacino era irregolare a causa di crepacci e costoni,
nonch butterato di crateri dovuti all'impatto di rientro di un'elevata quantit di ejecta. Adesso per il
tracciato era stato ultimato, e Maya decise di soddisfare la propria curiosit andando a ispezionare di
persona tutti i progetti della Deep Waters e a dare un'occhiata ad alcuni dei nuovi insediamenti.
Per quel viaggio, si fece accompagnare da uno dei loro areologi, una giovane donna di nome
Diana i cui rapporti relativi al bacino orientale erano stati tanto precisi quanto privi di segnalazioni
degne di nota. Maya aveva per scoperto che lei era figlia di Paul, il figlio di Esther. Lei aveva avuto
Paul poco tempo dopo aver lasciato Zigote, e per quanto ne sapeva Maya, non aveva mai detto a
nessuno chi fosse il padre. Di conseguenza era possibile che si trattasse di Kasei, nel qual caso Diana
era nipote di Jackie, nonch pronipote di John e Hiroko... oppure poteva essere Peter, come
supponevano in molti, e allora Diana era per met nipote di Jackie, ed era la pronipote di Ann e Simon.
In ogni caso, Maya trovava la cosa interessante, e comunque la giovane donna era una yonsei, una
marziana di quarta generazione, e come tale suscitava l'interesse di Maya indipendentemente dalle sue
ascendenze.
La ragazza risult anche essere interessante di per s stessa, quando Maya la incontr negli
uffici di Odessa, alcuni giorni prima del loro viaggio: con la sua taglia notevole (era alta pi di due
metri, e tuttavia ben tornita e molto muscolosa), la sua grazia fluida e i lineamenti asiatici dagli zigomi
alti, pareva un membro di una nuova razza venuto a tenere compagnia a Maya in questo nuovo angolo
del mondo.
Risult anche che Diana era assolutamente ossessionata dal Bacino di Hellas e dalla sua acqua
nascosta, al punto che ne parlava per ore, cos a lungo e con tale abbondanza di dettagli da convincere
Maya di aver risolto il mistero della sua paternit: una tale maniaca di Marte doveva essere imparentata
con Ann Clayborne, dal che derivava che Paul doveva essere stato generato da Peter. Seduta in treno
accanto a quella giovane donna statuaria, Maya pass il tempo studiandola o guardando fuori dal
finestrino l'erto pendio settentrionale del bacino mentre le poneva delle domande e la osservava
spostare le ginocchia contro lo schienale del sedile davanti al suo. Quei sedili non erano abbastanza
grandi da andare bene per i nativi.
Una cosa che affascinava Diana era che il Bacino di Hellas era risultato essere circondato da
molta pi acqua sotterranea di quanto fosse stato previsto dai modelli areologici. Quella scoperta, fatta
sul campo nel corso dell'ultimo decennio, aveva ispirato l'attuale progetto Hellas, trasformando il mare
ipotetico da una bella idea in una possibilit tangibile. Questo aveva anche costretto gli areologi a
rivedere i loro modelli teorici della storia dei primordi di Marte, e indotto la gente a cominciare a
cercare sotto l'orlo di altri grandi bacini d'impatto del pianeta. Erano in corso spedizioni esplorative sui
Monti Charitum e Nereidum che circondavano l'Argyre, e sulle colline che cingevano la parte
meridionale di Isidis.
Quanto a Hellas, erano prossimi a completare l'inventario, e avevano trovato nel complesso
qualcosa come trenta milioni di metri cubi, anche se alcuni cercatori sostenevano di non aver
assolutamente concluso le ricerche. C' un modo per sapere quando avranno finito? chiese Maya,
pensando a tutte le richieste di risorse che inondavano il suo ufficio.
Diana scroll le spalle. Dopo un po' si finisce per aver guardato dappertutto.
Cosa mi dici del fondo stesso del bacino? Inondarlo potrebbe distruggere la possibilit di
raggiungere falde acquifere che si trovino l sotto?
No. Diana le spieg che non c'era quasi traccia d'acqua sotto il fondo del bacino. Esso era
stato inaridito dall'impatto originale, e consisteva adesso di uno strato di sedimenti eolici profondo un
chilometro, sotto il quale c'era un duro impasto di roccia brecciata che si era formata a causa della
pressione breve ma terribile dell'impatto. Quella stessa pressione aveva anche causato profonde fratture
lungo tutto l'orlo del bacino, ed erano state proprio quelle fratture a permettere la fuoriuscita di una
quantit insolitamente elevata di gas dall'interno del pianeta. Le sostanze volatili provenienti dal basso
erano salite in alto, raffreddandosi, e la porzione d'acqua che le componeva si era raccolta in falde
liquide, saturando in molte zone il ghiaccio perenne.
Un impatto notevole osserv Maya.
Decisamente grosso. Diana spieg che di norma gli oggetti che causavano l'impatto avevano
dimensioni pari a un decimo di quelle del cratere o bacino da essi creato (come le figure storiche, pens
fra s Maya). Di conseguenza, in questo caso il planetesimale che aveva colpito Marte era stato un
corpo celeste del diametro di circa duecento chilometri, che si era abbattuto su un'area di antiche terre
alte gi segnate da crateri. Le tracce che aveva lasciato indicavano che probabilmente si era trattato di
un normale asteroide composto prevalentemente di condrite carbonacea con elevate quantit di acqua e
un po' di nichel-ferro. Aveva avuto una velocit di arrivo di circa 72.000 chilometri all'ora e aveva
colpito il pianeta con una lieve angolazione verso est, il che spiegava l'immensa regione devastata a est
di Hellas, come pure gli alti cerchi concentrici relativamente organizzati dei Monti Hellespontus, a
ovest.
Diana le illustr poi un'altra regola generale che gener in lei l'idea di una seconda analogia
spontanea con la storia umana: quanto pi l'oggetto d'impatto era grosso, tanto minore era la parte di
esso che sopravviveva all'impatto medesimo. Di conseguenza, quasi ogni frammento di quell'asteroide
era stato vaporizzato dall'impatto cataclismico, anche se sotto il Cratere Gledhill c'era un piccolo
bolide gravitazionale in cui alcuni areologi riconoscevano quasi certamente i resti sepolti del
planetesimale, di dimensioni pari forse a un decimillesimo di quelle originali, o anche meno, che
secondo loro avrebbe fornito tutto il ferro e il nichel di cui avrebbero mai potuto avere bisogno, se solo
si fossero presi la briga di dissotterrarlo.
 una cosa fattibile? chiese Maya.
In realt no.  pi economico sfruttare gli asteroidi.
Il che era quello che stavano facendo, come pens cupamente Maya. Era a questo che si
riduceva adesso una condanna alla prigione, sotto il pi recente regime ATNU, anni sulla cintura degli
asteroidi a lavorare nell'area estremamente ristretta delle navi minerarie. Secondo l'Autorit
Transizionale, si trattava di una scelta doppiamente opportuna, perch le prigioni erano in aree remote e
nello stesso tempo davano dei profitti.
Diana stava per ancora pensando all'incredibile nascita del bacino. L'impatto si era verificato
circa 3,5 miliardi di anni prima, quando la litosfera del pianeta era stata pi sottile e il suo interno pi
rovente. Era difficile immaginare le energie liberate da un simile impatto: l'energia totale creata
dall'umanit in tutta la sua storia era niente, paragonata a esse. Di conseguenza, la risultante attivit
vulcanica era stata considerevole. Intorno a Hellas c'erano una quantit di antichi vulcani, di poco
posteriori all'impatto, inclusi il Tholus Australis, a sudovest, l'Amphitrites Patera nel Sud e l'Hadriaca
Patera e il Tyrrhena Patera a nordest. Si era scoperto che tutte quelle regioni vulcaniche avevano nelle
vicinanze falde acquifere di acqua allo stato liquido che si erano riempite nell'arco dei miliardi di anni
seguiti all'impatto, alimentate dall'emissione di gas associata all'azione vulcanica.
Due di queste falde acquifere erano affiorate in superficie in tempi antichi, lasciando sul pendio
orientale del bacino due caratteristiche valli sinuose scavate dall'acqua: la Valle di Harmakhis, che
iniziava sui pendii ondulati dell'Hadriaca Patera e, pi a sud, un paio di valli collegate note come il
sistema Dao-Reull che si stendeva per mille chilometri. Le falde acquifere all'imboccatura di quelle
valli si erano tornate a riempire negli eoni trascorsi dal loro affioramento, e adesso grandi squadre di
operai edili avevano montato una cupola sulla Valle di Harmakhis, lavoravano al sistema Dao-Reull e
stavano facendo scorrere l'acqua di quelle falde acquifere lungo i canyon e fino al fondo del bacino.
Maya era estremamente interessata a quelle nuove aggiunte alla superficie abitabile, e Diana, che le
conosceva bene, l'avrebbe portata a far visita ad alcuni amici, a Harmakhis.
Il treno scivol lungo il bordo settentrionale di Hellas per tutto il primo giorno, con il ghiaccio
visibile quasi di continuo sul fondo del bacino. Oltrepassarono una cittadina collinare chiamata
Sebastopol, con pareti di pietra che apparivano di un giallo fiorentino nella luce pomeridiana, e
arrivarono poi a Hell's Gate, la cittadina in fondo alla Valle di Harmakhis. Uscirono a piedi dalla
stazione di Hell's Gate nel tardo pomeriggio e da l poterono vedere sotto di loro una grande e nuova
cupola cittadina situata sotto un enorme ponte sospeso. Quel ponte sorreggeva il tracciato del treno,
attraversando l'ampiezza della Valle di Harmakhis a partire dall'imboccatura del canyon, cosicch le
sue torri erano a circa dieci chilometri di distanza una dall'altra. Dall'orlo del canyon vicino al ponte,
dove era situata la stazione, potevano spingere lo sguardo nella bocca sempre pi larga del canyon
stesso e sul fondo del bacino, che si stendeva sotto un reticolato di nubi chiazzate di sole. Nell'altra
direzione si aveva la visuale dell'erto e stretto mondo del canyon vero e proprio. Mentre camminavano
lungo una strada fatta di scalinate e tornanti che portava in citt, la nuova cupola sopra il canyon risult
visibile solo come una sorta di caligine rossastra che tingeva il cielo serale, come risultato di una
spolverata di particolati fini sopra il materiale della cupola. Domani andremo verso monte, seguendo
la strada dell'orlo, spieg Diana e avremo una visione panoramica. Poi torneremo gi sul fondo del
canyon, in modo che tu possa vedere com' laggi.
Scesero lungo la strada, che aveva settecento gradini numerati. Nel centro di Hell's Gate fecero
una passeggiata in giro, cenarono, poi risalirono fino all'ufficio della Deep Waters, che si trovava sul
muro della valle, appena sotto il ponte. Pernottarono l e il mattino successivo andarono in un garage
vicino alla stazione, dove presero a prestito un piccolo rover della societ.
Diana si mise al volante e si diresse a nordest, viaggiando parallelamente all'orlo del canyon su
una strada che correva accanto alle massicce fondamenta di cemento della cupola del canyon
medesimo. Anche se i tessuti erano diafani al punto da essere invisibili, le semplici dimensioni di
quella cupola la rendevano un peso enorme da ancorare. La massa di cemento delle fondamenta
bloccava la visuale verso il canyon stesso, quindi allorch raggiunsero il primo belvedere Maya lo
rivide per la prima volta da quando avevano lasciato Hell's Gate. Diana entr in un piccolo parcheggio
ricavato sulle ampie fondamenta, parcheggi, poi entrambe si misero il casco e uscirono dal veicolo,
risalendo una scala di legno che pareva levarsi nel cielo senza supporti di sorta, anche se a guardare pi
attentamente si vedevano prima la trave di aerogel trasparente che la sosteneva, e poi gli strati della
cupola, che si stendevano lontano da quella trave e verso altre che non erano visibili. In cima alla scala
c'era una piccola piattaforma panoramica dotata di ringhiera, da dove si godeva della vista del canyon
per molti chilometri, sia a monte che a valle.
E in effetti c'era davvero un corso d'acqua: sul fondo della Valle di Harmakhis scorreva un
fiume. Il fondo del canyon era punteggiato di vegetazione o, per essere pi precisi, di un assortimento
di verzura. Maya identific tamerici, pioppi, pioppi tremuli, cipressi, sicomori, querce, bamb delle
nevi, salvia, e poi, sugli erti ghiaioni e i pendii disseminati di massi lungo le pareti del canyon, molte
variet di cespugli e rampicanti, oltre naturalmente a carici, muschio e licheni. E in mezzo a quello
squisito arboreto scorreva il fiume.
Non era un corso d'acqua azzurro con rapide bianche, nei tratti in cui era pi lenta l'acqua
appariva opaca, e del colore della ruggine, mentre nelle rapide e nelle cascate la sua spuma assumeva
accesi toni rosa. I classici colori marziani, comment Diana, dovuti alle particolari sospensioni presenti
nell'acqua come limo glaciale e anche al riflettersi del colore del cielo, che quel giorno era di una sorta
di caliginosa tonalit malva, che sfumava nel lavanda intorno al sole velato, giallo come l'iride
dell'occhio di una tigre.
Quale che fosse il colore dell'acqua, si trattava comunque di un fiume che scorreva in quella
che era un'evidente valle fluviale, con il suo corso a tratti placido e a tratti agitato, con guadi ghiaiosi,
banchi di sabbia, sezioni intrecciate, isole a forma di lacrima, un grande, profondo e pigro lago di
meandro, rapide frequenti e, molto pi a monte, un paio di piccole cascate. Sotto la pi alta delle due
era possibile vedere la spuma rosa diventare quasi bianca, e chiazze di bianco venivano trascinate a
valle, dove si impigliavano nei massi o in ostacoli che sporgevano dalla riva.
Il fiume Harmakhis disse Diana. La gente che vive quaggi lo chiama anche il fiume
Rubino.
In quanti sono a vivere qui?
Alcune migliaia. I pi vivono molto vicino a Hell's Gate. A monte ci sono case coloniche
familiari e cose del genere. E poi, naturalmente, c' la stazione della falda acquifera, all'imboccatura
del canyon, che d lavoro a qualche centinaio di persone.
 una delle falde acquifere pi grandi?
S. Circa tre milioni di metri cubi d'acqua. Per questo la pompiamo fuori con una media di
flusso... ecco, puoi vederlo laggi. Circa centomila metri cubi all'anno.
Quindi fra trent'anni il fiume non ci sar pi?
Esatto. Anche se potrebbero ripompare parte dell'acqua a monte mediante tubature e farla
scorrere di nuovo. Oppure, chiss, magari se l'atmosfera diventer abbastanza umida, i pendii di
Hadriaca potrebbero raccogliere banchi di neve abbastanza grandi da servire da bacino idrografico. In
quel caso la portata del fiume varierebbe con le stagioni, ma questo  ci che fanno i fiumi, giusto?
Maya fiss la scena sottostante, che somigliava cos tanto a qualcosa uscito dalla sua
giovinezza, qualche fiume... il Rioni superiore, nella Georgia? Il Colorado, che aveva visto una volta,
durante una visita in America? Non riusciva a ricordarlo. Tutta quella parte di vita era cos vaga. 
splendido, e cos... Scosse il capo. Quello spettacolo aveva una qualit che non ricordava di aver mai
visto prima, come se fosse stato qualcosa fuori dal tempo, uno sguardo profetico gettato su un lontano
futuro.
Vieni, risaliamo un altro tratto di strada e vediamo Hadriaca. Maya annu e tornarono alla
macchina.
Mentre proseguivano verso monte, la strada si elev un paio di volte abbastanza al di sopra
delle fondamenta da offrire loro un altro panorama del fondo del canyon, e Maya vide che il piccolo
fiume continuava a stendersi fra le rocce e la vegetazione. Diana per non si ferm, e lei non vide
traccia di insediamenti.
All'estremit superiore del canyon c'era un grosso blocco di cemento che conteneva l'impianto
dei meccanismi di scambio di gas e la stazione di pompaggio. Una foresta di mulini a vento si levava
sul pendio a nord della stazione, con le larghe pale tutte rivolte a ovest che ruotavano lente. Sopra i
mulini si ergeva l'ampio e basso cono dell'Hadriaca Patera, un vulcano i cui lati erano insolitamente
solcati da una rete di canali lavici, i pi recenti che intersecavano quelli pi antichi. Adesso i banchi di
neve invernali avevano riempito quei canali, ma non la roccia nera esposta in mezzo a essi, che era
stata ripulita dai venti violenti che accompagnavano le tempeste di neve. Il risultato era un enorme
cono nero che saliva verso un cielo illividito e appariva decorato da centinaia di aggrovigliati nastri
bianchi.
Molto bello comment Maya. Possono vederlo dal fondo del canyon?
No, ma a questa estremit del canyon sono in molti a lavorare sull'orlo e alla stazione di
alimentazione, quindi lo vedono ogni giorno.
Quei coloni... chi sono?
Andiamo a conoscerli e lo vedrai rispose Diana. Maya annu, apprezzando il suo stile, che le
ricordava un po' Ann. I sansei e gli yonsei le apparivano tutti strani, ma Diana lo era molto meno della
maggior parte di loro... forse era un po' riservata, ma paragonata ai suoi pi esotici coetanei e ai ragazzi
di Zigote appariva gradevolmente normale.
Mentre Maya la osservava, formulando quei pensieri, Diana guid il rover nel canyon, gi per
un'erta strada che si stendeva lungo un antico e gigantesco ghiaione vicino all'imboccatura della
Harmakhis. Quello era il punto in cui le originali falde acquifere erano affiorate in superficie, ma c'era
ben poco terreno caotico, solo titanici ghiaioni, permanentemente assestati a un'angolazione di riposo.
Di per s, il fondo del canyon era fondamentalmente piatto e ininterrotto. Ben presto si
trovarono a viaggiare su di esso, seguendo una pista di regolite spruzzata con un fissante. Dove era
possibile, la pista correva lungo il fiume. Dopo circa un'ora di viaggio oltrepassarono un prato verde
annidato nella curva di un largo lago di meandro. Nel centro di quel prato, in una macchia di pini e
pioppi tremuli, erano raccolti alcuni bassi tetti di tegole, con una tenue voluta di fumo che saliva da un
singolo camino.
Maya fiss quell'insediamento (recinto e pascolo, orto, granaio, alveari), meravigliandosi per la
sua bellezza, la sua integrit arcaica, il suo apparente distacco dal grande pianoro desertico di roccia
rossa che si stendeva sopra il canyon... distacco da tutto, in realt, dalla storia, dal Tempo stesso. Un
mesocosmo. Cosa ne pensavano in quei piccoli edifici riguardo a Marte, alla Terra e a tutti i loro
problemi? Perch se ne sarebbero dovuti curare?
Diana ferm la macchina e alcune persone uscirono fuori, attraversando il pascolo per venire a
vedere chi erano. La pressione sotto la cupola era di 500 millibar, il che contribuiva a supportarne il
peso, in quanto l'atmosfera generale si aggirava adesso intorno ai 250 millibar. Maya apr quindi il
portello del veicolo e usc senza indossare il casco, cosa che la fece sentire nuda e a disagio.
Quei coloni erano tutti giovani nativi. I pi risultarono essere venuti l negli ultimi anni da
Burroughs ed Elysium. A quanto si diceva, nella valle vivevano anche alcuni terrestri... non molti, ma
c'era un programma della Praxis che portava su Marte gruppi provenienti da piccole nazioni, e in
questa valle avevano accolto di recente alcuni svizzeri, greci e navajo. E c'era anche un insediamento
russo vicino a Hell's Gate. Era quindi possibile sentire diversi linguaggi nella vallata, ma l'inglese era
la lingua franca, e la lingua madre di quasi tutti i nativi. Il loro inglese aveva un accento che Maya non
aveva mai sentito prima, e facevano errori grammaticali che suonavano strani, almeno al suo orecchio:
per esempio, quasi tutti i verbi dopo il primo erano al presente. Siamo andati verso valle e vediamo
alcuni svizzeri che lavorano sul fiume, stabilizzando le rive in alcuni punti con piante o rocce. Dicono
che entro alcuni anni il letto del fiume  abbastanza pulito perch l'acqua diventi limpida.
Sar del colore delle alture e del cielo osserv Maya.
S, certo. Ma l'acqua limpida ha comunque un aspetto migliore dell'acqua limacciosa.
Come lo sai? domand Maya.
Socchiusero gli occhi, accigliandosi nel pensarci. Dall'aspetto che ha quando la prendi in
mano, eh?
Maya sorrise.  meraviglioso che abbiate cos tanto spazio.  incredibile, la vastit delle aree
che riescono a ricoprire con le cupole, di questi tempi, vero?
Scrollarono le spalle, come se non avessero pensato alla cosa in quei termini. A dire il vero,
rispose uno di loro aspettiamo con ansia il giorno in cui la rimuoveranno. Sentiamo la mancanza della
pioggia e del vento.
Come fate a saperlo? Ma lo sapevano.
Lei e Diana ripresero il viaggio, oltrepassando villaggi molto piccoli, fattorie isolate, un branco
di pecore al pascolo. C'erano vigneti, frutteti, campi coltivati. Grandi serre stracolme e illuminate come
laboratori. Una volta un coyote attravers di corsa la pista, davanti al loro veicolo. Poi, su un piccolo
prato in alto sotto un ghiaione, Diana scorse un orso bruno, e pi tardi alcuni bighorn bianchi. Nei
piccoli villaggi la gente barattava cibo e attrezzi nei mercati all'aperto e discuteva degli eventi della
giornata. Quella gente non seguiva i notiziari della Terra e a Maya parve ignorante in merito in maniera
stupefacente. Tutti tranne una piccola comunit di russi, il cui russo, per quanto imbastardito, le fece
salire le lacrime agli occhi. Costoro le dissero che le cose sulla Terra stavano andando a rotoli. Come al
solito. Erano felici di essere in quel canyon.
In uno dei piccoli villaggi il mercato all'aperto era in pieno svolgimento, e l nel mezzo della
folla c'era Nirgal, che mangiava una mela e annuiva con vigore mentre qualcuno gli parlava. Nel
vedere Maya e Diana scendere dal veicolo si precipit ad abbracciare la prima, sollevandola da terra.
Maya, cosa ci fai qui?
Sto effettuando un giro di ispezione, da Odessa. Questa  Diana, la figlia di Paul. E tu cosa ci
fai qui?
Oh, visito la valle. Hanno qualche problema di terreno e sto cercando di aiutarli.
Dimmi di cosa si tratta.
Nirgal era un ingegnere ecologico, e sembrava aver ereditato parte del talento di Hiroko. Il
mesocosmo della valle era relativamente nuovo, stavano ancora piantando sementi su e gi per la sua
estensione, e anche se il suolo era stato preparato per anni con i batteri, le carenze di azoto e potassio
impedivano a molte piante di prosperare. Mentre camminavano per il mercato Nirgal discusse della
cosa e indic raccolti locali e merci importate, descrivendo l'economia della valle. Quindi non sono
autosufficienti? chiese Maya.
No, no, non ci si avvicinano neppure. Per coltivano gran parte del loro cibo, e poi barattano i
raccolti o li regalano. A quanto pareva, stava lavorando anche all'eco-economia, e si era gi fatto un
sacco di amici sul posto. La gente veniva ad abbracciarlo, e siccome lui teneva un braccio intorno alle
spalle di Maya, anche lei venne coinvolta in quegli abbracci e presentata a un giovane nativo dopo
l'altro, che apparivano tutti felici di rivedere Nirgal. Lui li conosceva tutti per nome, chiedeva loro
come stavano, e continu a fare domande mentre circolavano per il mercato, oltre tavoli che offrivano
pane e verdure, sacchi di orzo e fertilizzanti e cesti di frutti di bosco e prugne, finch intorno a loro si
form una piccola folla, simile a una festa itinerante che infine si ferm intorno a lunghi tavoli di legno
di pino, davanti a una taverna. Nirgal tenne Maya al suo fianco per tutto il resto del pomeriggio, mentre
lei guardava quei giovani volti rilassati e felici, osservando quanto Nirgal somigliasse a John, come la
gente si entusiasmasse nei suoi confronti e fosse poi pi cordiale nei rapporti reciproci, come ogni
occasione diventasse una festa toccata dalla sua grazia. Si versarono da bere a vicenda, offrirono a
Maya un pranzo abbondante, tutto locale', parlarono fra loro in quel rapido inglese marziano,
raccontando pettegolezzi e spiegando i loro sogni. Oh, Nirgal era un ragazzo speciale, su questo non
c'era dubbio, strano quanto Hiroko e tuttavia al tempo stesso del tutto normale. Diana, per esempio, era
letteralmente incollata a lui, sull'altro lato, e molte altre giovani donne sembravano desiderare di essere
al suo posto, o a quello di Maya. E forse vi erano state, in passato. Bene, c'erano alcuni vantaggi
nell'essere una vecchia babushka. Poteva comportarsi sfacciatamente da madre con lui, e Nirgal si
limitava a sorridere, senza che gli altri potessero farci niente.
S, in lui c'era qualcosa di carismatico: mascella snella, una mobile bocca improntata a
umorismo, occhi castani ben distanziati dal taglio leggermente asiatico, spesse sopracciglia, ribelli
capelli neri, un corpo lungo e aggraziato, anche se non era alto quanto la maggior parte degli altri.
Niente di eccezionale, quindi. Il segreto era soprattutto nei suoi modi cordiali, curiosi e proni all'ilarit.
E la politica? gli chiese quella notte sul tardi, mentre uscivano insieme dal villaggio,
passeggiando lungo il fiume. Cosa dici loro riguardo alla politica?
Uso il documento di Dorsa Brevia. La mia idea  che lo dovremmo mettere in pratica
immediatamente, nella vita quotidiana. La maggior parte della gente di questa valle  uscita dalla rete
ufficiale, e vive in un'economia alternativa.
L'ho notato.  una delle cose che mi hanno indotta a venire quass.
Gi, ecco, vedi cosa sta succedendo. Ai sansei e agli yonsei piace. Lo vedono come un sistema
realizzato in casa.
La domanda  cosa ne pensi l'ATNU.
Cosa possono fare? Da quello che vedo, non credo che gli importi. Nirgal viaggiava di
continuo, cosa che faceva ormai da anni, e aveva visto gran parte di Marte, pi di lei, Marta cap.
Siamo difficili da vedere, e non diamo l'impressione di rappresentare una sfida, quindi non ci danno
fastidio. Non sono neppure consapevoli di quanto siamo diffusi.
Maya scosse il capo con fare dubbioso. Erano sulla riva del corso d'acqua, che in quel punto
gorgogliava rumorosamente in un tratto basso, con la superficie tinta di viola dalla notte che quasi non
rifletteva le stelle.  cos limaccioso osserv Nirgal.
Come vi chiamate? domand Maya.
Cosa intendi dire?
Siete una sorta di partito politico, Nirgal, o di movimento sociale. Dovete avere un nome
Oh. Ecco, alcuni dicono che siamo booneani, o una sorta di fazione dei primi marziani, ma non
credo che sia giusto. Personalmente, non gli do un nome. Ka, forse, o Marte Libero. Noi lo diciamo
come una sorta di saluto. Verbo, sostantivo, quello che . Marte Libero.
Mmm mormor Maya, sentendo sulla guancia il vento freddo e umido, e il calore del braccio
di Nirgal intorno alla sua vita. Un'economia alternativa, che funzionava senza leggi che la
regolamentassero, era affascinante ma pericolosa, perch si poteva trasformare in un'economia
sommersa controllata da gangster, e c'era ben poco che un qualsiasi villaggio di idealisti avrebbe
potuto fare al riguardo. Quindi a suo parere era una soluzione alquanto illusoria al problema
dell'Autorit Transizionale.
Quando per espresse quelle sue riserve a Nirgal, lui si disse d'accordo. Non penso a questo
come al passo finale, ma credo sia d'aiuto.  quanto possiamo fare adesso. E poi, quando arriver il
momento...
Maya annu nel buio. D'un tratto, pens che quello era un altro Nido a Mezzaluna. Tornarono
insieme al villaggio, dove la festa era ancora in corso. L almeno cinque giovani donne si contesero il
privilegio di essere l'ultima al fianco di Nirgal quando la festa si fosse conclusa, e con una risata che
aveva appena una sfumatura tagliente (se fosse stata giovane, le altre non avrebbero avuto una sola
possibilit) Maya li lasci alle loro contese e and a letto.
Dopo due giorni di viaggio verso valle dal villaggio dove si teneva il mercato, e ancora a
quaranta chilometri da Hell's Gate, nello svoltare intorno a una curva del canyon poterono spingere lo
sguardo in tutta la sua lunghezza, fino alle torri del ponte sospeso del tracciato ferroviario.  come
qualcosa che appartenga a un mondo diverso, pens Maya, con una tecnologia del tutto differente. Le
torri erano alte seicento metri e distanti dieci chilometri l'una dall'altra, un ponte davvero immenso che
faceva apparire minuscola al confronto la citt stessa di Hell's Gate, che non apparve all'orizzonte per
un'altra ora e poi divenne visibile dall'orlo verso il basso, con gli edifici che si riversavano gi per
l'erta parete del canyon come quelli di qualche spettacolare villaggio costiero della Spagna o del
Portogallo... solo che qui tutto era nell'ombra dell'enorme ponte. Enorme, certo, e tuttavia nella Chryse
Planitia c'erano ponti grandi il doppio, e con il continuo perfezionamento dei materiali non si vedeva
fine a quello sviluppo. Il nuovo cavo dell'ascensore di filamenti nanotubici di carbonio aveva una forza
tensile infinitamente superiore alle effettive necessit dell'ascensore, e utilizzandolo era possibile
costruire praticamente qualsiasi ponte immaginabile. Si parlava di crearne uno attraverso la Valle
Marineris, e circolavano battute riguardo al far correre vetture su cavo fra i principali vulcani di
Tharsis, per risparmiare alla gente quindici chilometri di discesa verticale fra i tre picchi.
Rientrate a Hell's Gate, Maya e Diana riportarono l'auto al garage e si concessero una cena
abbondante in un ristorante pi o meno a met del muro della valle, sotto il ponte. Dopo cena, Diana
voleva vedere alcuni amici, quindi Maya si conged e and nella sua stanza, negli uffici della Deep
Waters. Fuori dalla porta a vetri della camera, per, al di sopra della piccola balconata, la grande
distesa del ponte descriveva un arco nel cielo stellato, e nel ricordare il Canyon Harmakhis e la sua
gente, e il nero Hadriaca decorato dai nastri bianchi dei canali pieni di neve, lei fece una notevole fatica
a prendere sonno. Usc sulla balconata, si avvolse in una coperta e sedette su una sedia, osservando il
lato inferiore del grande ponte mentre pensava a Nirgal, ai giovani nativi e a ci che significavano.
Il mattino successivo avrebbero dovuto prendere di nuovo il treno che circumnavigava l'Hellas,
ma Maya chiese a Diana di accompagnarla invece con il rover lungo il fondo del bacino, perch voleva
vedere di persona cosa succedeva all'acqua che scorreva lungo il fiume Harmakhis, e Diana fu lieta di
accontentarla.
All'estremit inferiore della citt l'acqua si riversava in un piccolo bacino idrico, chiuso da una
spessa diga di cemento dotata di pompa che era posizionata a ridosso del muro della cupola. Fuori dalla
cupola, l'acqua veniva portata via attraverso il bacino dentro una grossa tubatura isolata che poggiava
su piloni di tre metri. La tubatura correva lungo l'ampio e lieve pendio orientale del bacino, e loro ne
seguirono il corso su un altro rover della ditta, fino a quando le alture sgretolate di Hell's Gate
scomparvero dietro le basse dune, alle loro spalle. Un'ora pi tardi, le torri del ponte erano ancora
visibili al di sopra dell'orizzonte.
Qualche chilometro pi avanti, la tubatura fin sopra una pianura rossastra di ghiaccio crepato...
era una sorta di ghiacciaio, tranne per il fatto che si allargava a ventaglio a destra e a sinistra sulla
pianura, a perdita d'occhio. In realt, quella era la riva attuale del nuovo mare, o almeno un suo lobo,
congelato al suo posto. Il tubo si stendeva sopra il ghiaccio e penetrava dentro si esso, scomparendo a
un paio di chilometri dalla riva.
Il cerchio di un piccolo cratere quasi sommerso sporgeva dal ghiaccio come una doppia
penisola ricurva, e Diana guid fino al suo bordo, continuando ad avanzare nel ghiacciaio fin dove fu
possibile arrivare. Adesso il mondo visibile davanti a loro era completamente coperto di ghiaccio, e
sotto di loro giaceva il pendio sabbioso che avevano risalito.
Maya prese un binocolo dal cassetto del cruscotto per dare un'occhiata pi da vicino.
All'orizzonte riusciva a distinguere quello che pareva essere il bordo del lobo settentrionale del
ghiacciaio, dove esso cedeva il posto alle dune di sabbia. Mentre lo osservava, un blocco di ghiaccio
scivol lungo l'orlo, simile a un iceberg che precipitasse in mare da un ghiacciaio groenlandese, solo
che qui colp la sabbia e si frantum in centinaia di pezzi bianchi. Poi ci fu un fiotto d'acqua, che
scorreva scura come il fiume Rubino, riversandosi sulla sabbia. La polvere si lev in aria e lontano da
quel getto, sospinta a sud dal vento. I bordi del nuovo flusso cominciarono a farsi bianchi, ma Maya
vide che quel processo non aveva pi la spaventosa velocit con cui la piena nella Valle Marineris si
era congelata nel 2061. L'acqua rimase liquida, quasi senza traccia di brina, un minuto dopo l'altro,
all'aria aperta! Oh, il mondo si era fatto pi caldo, non c'erano dubbi su questo, e l'atmosfera era pi
densa: a volte arrivava anche a 260 millibar quaggi nel bacino, e attualmente la temperatura esterna
era di 271K. Una giornata davvero gradevole! Studi con il binocolo la superficie del lobo di ghiaccio
e vide che era abbondantemente punteggiato dalle chiazze bianche e lucide di polle di acqua scongelata
che era tornata a congelarsi pulita e piatta.
Le cose stanno cambiando disse, anche se non stava parlando a Diana, che infatti non replic.
Finalmente, la nuova piena di acqua scura si copr di uno strato bianco su tutta la sua superficie
e smise di muoversi. Adesso star uscendo da qualche altra parte comment Diana. Funziona come
la sedimentazione nel delta di un fiume. In effetti, il canale principale di questo lobo  a sud di qui.
Sono contenta di aver visto tutto questo. Torniamo indietro.
Rientrarono a Hell's Gate, e quella sera cenarono di nuovo insieme nello stesso ristorante a
terrazza, sotto il grande ponte. Maya fece a Diana una quantit di domande su Paul, Esther, Kasei,
Nirgal, Rachel, Emily, Reull e il resto della nidiata di Hiroko, i loro figli e i figli dei loro figli. Cosa
facevano adesso? Cosa avrebbero fatto? Nirgal aveva molti seguaci?
Oh, s, certo. Hai visto com'. Lui viaggia di continuo e c' tutta una rete di nativi nelle citt
del Nord che si prende cura di lui. Amici, e amici degli amici, e cos via.
E tu pensi che la gente appogger un...
Un'altra rivoluzione?
Io stavo per dire movimento indipendentista.
Comunque lo chiami, loro lo appoggeranno. Appoggeranno Nirgal. A loro la Terra appare
come un incubo, ed  un incubo che cerca di trascinarci con s nel baratro. Loro non lo vogliono
Loro? sorrise Maya.
Oh, anch'io sorrise a sua volta Diana. Noi.
Mentre proseguivano il loro viaggio in senso orario intorno a Hellas, Maya ebbe ragione di
ricordare quella conversazione. Un consorzio proveniente da Elysium, senza nessun collegamento con
le metanazionali o l'ATNU che lei fosse riuscita a scoprire, aveva appena finito di ricoprire le valli
Dao-Reull con lo stesso metodo usato per l'Harmakhis. Adesso in quei due canyon collegati c'erano
centinaia di persone impegnate a montare gli aeratori, lavorare il suolo, seminare e piantare la nascente
biosfera del mesocosmo dei canyon. Le loro serre in sito e gli impianti manifatturieri producevano gran
parte di quanto era necessario per quei lavori, mentre i metalli e i gas venivano estratti dalle badlands di
Hesperia, a est, e trasportati fino alla citt all'imboccatura della Valle di Dao, chiamata Sukhumi.
Quelle persone avevano i programmi di avviamento e le sementi, e non parevano curarsi molto
dell'Autorit Transizionale: non avevano chiesto il suo permesso per avviare il loro progetto e
mostravano un'aperta avversione per le squadre ufficiali del Black Sea Group, che erano di solito
rappresentanti delle metanazionali terrestri.
Quella gente aveva per bisogno di manodopera, ed era lieta di ricevere altri tecnici o lavoratori
generici dalla Deep Waters, insieme a qualsiasi apparecchiatura che riuscissero a elemosinare dal suo
quartier generale. In pratica, ogni gruppo che Maya incontr nella regione Dao-Reull avanz richieste
di aiuto, e perlopi si trattava di giovani nativi che parevano pensare di avere altrettante probabilit di
ottenere le apparecchiature quanto chiunque altro, anche se non erano affiliati alla Deep Waters o a
qualsiasi altra societ.
Dovunque, a sud del Dao-Reull, nelle colline disseminate di ejecta alle spalle dell'orlo del
bacino, c'erano squadre impegnate nella ricerca di falde acquifere. Come la gente nei canyon, anche i
membri di queste squadre erano per la maggior parte nati su Marte... molti di loro dopo il 2061... ed
erano, diversi, profondamente diversi, in quanto condividevano interessi ed entusiasmi del tutto
impossibili da comunicare a qualsiasi altra generazione, come se la deriva genetica o la selezione
diversificante avessero prodotto una distribuzione bimodale, per cui adesso i membri della vecchia
specie Homo sapiens si trovavano a dividere il pianeta con il nuovo Homo ares, creature alte, snelle,
aggraziate e del tutto a loro agio, che chiacchieravano fra loro, completamente assorte in s stesse,
mentre lavoravano per trasformare il Bacino di Hellas in un mare.
E quel gigantesco progetto era per loro un lavoro del tutto naturale. A una fermata lungo il
tracciato, Maya e Diana scesero dal treno e si addentrarono in rover con alcuni amici di Diana su una
delle alture dello Zea Dorsa che si estendeva sul quarto meridionale del fondo del bacino. Adesso la
maggior parte di quei dorsa erano penisole che si estendevano sotto un altro lobo di ghiaccio, e
nell'abbassare lo sguardo sui ghiacciai solcati da crepacci che si allargavano su entrambi i lati, Maya
cerc di immaginare un tempo in cui la superficie del mare si sarebbe trovata centinaia di metri pi in
alto e queste antiche alture di basalto sarebbero diventate soltanto un segnale sullo schermo del sonar di
una nave, dimora di stelle marine, gamberetti e krill, e di un'estesa variet di batteri modificati. Anche
se rendersene conto era stupefacente, quel tempo non era poi molto lontano, ma Diana e i suoi amici...
questi, in particolare, erano di ceppo greco, o forse turco... questi giovani marziani non erano intimiditi
dall'imminente futuro o dalla vastit del loro progetto. Esso era il loro lavoro, la loro vita... per loro
quella era una cosa su scala umana, in essa non c'era niente di innaturale. Semplicemente, su Marte il
lavoro umano consisteva in progetti faraonici come questo. Creare oceani. Costruire ponti al cui
confronto il Golden Gate sembrava un giocattolo. Non stavano neppure guardando quel costone, che
sarebbe rimasto visibile solo per poco tempo ancora, e parlavano invece di altro, di amici comuni a
Sukhumi e cose del genere.
Questo  qualcosa di stupendo! disse loro, in tono tagliente. Ha una portata pi grande di
qualsiasi cosa la gente sia mai riuscita a realizzare prima! Questo mare avr le dimensioni di quello dei
Caraibi! Non c' mai stato un progetto come questo sulla Terra... nessun progetto vi si  anche solo
avvicinato!
Una donna dal gradevole viso ovale e dalla pelle splendida scoppi a ridere. Non mi importa
un accidente della Terra rispose.
Il nuovo tracciato curvava intorno all'orlo meridionale, attraversando in trasversale alcuni erti
costoni e burroni che erano chiamati la Valle di Axius. Quelle formazioni correvano dalle aspre colline
dell'orlo fin gi nel bacino, costringendo il viadotto del tracciato ad alternarsi fra grandi ponti arcuati e
profonde gole o gallerie. Il treno su cui erano salite dopo Zea Dorsa era un corto convoglio privato che
apparteneva all'ufficio di Odessa, quindi Maya lo fece fermare alla maggior parte delle piccole stazioni
di quel tratto di tracciato per poter scendere a parlare con le squadre di ricerca dell'acqua e quelle
addette ai lavori di costruzione. A una fermata, i lavoranti risultarono tutti immigrati nati sulla Terra,
per Maya molto pi comprensibili degli spensierati nativi, persone di taglia normale che camminavano
barcollando ed erano stupite ed entusiaste, oppure si lamentavano sgomente, ma che erano comunque
consapevoli di quanto fosse strana quell'impresa. Essi accompagnarono Maya lungo un tunnel scavato
in un'altura, e risult che si trattava di un tunnel lavico che si estendeva dall'Amphitrites Patera con
una cavit cilindrica molto simile a quella di Dorsa Brevia, ma caratterizzata da una marcata
inclinazione. Per via di questa inclinazione, come le mostrarono i sorridenti idrologi terrestri
nell'accompagnarla nella galleria di osservazione scavata lungo la parete del tubo di lava, adesso
l'acqua nera scorreva lungo il fondo dell'enorme tunnel, coprendone a stento il fondo anche con una
massa di duecento metri cubi al secondo, con un ruggito che echeggiava nel vuoto cilindro di basalto.
Non  grandioso? domandarono gli immigrati, e Maya annu, lieta di essere insieme a
persone di cui poteva capire le reazioni. Proprio come una caditoia dannatamente grande, vero?
Quando per torn al treno, i giovani nativi si limitarono ad annuire di fronte alle sue
esclamazioni... certo, un tunnel lavico usato come conduttura... era molto grande, s, ma del resto era
normale che lo fosse... risparmiava la spesa dei tubi, lasciandoli per altre operazioni meno fortunate,
giusto?... e ripresero a discutere di una qualche caratteristica del fondo del bacino che lei non riusciva a
individuare.
Il treno riprese la sua corsa e aggirarono l'arco sudoccidentale del bacino, da dove il tracciato si
dirigeva a nord. Oltrepassarono altre quattro o cinque grosse tubature che uscivano da altri canyon dei
Monti Hellespontus, alla loro sinistra. Dal finestrino di destra, che si affacciava sul fondo del bacino,
erano visibili altre larghe chiazze di ghiaccio sporco e infranto, spesso segnate da aree bianche e piatte
di acqua pi recente. C'erano lavori di costruzione in corso sulla cima delle colline lungo il tracciato,
piccole cupole cittadine che sembravano posti usciti dal rinascimento toscano. Queste colline saranno
un posto popolare dove vivere disse a Diana. Si verranno a trovare fra le montagne e il mare, e la
bocca di alcuni di questi piccoli canyon finir per diventare un porticciolo.
Navigare a vela sar piacevole annu Diana.
Nell'aggirare l'ultima curva della circumnavigazione, il tracciato doveva attraversare il
Ghiacciaio Niesten, i resti congelati della massiccia piena che aveva ricoperto Low Point nel 2061. Non
c'era un modo facile per effettuare quell'attraversamento, in quanto il ghiacciaio era largo trentacinque
chilometri nel suo punto pi stretto e nessuno aveva ancora trovato il tempo e le apparecchiature per
costruire su di esso un ponte sospeso. Invece, parecchi piloni di sostegno erano stati conficcati
attraverso il ghiaccio e assicurati alla roccia sottostante. Quei piloni recavano sul lato a monte un rostro
simile a un rompighiaccio, mentre sul lato a valle erano attaccati a una sorta di ponte di barche che si
stendeva sul ghiaccio in movimento usando piattaforme d'appoggio intelligenti che si espandevano o
contraevano per compensare gli avvallamenti e le gobbe del ghiaccio.
Nell'attraversare quel ponte il treno rallent e mentre scivolavano su di esso Maya guard verso
monte. Poteva vedere il punto in cui il ghiacciaio precipitava nell'apertura fra due picchi simili a zanne,
molto vicino al Cratere Niesten. Ribelli mai identificati avevano sfondato la falda acquifera di Niesten
con un'esplosione termonucleare e scatenato una delle cinque o sei piene pi violente del 2061, grande
quasi quanto quella che si era riversata nei canyon della Marineris. Il ghiaccio sotto di loro era ancora
leggermente radioattivo, ma adesso si stendeva sotto il ponte congelato e immobile, e le conseguenze di
quella terribile inondazione non erano altro che una distesa incredibilmente fratturata di blocchi di
ghiaccio. Accanto a lei, Diana disse qualcosa riguardo agli alpinisti che amavano risalire le cascate di
ghiaccio del Niesten per puro divertimento. Maya ebbe un brivido di disgusto. La gente era cos pazza.
Pens a Frank, trascinato via dalla piena della Marineris, e imprec ad alta voce.
Non lo approvi? chiese Diana. Maya imprec nuovamente.
Una conduttura isolata correva nel centro del ghiacciaio, sotto il ponte e verso Low Point.
Stavano ancora prosciugando il fondo della falda acquifera infranta. Maya aveva sovrinteso alla
costruzione di Low Point, proprio come Nadia aveva fatto con Underhill. Aveva vissuto l per anni e
anni, insieme a un ingegnere di cui ora non riusciva a ricordare il nome. E adesso pompavano l'acqua
rimasta sul fondo della falda di Niesten per aggiungerla sopra quella citt sommersa... la grande piena
del 2061 ridotta alla quantit d'acqua che poteva passare in uno stretto tubo, incanalata e regolata.
Maya avvert dentro di s un violento maelstrom di emozioni destate da tutto ci che aveva
visto nella sua circumnavigazione, da quello che era successo e che sarebbe accaduto... ah, le piene
dentro di lei, le inondazioni lampo nella sua mente! Se solo avesse potuto soggiogare il suo spirito
come avevano fatto con quella falda acquifera... prosciugarlo, controllarlo, renderlo assennato. Ma le
pressioni idrostatiche erano cos intense e le esplosioni, quando avvenivano, cos violente, che nessuna
tubatura avrebbe potuto contenerle.
Le cose stanno cambiando disse a Michel e a Spencer. Non credo che riusciamo pi a
comprenderle.
Si era reinserita nella sua vita a Odessa, felice di essere tornata, ma anche turbata e curiosa,
vedendo tutto in una nuova luce. Sulla parete sopra la scrivania, nel suo ufficio, teneva un disegno di
Spencer, raffigurante un alchimista che scagliava un grosso volume in un mare turbolento. In basso, lui
aveva scritto: Annegher il mio libro.' Lasciava l'appartamento ogni mattina di buon'ora e percorreva
a piedi il lungomare asciutto fino agli uffici della Deep Waters, vicini a esso e adiacenti a un'altra ditta
della Praxis chiamata Sparation de l'Atmosphre. L lavorava per tutto il giorno, dirigendo il team di
sintesi, coordinando le unit sul campo e concentrandosi ora sulle piccole operazioni mobili sul fondo
del bacino, impegnate nell'estrazione di minerali e nella ridistribuzione del ghiaccio. Di tanto in tanto,
lavorava alla progettazione di questi piccoli villaggi itineranti, assaporando il ritorno all'ergonomica,
che era il suo pi antico talento, a parte la cosmonautica. Un giorno, mentre lavorava a un cambiamento
da apportare agli armadietti delle camere, guard i disegni che aveva abbozzato ed ebbe uno strano
senso di dj-vu che la indusse a chiedersi se non avesse gi fatto quello stesso lavoro in un momento
imprecisato del passato perduto. Non sarebbe riuscita a ricordare l'istruzione che le aveva fornito la sua
esperienza ergonomica, neppure se ne fosse andato della sua vita, ma comunque la possedeva ancora,
sebbene fossero trascorsi molti decenni dall'ultima volta che l'aveva impiegata.
La mente era per una cosa strana. Alcuni giorni, il senso di dj-vu tornava ad affiorare,
impalpabile come un prurito, al punto che ogni singolo evento della giornata le sembrava qualcosa che
era gi successo prima. Era una sensazione che scopr farsi sempre pi sgradevole con il suo persistere,
finch il mondo diventava una spaventosa prigione e lei soltanto una creatura del fato, un meccanismo
a orologeria incapace di fare nulla che non avesse gi fatto in un qualche passato dimenticato. Una
volta, quella sensazione si protrasse per quasi una settimana, e lei ne fu quasi paralizzata. Non aveva
mai subto un cos violento assalto al senso stesso della vita, mai. Michel ne fu molto preoccupato e le
assicur che probabilmente si trattava della manifestazione mentale di un problema fisico. Lei ci
credette, in un certo senso, ma dato che nessuna delle cose che le prescrisse parve attenuare quella
sensazione, lui le fu di ben poco aiuto pratico. Poteva soltanto sopportare e sperare che la sensazione
passasse.
Quando poi essa svaniva, faceva del suo meglio per dimenticare quell'esperienza. Quando essa
si ripresentava, diceva a Michel: Oh, mio dio, lo avverto di nuovo. E lui rispondeva: Non  gi
successo prima? Ridevano, e lei faceva del suo meglio per adattarsi. Sprofondava nei particolari del
suo lavoro attuale, stendendo piani per le squadre di ricerca dell'acqua, dando loro incarichi basati sui
rapporti degli areografi provenienti dall'orlo e sui risultati ottenuti da altre squadre di ricerca. Era un
lavoro interessante, perfino eccitante, una sorta di gigantesca caccia al tesoro che richiedeva un
continuo studio dell'areografia, delle abitudini segrete dell'acqua marziana. Quell'immersione nel
lavoro l'aiutava parecchio a fronteggiare il senso di dj-vu, che dopo un po' divenne soltanto un'altra
strana sensazione con cui la sua mente la tormentava, peggiore dell'esaltazione ma migliore della
depressione, o degli occasionali momenti in cui invece di sentire che una cosa del genere le era gi
successa in passato veniva assalita dall'impressione di non aver mai fatto prima una cosa come quella,
anche se era un gesto comune come salire su un tram. Jamais vu, lo chiamava Michel, che appariva
preoccupato. A quanto pareva, era una cosa molto pericolosa, ma non c'era niente che si potesse fare al
riguardo. A volte, vivere con qualcuno addestrato a risolvere problemi psicologici era tutt'altro che
d'aiuto, perch si poteva facilmente finire per diventare soltanto un caso eccezionale da studiare.
Avrebbero avuto bisogno di parecchi pseudonimi per riuscire a descriverla.
In ogni caso, nei giorni in cui era fortunata e si sentiva bene, lavorava in uno stato di completa
astrazione e smetteva a un'ora imprecisata fra le quattro e le sette, stanca e soddisfatta. Tornava a casa
a piedi nella luce caratteristica del tardo pomeriggio di Odessa, con tutta la citt nell'ombra
dell'Hellespontus, il cielo pervaso di luce e di colore, le nuvole vivamente illuminate nel loro fluttuare
verso est sopra il ghiaccio e tutto il resto sotto di loro brunito dalla luce riflessa in una gamma infinita
di colori fra il rosso e il blu, diversi ogni giorno, ogni ora. Passeggiava pigramente sotto le foglie degli
alberi del parco, poi attraversava il cancello per entrare nell'edificio della Praxis e saliva
nell'appartamento per cenare con Michel, che di solito aveva finito una lunga giornata di assistenza
terapeutica a immigrati terrestri che soffrivano di nostalgia di casa o ad anziani che lamentavano una
serie di problemi come il dj-vu di Maya... perdita di memoria, anomia, odori fantasma e cose del
genere, strani problemi gerontologici che di rado erano affiorati in persone dalla vita pi corta e
costituivano un minaccioso avvertimento che il trattamento potesse non penetrare a fondo nel cervello
quanto sarebbe stato necessario.
I nisei, sansei o yonsei che venivano da lui erano peraltro pochissimi, cosa che lo sorprendeva.
Senza dubbio  un buon segno per la prospettiva della colonizzazione marziana a lungo termine disse
una sera, nel tornare da una giornata tranquilla nell'ufficio che aveva al pianterreno.
Potrebbero essere pazzi senza saperlo ribatt Maya, scrollando le spalle. A me  parso che
potessero esserlo, quando ho circumnavigato il bacino.
Michel la fiss Intendi dire pazzi, o soltanto diversi?
Non lo so. Sembrano inconsapevoli di quello che stanno facendo.
Ogni generazione costituisce una sua societ segreta. E questi sono quelli che potresti definire
impulsi marziani.  nella loro natura sviluppare il pianeta. Glielo devi riconoscere.
Di solito, quando Maya infine rientrava, l'appartamento profumava gi dei tentativi di cucina
provenzale di Michel, e c'era una bottiglia di vino rosso aperta sul tavolo. Per la maggior parte
dell'anno mangiavano fuori sul balcone, e quando era in citt Spencer si univa a loro, come facevano
anche i frequenti visitatori. Mentre cenavano parlavano della giornata di lavoro e degli eventi sul
pianeta e sulla Terra.
E cos lei viveva giornate normali di una vita normale, la vie quotidienne, e Michel le
condivideva con il suo astuto sorriso, un uomo calvo con un elegante volto gallico, ironico, umoristico
e sempre estremamente obiettivo. La luce serale si concentrava sulla fascia di cielo al di sopra dei
picchi irregolari dell'Hellespontus, con i toni rosa acceso, argento e viola che sfumavano nell'indaco
scuro e nel nero, e le loro voci si facevano pi morbide in quella parte finale del crepuscolo che Michel
chiamava entre chien et loup. Poi prendevano i piatti, tornavano dentro e rassettavano la cucina... tutto
abituale, noto, immerso in quel dj-vu che una persona determina da s, che rende felice.
Alcune sere, per, Spencer le chiedeva di partecipare a qualche incontro, di solito in una delle
comuni nella citt alta. Quelli erano gruppi affiliati alla lontana con i primi marziani, ma la gente che
veniva alle riunioni non pareva essere come i primi marziani radicali capitanati da Kasei al congresso
di Dorsa Brevia; somigliavano maggiormente agli amici che Nirgal aveva a Harmakhis, pi giovani,
meno dogmatici, pi concentrati su loro stessi, pi felici. Incontrarli disturbava Maya, anche se voleva
farlo, e passava il giorno precedente una riunione in uno stato di inquieta attesa. Poi, dopo cena, un
piccolo gruppo di amici di Spencer si univa a loro nell'edificio della Praxis e la accompagnava
attraverso la citt, prendendo un tram e poi a piedi, di solito nelle aree pi alte di Odessa, dove erano
situati gli appartamenti pi affollati.
L interi edifici stavano diventando roccaforti alternative, nelle quali gli occupanti pagavano
l'affitto e svolgevano un lavoro di qualche tipo in centro, ma erano altrimenti del tutto disconnessi
dall'economia ufficiale. Mandavano avanti colture nelle serre, sulle terrazze e sui tetti, facevano
programmazione, lavori di costruzione e manifattura di piccoli strumenti e attrezzi agricoli che
vendevano, barattavano e regalavano dentro la loro cerchia. I loro incontri avevano luogo in stanze
abitative comuni o nei piccoli parchi e giardini della citt alta, sotto gli alberi. A volte, gruppi di Rossi
provenienti da fuori citt si univano a loro.
Maya cominci chiedendo a quella gente di presentarsi, cosa che le permise di apprendere di
pi sul suo conto: la maggior parte di loro avevano venti, trenta o quarant'anni, erano nati a Burroughs
o Elysium o Tharsis, oppure nei campi sull'Acidalia o sulla Grande Scarpata. C'era anche una
percentuale regolare, bench piccola, di vecchi veterani di Marte, e alcuni operai edili, tecnici,
tecnocrati, operatori cittadini, personale di servizio. Gran parte di questo lavoro veniva svolto sempre
di pi all'interno della loro economia alternativa in via di sviluppo. I loro edifici comuni erano nati
come tane fatte di appartamenti di una stanza, con il bagno in fondo al corridoio. Raggiungevano a
piedi o in tram i posti di lavoro in centro, oltre le dimore fortezza dietro il lungomare, occupate dai
dirigenti in visita delle metanazionali (alla Praxis tutti abitavano in appartamenti come il loro, cosa che
era stata notata con approvazione). Avevano ricevuto tutti il trattamento, che consideravano una cosa
normale... rimasero sconvolti nell'apprendere che sulla Terra veniva usato come uno strumento di
controllo, ma poi si limitarono ad aggiungere anche quello alla loro lista di mali connessi alla Terra.
Erano tutti in uno stato di salute eccellente, e sapevano ben poco di malattie o di cliniche affollate. Fra
loro, era una cura di medicina popolare uscire con un walker dalla cupola e inalare un singolo respiro di
aria locale. Si diceva che uccidesse qualsiasi malattia che si potesse avere. Erano tutti grandi e forti, e
quella notte avevano negli occhi un'espressione che Maya riconobbe: l'espressione che aveva scorto
sul volto di Frank da giovane, in quella foto che aveva visto sul leggio, quell'idealismo, quella
sfumatura di rabbia, la consapevolezza che le cose non erano giuste, la sicurezza che avrebbero potuto
cambiarle. I giovani, pens. L'elettorato naturale della rivoluzione.
Ed eccoli l, nelle loro piccole stanze, che si riunivano per discutere dei problemi immediati,
con aria stanca ma felice. Questi partiti erano una cosa come qualsiasi altra, parte della loro vita
sociale, e capirlo era importante. Maya andava nel centro della stanza, se possibile si sedeva sul piano
di un tavolo, e diceva: Io sono Toitovna. Sono stata qui fin dall'inizio.
E parlava di quell'inizio, di com'era stato a Underhill, sforzandosi di ricordare finch i suoi
modi diventavano pressanti come la storia stessa mentre cercava di spiegare perch le cose su Marte
fossero com'erano. Sentite, diceva loro non potrete mai tornare indietro. I cambiamenti fisiologici
avevano precluso loro la Terra per sempre, tanto agli immigrati quanto ai nativi, ma soprattutto ai
nativi. Adesso erano marziani. Avevano bisogno di essere uno Stato indipendente, forse sovrano, ma
quantomeno semiautonomo. La semiautonomia sarebbe potuta essere sufficiente, considerate le realt
dei due mondi, e avrebbe giustificato definire Marte libero. Allo stato attuale delle cose, tuttavia, loro
non erano altro che una propriet e non avevano un potere effettivo neppure sulla loro stessa vita. Le
decisioni venivano prese per loro a cento milioni di chilometri di distanza. La loro patria veniva
smembrata in pezzi di metallo spediti lontano. Era uno spreco che non tornava a vantaggio di nessuno
tranne che di una piccola lite metanazionale che gestiva i due mondi come un feudo medievale. No,
dovevano essere liberi, e non per potersi sganciare dalla terribile situazione della Terra, niente affatto...
piuttosto, dovevano esserlo per poter esercitare un'effettiva influenza su quanto accadeva laggi,
perch altrimenti sarebbero stati testimoni impotenti di una catastrofe, di un maelstrom che avrebbe
risucchiato anche loro dopo aver mietuto la prima ondata di vittime. Questo era intollerabile. Dovevano
agire.
I gruppi delle comuni erano molto ricettivi a quel messaggio, come lo erano i pi tradizionali
gruppi dei primi marziani, i bogdanoviani urbani e perfino alcuni dei Rossi. Nell'incontrarla, tutti
quanti ponevano un forte accento sull'importanza di coordinare le loro azioni. Nella rivoluzione non
c' posto per l'anarchia! Se cercassimo di riempire l'Hellas ciascuno per conto nostro potremmo
facilmente distruggere gli uni il lavoro degli altri, e magari riempirlo troppo ovunque tranne che in un
punto e rovinare tutto ci per cui abbiamo lavorato. Questa  la stessa cosa. Dobbiamo lavorare
insieme. Non lo abbiamo fatto nel 2061, e c' stata interferenza invece di sinergia. Capite?  stato
stupido. Questa volta dobbiamo lavorare insieme.
Dillo ai Rossi, ribattevano i bogdanoviani, e Maya li trafiggeva con un'occhiata, ribattendo:
Sto parlando con voi, adesso. Non voglio sentirmi dire come parlare a loro. Il che a volte li faceva
ridere e li induceva a rilassarsi mentre la immaginavano nell'atto di punire qualcun altro. Quel vederla
come la Vedova Nera, la strega cattiva che poteva maledirli, la Medea che poteva ucciderli... quella era
una parte importante della presa che aveva su di loro, quindi di tanto in tanto lei si concedeva di
snudare le zanne. Poneva loro dure domande, e anche se di solito si dimostravano degli ingenui senza
speranza, a volte le loro risposte erano davvero notevoli. Soprattutto quando parlavano di Marte in s
stesso. Alcuni di loro stavano raccogliendo una quantit spaventosa di informazioni: inventari delle
armerie delle metanazionali, i sistemi aeroportuali, la dislocazione dei centri di comunicazione, elenchi
e programmi di individuazione per satelliti e veicoli spaziali, reti, database. A volte, nell'ascoltarli le
pareva che l'intera cosa fosse realizzabile. Erano giovani, certo, e incredibilmente ignoranti sotto molti
aspetti, quindi era facile sentirsi superiori a loro. Ma poi c'era la loro vitalit animale, la loro salute e la
loro energia. Ed erano adulti, dopotutto, per cui altre volte nel guardarli Maya comprendeva che la
tanto vantata esperienza che veniva con l'et era forse soltanto una questione di ferite e di cicatrici, che
il rapporto fra menti giovani e vecchie poteva essere lo stesso che c'era fra corpi giovani e anziani: i
primi erano pi forti, pi vitali, meno deformati dai danni riportati.
Teneva quindi presente questa realt nel fare loro lezione con la stessa severit che aveva usato
con i bambini di Zigote, e dopo la lezione si sforzava di circolare in mezzo a loro e di chiacchierare,
condividere qualcosa da mangiare, ascoltare le loro storie. Dopo circa un'ora, Spencer annunciava che
lei se ne doveva andare. Il sottinteso di quell'annuncio era che lei fosse l in visita da un'altra citt,
anche se aveva incrociato alcune di quelle facce nelle strade di Odessa ed era certa che anche loro
l'avessero vista e sapessero quantomeno che passava molto tempo in citt. Dopo, Spencer e i suoi amici
la riportavano a casa seguendo un percorso complesso, per assicurarsi di non essere seguiti, e la
maggior parte del gruppo scompariva su per i vicoli a scalinate della parte alta della citt prima che
arrivassero al quartiere occidentale e al complesso di appartamenti della Praxis. Sgusciavano oltre il
cancello, che si richiudeva con un rumore metallico, ricordandole cos che il soleggiato doppio
appartamento che divideva con Michel era in realt una casa sicura.
Una notte, dopo un incontro particolarmente intenso con un gruppo di giovani ingegneri e
areologi, mentre ne parlava a Michel, lei digit sul leggio fino a trovare la foto di Frank da giovane
contenuta in quell'articolo e a stamparne una copia che attacc sul lato dell'armadietto sovrastante il
lavello della cucina, sentendosi strana e inquieta.
Michel sollev lo sguardo dalla sua IA, diede un'occhiata alla foto e annu con approvazione.
 stupefacente quante cose si possano leggere sulla faccia di una persona.
Frank non lo pensava.
Aveva soltanto paura di quella capacit.
Mmm borbott Maya. Non riusciva a ricordare, Invece, rammentava l'espressione sul volto
delle persone presenti alla riunione di quella notte. Era vero, avevano rivelato tutto, erano stati come
maschere che esprimessero esattamente le frasi pronunciate dai loro proprietari. Le metanazionali sono
fuori controllo. Stanno rovinando tutto. Sono egoiste, pensano solo a s stesse. Il metanazionalismo 
una nuova forma di nazionalismo, ma senza nessun sentimento di patria.  il patriottismo del denaro,
una sorta di malattia. La gente soffre, non tanto qui quanto sulla Terra. E se le cose non cambiano,
succeder anche qui. Ci infetteranno.
Tutto detto con l'espressione che c'era in quella foto, quella fiamma consapevole, sicura,
virtuosa. Essa poteva trasformarsi in cinismo, su questo non c'erano dubbi, e Frank ne era la prova. Era
possibile infrangere quel fervore, o perderlo. Dovevano agire prima che succedesse, non troppo presto
ma neppure troppo tardi. Il tempismo era la cosa fondamentale. Se per avessero calcolato bene i
tempi...
Un giorno, in ufficio giunsero notizie dall'Hellespontus. Avevano scoperto una nuova falda
acquifera, molto profonda se paragonata alle altre, molto lontana dal bacino e molto grande. Diana
ipotizzava che precedenti ere glaciali si fossero estese a ovest sulla catena dell'Hellespontus e si
fossero arrestate l, nel sottosuolo... qualcosa come dodici milioni di metri cubi d'acqua, pi di qualsiasi
altra falda acquifera, il che portava la quantit di acqua localizzata dall'ottanta al centoventi percento di
quella necessaria a riempire il bacino fimo al limite di un chilometro. Era una notizia stupefacente, e
tutto il gruppo del quartier generale si riun nell'ufficio di Maya per discuterne e pianificare sulle
grandi mappe, con gli areografi che gi tracciavano i percorsi per le tubature sopra le montagne e
discutevano dei meriti relativi dei diversi tipi di tubi. Il mare di Low Point, che in ufficio chiamavano
la polla' supportava gi una robusta comunit biotica basata sulla catena alimentare del krill antartico,
e sul fondo c'era un'area di scongelamento che si andava allargando, riscaldata dal mohole.
L'accentuata pressione dell'aria e la temperatura in costante aumento significavano che anche lo
scongelamento di superficie sarebbe andato aumentando: gli iceberg sarebbero scivolati e avrebbero
sbattuto gli uni contro gli altri, rompendosi, esponendo altre superfici e riscaldando il tutto con l'attrito
e la luce solare, fino a trasformarsi in una sorta di pack e poi in brash ice. A quel punto, altra acqua
pompata di fresco e diretta adeguatamente in modo da intensificare la forza di Coriolis avrebbe avviato
una corrente in senso antiorario.
Continuarono a parlarne all'infinito, spingendosi sempre pi avanti nel gioco della
pianificazione, al punto che quando uscirono per festeggiare con un pranzo abbondante fu quasi uno
shock vedere il lungomare estendersi al di sopra della pianura rocciosa del fondo vuoto del bacino.
Quel giorno per non si sarebbero lasciati abbattere dal presente. Bevvero tutti parecchia vodka durante
il pranzo, al punto che decisero di concedersi il pomeriggio libero.
Di conseguenza, quando rientr all'appartamento, Maya non era in condizione di far fronte alla
vista di Kasei, Jackie, Antar, Art, Dao, Rachel, Emily, Frantz e parecchi loro amici, tutti l nel suo
salotto. Erano di passaggio, diretti a Sabishii, dove avevano in programma di incontrare alcuni amici di
Dorsa Brevia, per poi andare a Burroughs e lavorare l per alcuni mesi. Tranne Art, furono tutti
sbrigativi nelle loro congratulazioni per la scoperta della nuova falda acquifera, perch in realt la cosa
non li interessava. Questo fatto e l'improvviso affollamento del suo salotto misero Maya di cattivo
umore, e non l'aiut l'essere ancora sotto l'influsso della vodka, o il comportamento cos effervescente
di Jackie, che aveva le mani dappertutto tanto sull'orgoglioso Antar (l'invitto cavaliere di un'epica
preislamica, come una volta lui le aveva spiegato) e sul cupo Dao, che si abbandonavano entrambi al
suo tocco senza dare l'impressione di seccarsi quando lei era con l'altro o si dilettava con Frantz. Maya
si impose di ignorarla. Chi poteva sapere di quali perversioni fossero capaci gli ectogeni, allevati
com'erano stati come una cucciolata di gatti. E adesso erano vagabondi, zingari, radicali, rivoluzionari,
quel che erano... come Nirgal, e tuttavia non come lui, che aveva una professione e un piano, mentre
quella folla... ecco, si costrinse ad aspettare a giudicare, ma aveva i suoi dubbi.
Parl con Kasei, che di solito era molto pi serio degli ectogeni, un uomo maturo dai capelli
grigi che somigliava un po' a John nei lineamenti ma non nell'espressione, il canino di pietra esposto
come una zanna mentre osservava con occhi incupiti il comportamento di sua figlia. Purtroppo, questa
volta lui risult pieno di piani per liberare il mondo dall'installazione di sicurezza della Valle di Kasei.
Ovviamente, sentiva che spostare Korolyov nella valle da cui prendeva il nome era una sorta di
affronto personale, e il danno arrecato a quel complesso durante la scorreria per liberare Sax non era
bastato a placarlo... anzi, pareva avergli solo stuzzicato l'appetito. Kasei era un uomo cupo, con un
temperamento irascibile che forse aveva ereditato da John, anche se in realt non somigliava molto n a
lui n a Hiroko, cosa che Maya trovava accattivante, ma il suo piano per distruggere la Valle di Kasei
era un errore. A quanto pareva, John e Coyote avevano elaborato un programma di decodifica che
aveva superato tutti i codici di blocco dell'installazione della Valle di Kasei, e adesso intendevano
prendere d'assalto le sentinelle, chiudere coloro che occupavano l'installazione dentro rover con una
rotta preimpostata, e inalterabile, per Sheffield, e poi far saltare in aria tutte le strutture della valle.
Poteva funzionare oppure no, ma in entrambi i casi sarebbe stata una dichiarazione di guerra, una grave
rottura della strategia approssimativa che avevano seguito da quando Spencer era riuscito a far smettere
a Sax di buttare gi cose dal cielo. Quella strategia consisteva semplicemente nello scomparire dalla
faccia di Marte... niente rappresaglie, niente sabotaggi, nessuno in casa nei rifugi che loro fossero
riusciti a trovare... perfino Ann pareva prestare almeno un minimo di attenzione a quel piano. Maya lo
ricord a Kasei mentre elogiava la sua idea e lo incoraggiava ad attuarla quando fosse giunto il
momento giusto.
Ma non  detto che allora riusciremo a superare i loro codici si lament Kasei. 
un'opportunit unica. E non  che loro non sappiano che siamo qui fuori, dopo quello che Sax e Peter
hanno fatto alla lente aerea e a Deimos. Probabilmente ci credono pi forti di quanto siamo in realt.
Tuttavia non lo sanno, e noi vogliamo mantenere questo senso di mistero, questa invisibilit.
Invisibile equivale a invincibile, come dice Hiroko. Ricordi per quanto hanno aumentato le misure di
sicurezza dopo che Sax si  scatenato? E se dovessero perdere la Valle di Kasei potrebbero far arrivare
un enorme contingente di rimpiazzo, il che renderebbe soltanto pi difficile riuscire a prendere il
controllo di tutto, alla fine.
Kasei scosse il capo, cocciutamente. Jackie interloqu dall'altro lato della stanza per dire
allegramente: Non ti preoccupare, Maya, sappiamo quello che facciamo.
Qualcosa di cui possiate essere orgogliosi! La domanda : questo vale anche per chiunque
altro di noi? Oppure adesso sei diventata la principessa di Marte?
Nadia  la principessa di Marte ribatt Jackie, e pass nell'angolo cottura. Maya fiss
accigliata la sua schiena, poi si accorse che Art la osservava con curiosit. Lui non sussult quando lo
fiss a sua volta, prima di andare nella sua camera a cambiarsi. Michel era l a pulire e a fare spazio
perch i visitatori potessero dormire sul pavimento. Sarebbe stata una serata irritante.
Il mattino successivo, quando si alz presto per usare il bagno, avvertendo i postumi della
sbornia, Art era gi in piedi. Vuoi uscire a fare colazione? le sussurr, al di sopra dei corpi
addormentati.
Maya annu. Dopo che si fu vestita scesero le scale e uscirono, attraversando il parco e
proseguendo sul lungomare, che era attraversato dai raggi orizzontali della luce dell'alba. Si fermarono
in un caff che aveva appena lavato la sua parte di marciapiede. Sulle pareti bianche dell'edificio,
chiazzate di rosa dall'alba, una frase era stata dipinta con l'aiuto di uno stencil, in modo da ottenere
caratteri piccoli e precisi, di un rosso acceso:
NON POTRETE MAI TORNARE INDIETRO.
Mio dio! esclam Maya. Cosa significa?
Indic il graffito.
Ah, s comment Art. Di questi tempi si vede quella scritta dipinta dappertutto, a Sheffield e
a Burroughs. Sintetica, non trovi?
Accidenti!
Sedettero a un piccolo tavolo rotondo, all'aria fresca, e mangiarono pasticcini accompagnati da
un caff alla turca. Il ghiaccio all'orizzonte scintillava come una distesa di diamanti, rivelando un certo
movimento sotto la crosta. Che vista fantastica comment Art.
Maya scrut con attenzione quel massiccio terrestre, compiaciuta dalla sua reazione. Art era un
ottimista, come Michel, ma era pi astuto, pi naturale. In Michel era una questione di politica, per Art
era temperamento. Lo aveva sempre ritenuto una spia, dal primo momento in cui lo avevano salvato da
quel guasto cos poco casuale lungo il loro tragitto: una spia di William Fort, della Praxis, forse
dell'Autorit Transizionale, e forse di altri ancora. Adesso per lui era in mezzo a loro da cos tanto
tempo, ed era un cos intimo amico di Nirgal, e anche di Jackie e di Nadia... e in pratica adesso anche
loro lavoravano con la Praxis, da cui dipendevano per ricevere provviste, protezione e informazioni
riguardo alla Terra, quindi lei non era pi sicura non solo del fatto che Art fosse una spia, ma anche, se
lo era, di che genere di spia fosse.
Devi impedire che attacchino la Valle di Kasei gli disse.
Non credo che stiano aspettando il mio permesso.
Sai cosa intendo. Tu puoi convincerli a non farlo.
Art parve sorpreso. Se fossi tanto bravo a convincere la gente a non fare le cose, saremmo gi
liberi.
Sai cosa intendo.
Ecco, replic Art suppongo abbiano paura che non riusciranno pi a decifrare il codice una
seconda volta. Coyote sembra per piuttosto sicuro di avere il controllo del protocollo. E Sax lo ha
aiutato nella decifrazione.
Diglielo
Per quel che pu servire. Ascolteranno pi te di me.
Giusto.
Potremmo fare una gara... a chi d meno ascolto Jackie?
Maya scoppi a ridere. Vincerebbero tutti.
Art sorrise. Dovresti inserire i tuoi consigli dentro Paoline. Indurla a imitare la voce di
Boone.
Maya rise di nuovo. Buona idea.
Parlarono del progetto di Hellas, e lei gli descrisse l'importanza della nuova scoperta fatta a
ovest dell'Hellespontus. Art era stato in contatto con Fort, e le espose le complessit della pi recente
decisione della Corte Mondiale, di cui lei non aveva saputo nulla. La Praxis aveva avviato un'azione
legale contro la Consolidated per aver preso accordi per agganciare il suo ascensore spaziale terrestre in
Colombia, cos vicina al sito equadoregno che la Praxis aveva avuto intenzione di utilizzare da far s
che entrambi risultassero a rischio. La Corte si era espressa a favore della Praxis, ma era stata ignorata
dalla Consolidated, che aveva comunque costruito una base in quel suo nuovo Paese cliente e si stava
gi preparando ad agganciarvi il cavo dell'ascensore. Le altre metanazionali erano liete di assistere a
quella sfida alla Corte Mondiale, e appoggiavano la Consolidated in ogni modo possibile, il che creava
problemi alla Praxis.
Ma queste metanazionali litigano tutto il tempo, giusto? chiese Maya.
Esatto.
La cosa da fare  scatenare una grossa rissa fra alcune di esse.
Art sollev di scatto le sopracciglia. Un piano pericoloso!
Per chi?
Per la Terra.
Non mi importa un accidente della Terra ribatt Maya, assaporando quelle parole una per
una.
Benvenuta nel club comment Art, mestamente, e lei rise di nuovo.
Per fortuna, il gruppo di Jackie part ben presto per Sabishii, e Maya decise di recarsi sul sito
della falda acquifera appena scoperta. Prese il treno in senso antiorario intorno al bacino, sopra il
Ghiacciaio Niesten e a sud, lungo il grande pendio occidentale, oltre la citt collinare di Montepulciano
e fino a una piccola stazione chiamata Yaonisplatz. Da l prosegu con un piccolo rover lungo una
strada che seguiva una valle montana attraverso le aspre alture dell'Hellespontus.
La strada non era altro che un rozzo taglio nella regolite, resa sicura da un fissante,
contrassegnata da transponder e ostruita nelle zone d'ombra da banchi di neve estiva sporca e dura. Il
paesaggio che attraversava era strano. Dallo spazio, l'Hellespontus aveva una certa coerenza visiva e
areomorfologica, in quanto gli ejecta erano stati scagliati lontano dal bacino in cerchi concentrici, ma
sulla superficie quei cerchi approssimativi erano quasi impossibili da distinguere, e quel che rimaneva
erano mucchi di roccia distribuiti a casaccio, pietre scagliate dal cielo in modo caotico. E le fantastiche
pressioni generate dall'impatto avevano avuto come risultato ogni sorta di bizzarre metamorfosi, la pi
comune delle quali erano giganteschi coni infranti, massi conici fratturati dall'impatto su ogni possibile
scala, per cui alcuni presentavano spaccature attraverso cui era possibile guidare, mentre altri erano
soltanto rocce coniche sul terreno, con crepe microscopiche che ricoprivano ogni centimetro della loro
superficie, come porcellana antica.
Maya guid attraverso quel paesaggio devastato sentendosi in certa misura spaventata dalle
frequenti pietre kami: coni fratturati che erano atterrati sulla punta ed erano rimasti in equilibrio, e altri
il cui materiale sottostante pi morbido era stato eroso fino a trasformarli in immensi dolmen, file di
zanne gigantesche, alte colonne a forma di linga, come quella conosciuta come l'Erezione del
Grand'Uomo, pile di strati accumulati in modo folle, i pi notevoli dei quali erano chiamati i Piatti nel
Lavandino, grandi muri di colonne di basalto a schema esagonale, e altri muri lisci e lucenti come
immensi blocchi di diaspro.
Il pi esterno dei cerchi concentrici di ejecta era quello che somigliava maggiormente a una
convenzionale catena montuosa, e quel pomeriggio appariva come qualcosa proveniente dall'Hindu
Kush, nudo ed enorme sotto le nubi galoppanti. La strada attraversava quella catena mediante un passo
elevato fra due picchi informi. Su quel valico ventoso lei arrest il rover e si guard alle spalle, senza
vedere altro che aspre montagne che parevano riempire il mondo... picchi e costoni, tutti pezzati
dall'ombra delle nuvole, dalla neve e, qua e l, dall'occasionale cerchio di un cratere che conferiva al
tutto un aspetto davvero ultraterreno.
Pi avanti, il terreno scendeva verso il Planum Noachis, e laggi c'era un campo di rover
minerari, disposti in circolo come una carovana del passato. Guid a velocit sostenuta lungo la strada
sconnessa e fino a quel campo, raggiungendolo nel tardo pomeriggio. L venne accolta da un piccolo
contingente di vecchi amici beduini, e anche da Nadia, in visita per consultarsi con loro riguardo
all'operazione di trivellazione della falda acquifera appena scoperta, da cui erano tutti impressionati.
Si estende oltre il Cratere di Proctor e probabilmente fino al Kaiser disse Nadia. A sud pare che si
spinga tanto lontano che potrebbe finire per congiungersi con la falda acquifera del Tholus Australis.
Siete riusciti a determinare i suoi confini settentrionali?
Credo di s rispose Maya, e cominci a digitare sul wristpad per scoprirlo. Parlarono
dell'acqua durante tutta la cena, interrompendosi solo occasionalmente per scambiarsi altre notizie.
Dopo cena sedettero nel rover di Zeyk e Nazik, e si rilassarono mangiando un sorbetto offerto da Zeyk
e contemplando le braci che ardevano nel piccolo braciere su cui in precedenza quest'ultimo aveva
cucinato il kebab. Inevitabilmente, la conversazione si spost sulla situazione corrente, e Maya ripet
quello che aveva detto ad Art, che avrebbero dovuto fomentare il dissenso fra le metanazionali, sulla
Terra, se solo fosse stato possibile.
Questo significa una guerra mondiale ribatt in tono tagliente Nadia. E se seguisse gli
schemi del passato, sarebbe la peggiore che si sia mai avuta. Scosse il capo. Ci deve essere un modo
migliore.
Non sar necessaria la nostra interferenza perch la guerra cominci afferm Zeyk. Sono gi
su una spirale discendente che porter alla guerra.
Lo credi? chiese Nadia. Ecco, se dovesse succedere... allora credo che qui avremo la nostra
occasione per un colpo di Stato.
Zeyk scosse il capo. Questa  la loro via di fuga. Ci vorr molta forza di coercizione per
convincere i potenti a rinunciare a un posto del genere.
Ci sono metodi diversi di coercizione ribatt Nadia. Su un pianeta dove la superficie 
ancora letale, dovremmo riuscire a trovarne dei tipi che non richiedano di sparare alla gente. Ci
dovrebbe essere tutto un nuovo tipo di tecnologia per fare la guerra. Ho parlato con Sax al riguardo, e
lui  d'accordo.
Maya sbuff, e Zeyk sorrise. Per quanto riesco a vedere, i suoi nuovi metodi somigliano a
quelli vecchi! Abbattere quella lente aerea... ci  piaciuto davvero molto! Quanto a mandare Deimos
fuori dall'orbita, ecco... Per posso capire in certa misura le sue ragioni. Quando saranno operativi i
missili cruise...
Dobbiamo accertarci che non si arrivi a questo. Nadia aveva assunto quell'espressione
cocciuta che sfoggiava quando le sue idee erano radicate nel cemento, e Maya la fiss con una certa
sorpresa. Nadia, la stratega rivoluzionaria... non lo avrebbe mai creduto possibile. Ecco, senza dubbio
lo vedeva come un proteggere i suoi progetti di costruzione. O lo considerava come un altro tipo di
progetto.
Dovresti venire a parlare alle comuni di Odessa sugger Maya. Fondamentalmente, sono
seguaci di Nirgal.
Nadia annu e si protese in avanti, usando un attizzatoio in miniatura per respingere uno dei
carboni ardenti verso il centro del braciere. Guardarono il fuoco ardere: quella era una vista rara, su
Marte, ma a Zeyk il fuoco piaceva abbastanza da prendersi il disturbo e sostenere la spesa di
accenderlo. Veli di cenere grigia svolazzavano sopra i carboni ardenti arancioni. Zeyk e Nazik
parlavano a bassa voce, descrivendo la situazione araba sul pianeta, che come sempre era complessa. I
radicali presenti in mezzo a loro erano quasi tutti sempre in giro in carovana, cercando metalli, acqua e
siti areotermici, mostrandosi innocui e non facendo mai niente che potesse rivelare che non facevano
parte dell'ordine metanazionale. Per erano l fuori, in attesa, pronti ad agire.
Nadia si alz per andare a dormire, e dopo che fu uscita, Maya chiese con esitazione:
Parlatemi di Chalmers.
Zeyk la fiss, calmo e impassibile. Cosa vuoi sapere?
Voglio sapere in che modo era coinvolto nell'omicidio di Boone.
Zeyk socchiuse gli occhi, a disagio. Quella  stata una notte molto complicata, a Nicosia si
lament. Le chiacchiere al riguardo che circolano fra gli arabi sono infinite. La cosa diventa noiosa.
Che cosa dicono?
Zeyk lanci un'occhiata a Nazik, che rispose: Il problema  che dicono tutti cose diverse.
Nessuno sa cosa sia successo davvero.
Ma voi eravate l. Avete visto parte degli eventi. Per prima cosa ditemi cosa avete visto.
Di fronte a quella richiesta, Zeyk la scrut con attenzione e infine annu. Benissimo. Trasse
un lungo respiro, si ricompose, poi prese a parlare con fare solenne, come se stesse testimoniando.
Dopo i discorsi che avevate tenuto, ci eravamo raccolti all'Hajr el-kra Meshab. La gente era infuriata
con Boone a causa della voce secondo cui aveva bloccato un progetto per costruire una moschea su
Phobos, e il suo discorso non era stato d'aiuto. Non ci era mai piaciuta quella nuova societ marziana di
cui lui parlava, per noi non era altro che una pseudodemocrazia in stile occidentale. E negli anni
trascorsi da allora questo  risultato ancora pi evidente. Quindi, eravamo l a borbottare quando 
arrivato Frank. Devo dire che vederlo in quel momento  stata una cosa incoraggiante, perch ci pareva
che fosse il solo ad avere una possibilit di contrastare Boone. Quindi guardavamo a lui, e Frank ci
incoraggiava a farlo... mancava di rispetto a Boone in modi sottili, faceva battute che alimentavano la
nostra rabbia nei suoi confronti pur facendo apparire lo stesso Frank come il solo bastione che si
ergesse contro di lui. A dire il vero, io ero un po' irritato con Frank per il modo in cui attizzava gli
animi dei nostri giovani. Selim el-Hayil e parecchi suoi amici della fazione Ahad erano presenti, ed
erano infuriati, non solo contro Boone, ma anche contro la fazione Fetah. Vedi, l'Ahad e la Fetah erano
in contrasto su una quantit di questioni... panarabi contro nazionalisti, rapporti con l'Occidente,
l'atteggiamento nei confronti dei sufi... era una divisione fondamentale in quella giovane generazione
della Confraternita.
Sunniti e Sciiti? chiese Maya.
No. Era pi una spaccatura fra conservatori e liberali, con i liberali che erano considerati laici
e i conservatori religiosi, sia che fossero sunniti o sciiti. Ed el-Hayil era il capo degli Ahad
conservatori. Aveva fatto parte della carovana con cui Frank aveva viaggiato quell'anno, avevano
parlato spesso e Frank gli aveva fatto un sacco di domande, gli aveva scavato dentro come era solito
fare finch non era certo di aver capito la persona con cui aveva a che fare o il suo partito.
Maya annu, perch quella descrizione le era familiare.
Quindi Frank lo conosceva, e quella notte a un certo punto el-Hayil  stato sul punto di parlare,
ma poi si  trattenuto quando Frank gli ha lanciato un'occhiata. Io l'ho visto. Poi Frank se n' andato
ed el-Hayil  andato via a sua volta quasi subito dopo.
Zeyk fece una pausa, sorseggiando il caff mentre rifletteva.
Quella  stata l'ultima volta che ho visto l'uno o l'altro di loro per le due ore successive. Le
cose hanno cominciato a farsi spiacevoli prima che Boone venisse ucciso. Qualcuno si  messo a
incidere slogan sulle finestre della medina, gli Ahad hanno pensato che fossero i Fetah, e alcuni Ahad
hanno attaccato un gruppo di Fetah. Da quel momento i combattimenti sono dilagati per tutta la citt e
hanno coinvolto anche alcune squadre di operai edili americani.  successo qualcosa, perch erano in
corso anche altri scontri. Era come se di colpo fossero impazziti tutti.
Maya annu. Questo lo ricordo.
Poi abbiamo sentito che Boone era scomparso, e siamo andati gi alla Porta Siriana per
controllare i codici del portello e vedere se era uscito da quella parte, e cos abbiamo scoperto che
qualcuno era uscito e non era rientrato. Stavamo per uscire a nostra volta quando abbiamo sentito la
notizia che lo riguardava. Non potevamo crederci. Siamo tornati alla medina, e tutti erano raccolti l, e
ci hanno detto che era vero. Sono andato all'ospedale dopo aver impiegato circa mezz'ora a passare in
mezzo alla folla, e l'ho visto. Tu eri l.
Non lo ricordo.
Ecco, tu c'eri, ma Frank se n'era gi andato. Ho visto Boone, e sono tornato indietro per
riferire agli altri che era tutto vero. Perfino gli Ahad erano sconvolti, ne sono sicuro... Nasir, Ageyl,
Abdullah...
S conferm Nazik.
Per el-Hayil, Rashid Abou e Buland Besseisso non erano con noi. Eravamo tornati alla
residenza di fronte all'Hajr el-kra Meshab quando hanno bussato con forza alla porta, e allorch
abbiamo aperto el-Hayil  caduto nella stanza. Stava gi molto male, sudava, cercava di vomitare,
aveva la pelle arrossata e chiazzata. La sua gola era gonfia e riusciva a stento a parlare. Lo abbiamo
aiutato ad arrivare in bagno e abbiamo visto che stava soffocando nel suo vomito. Abbiamo chiamato
Yussuf, e stavamo cercando di portare Selim in clinica con il nostro caravan quando lui ci ha fermati.
Loro mi hanno ucciso ha detto. Gli abbiamo chiesto cosa intendesse dire, e lui ha risposto:
Chalmers.
Ha detto questo? chiese Maya.
Io gli ho domandato Chi ti ha fatto questo?' e lui ha risposto: Chalmers.'
Ma c' stato dell'altro interloqu Nazik.
Zeyk annu. Gli ho chiesto: Cosa intendi dire?' Lui ha replicato: Chalmers mi ha ucciso.
Chalmers e Boone.' Ha sputato fuori quella frase parola per parola, soffocando. Ha detto: Avevamo
pianificato di uccidere Boone.' Nazik e io abbiamo emesso un gemito nel sentire questo, e Selim mi ha
afferrato per il braccio. Zeyk protese entrambe le mani a stringere un braccio invisibile. Lui ci
avrebbe buttati fuori da Marte!' Lo ha detto in un modo tale... non lo dimenticher mai. Ci credeva
davvero. Credeva che Boone ci avrebbe scacciati da Marte! Scosse il capo, ancora incredulo.
Poi cosa  successo?
Lui... Zeyk allarg le mani. Ha avuto un attacco. Prima si  portato le mani alla gola, poi
tutti i suoi muscoli... serr di nuovo il pugno. Ha avuto una convulsione e ha smesso di respirare.
Abbiamo cercato di rianimarlo, ma non ci siamo riusciti. Non sapevo cosa fare... tracheotomia?
Respirazione artificiale? Antistaminici? Scroll le spalle. Mi  morto fra le braccia.
Segu un lungo silenzio, mentre Maya guardava Zeyk intento a ricordare. Era passato mezzo
secolo da quella notte a Nicosia, e Zeyk era gi stato anziano a quel tempo.
Mi sorprende quanto ricordi bene ogni cosa disse. La mia memoria, anche riguardo a notti
come quella...
Io ricordo tutto dichiar Zeyk, cupo.
Lui ha il problema opposto a tutti gli altri afferm Nazik, guardando il marito. Ricorda
troppo. Non dorme bene.
Mmm. Maya riflett su quanto aveva sentito. Cosa mi dite degli altri due?
Zeyk ebbe una smorfia. Non posso dirlo per certo. Nazik e io abbiamo passato il resto della
notte a occuparci di Selim. C' stata una discussione riguardo a cosa fare del suo corpo, se portarlo alla
carovana e nascondere quello che era successo o chiamare immediatamente le autorit.
O andare dalle autorit con un singolo assassino morto, pens Maya, osservando l'espressione
guardinga di Zeyk. Forse avevano discusso anche di quello. Non stava raccontando la storia nello
stesso modo. Non so che ne sia stato di loro. Non l'ho mai scoperto. C'erano una quantit di Ahad e di
Fetah in citt quella notte, e Yussuf aveva sentito le parole di Selim, quindi possono essere stati i loro
nemici, i loro amici, o anche loro stessi. Sono morti pi tardi quella stessa notte, in una stanza della
medina. Coagulanti.
Zeyk scroll le spalle.
Ci fu un altro silenzio, poi lui sospir e torn a riempire la propria tazza. Nazik e Maya
rifiutarono un altro caff.
Per, vedi, riprese Zeyk quello  soltanto il principio.  quello che abbiamo visto, quello
che possiamo dirti con certezza. Dopo di questo...! Fece una smorfia. Discussioni, ipotesi, teorie
cospiratorie di ogni tipo. Il solito, giusto? Nessuno viene pi soltanto assassinato. Fin dai tempi dei
vostri Kennedy  solo una questione di quante storie si riesce a inventare per spiegare gli stessi fatti.
Quello  il grande piacere della teoria della cospirazione... non la spiegazione, ma la narrativa.  come
Sherazad.
Non credi a nessuna di esse? chiese Maya, sentendosi d'un tratto impotente.
No. Non ho motivo di farlo. Gli Ahad e i Fetah erano in conflitto, questo lo so. Frank e Selim
erano collegati in qualche modo. Come questo abbia avuto influenza su Nicosia... se ne abbia avuta...
Esal un profondo respiro. Non lo so, e non vedo come si possa saperlo. Il passato... che Allah mi
perdoni... il passato sembra una sorta di demone, che viene a torturare le mie notti.
Mi dispiace. Maya si alz in piedi. Di colpo, la piccola stanza luminosa le appariva angusta e
troppo adorna. Intravedendo le stelle serali attraverso una finestra, aggiunse: Esco a fare una
passeggiata.
Zeyk e Nazik annuirono, e lei l'aiut a mettersi il casco. Non stare via troppo a lungo disse.
Il cielo era chiazzato dalla solita spettacolare distesa di stelle, con una fascia color malva
sull'orizzonte occidentale. L'Hellespontus si levava verso est, e il chiarore tardivo del crepuscolo ne
tingeva di rosa scuro i picchi che trapassavano l'indaco sovrastante, entrambi i colori tanto puri che la
linea di transizione pareva vibrare.
Maya cammin lentamente verso una sporgenza di roccia distante circa un chilometro.
Qualcosa cresceva nelle crepe, sotto i piedi, licheni o forse muschio, il cui verde appariva nero nella
penombra. Dove poteva, bad a mettere i piedi sulle rocce. Le piante avevano gi una vita abbastanza
difficile su Marte, senza essere anche calpestate. Questo valeva per tutte le cose viventi. Il freddo del
crepuscolo le penetr dentro finch le parve di poter avvertire l'incrocio dei filamenti riscaldanti dei
pantaloni contro le ginocchia mentre camminava. Incespic e sbatt le palpebre per schiarirsi la vista. Il
cielo era pieno di stelle sfocate. Da qualche parte, verso nord, nel Caos Aureum, il corpo di Frank
Chalmers giaceva in una distesa di ghiaccio e sedimenti, con il suo walker come bara. Ucciso mentre
salvava il resto di loro dall'essere spazzati via, anche se lui avrebbe disprezzato con tutto il suo cuore
una simile descrizione. Un errore di tempismo, avrebbe insistito nel dire, niente di pi. Il risultato
dell'avere pi energia di chiunque altro, un'energia alimentata dalla sua rabbia... contro di lei, contro
John, contro l'ATNU e tutti i poteri della Terra. Contro sua moglie. Contro suo padre. Contro sua
madre e s stesso. Contro tutti. L'uomo pi pieno di rabbia che fosse mai esistito, E il suo amante. E
l'assassino dell'altro suo amante, il grande amore della sua vita, John Boone, che avrebbe potuto
salvarli tutti. Che sarebbe stato il suo compagno per sempre.
E lei li aveva messi uno contro l'altro.
Adesso il cielo stellato era nero, senza pi traccia della fascia purpurea lungo l'orizzonte
occidentale. Le sue lacrime erano svanite, insieme ai suoi sentimenti: non restava pi niente se non quel
mondo nero e una striscia di amarezza purpurea, come una ferita che sanguinava nella notte.
Alcune cose devono essere dimenticate. Shikata ga nai.
Tornata a Odessa, Maya fece la sola cosa che poteva riguardo a ci che aveva appreso, e lo
dimentic, immergendosi nel lavoro del progetto Hellas, passando lunghe ore in ufficio a esaminare i
rapporti e ad assegnare squadre ai diversi siti di trivellazione e costruzione. Con la scoperta della falda
acquifera occidentale, le spedizioni di ricerca dell'acqua avevano perso urgenza, e si dava la
precedenza allo sfruttamento e al pompaggio delle falde gi individuate, e alla costruzione delle
infrastrutture per gli insediamenti sull'orlo. I trivellatori presero quindi il posto dei ricercatori, le
squadre di posa dei tubi li seguirono, e squadre di manutenzione delle cupole si sparpagliarono lungo
tutto il tracciato del treno e nel canyon Reull, sopra Dao, per far fronte a una serie di pericolose
fenditure nella parete. Nuovi immigrati arrivavano in un astroporto costruito fra Harmakhis e Dao, e si
trasferivano nell'Harmakhis superiore, dove aiutarono a trasformare il sistema Dao-Reull e anche a
costruire le altre nuove cupole cittadine tutt'intorno all'orlo. Era un'impresa logistica di dimensioni
massicce, conforme sotto ogni aspetto all'antico sogno che Maya aveva avuto per lo sviluppo di Hellas.
Lei per non era pi sicura di quello che voleva per Hellas, o per Marte, o per s stessa. Spesso si
sentiva alla merc dei suoi cambiamenti di umore, e nei mesi che seguirono la visita a Zeyk e Nazik
(anche se lei non effettu questo collegamento) essi furono particolarmente violenti, con
un'oscillazione irregolare che andava dall'esaltazione alla disperazione, e il tempo equinoziale nel
mezzo fra i due stati d'animo rovinato dalla consapevolezza di essere avviata in una direzione o
nell'altra.
In quei mesi fu particolarmente dura con Michel, spesso irritata dalla sua compostezza, dal
modo in cui sembrava cos in pace con s stesso, canticchiando nell'attraversare la vita come se gli anni
passati con Hiroko avessero risposto a tutte le sue domande.  colpa tua gli diceva, pressandolo per
ottenere una reazione. Quando avevo bisogno di te non c'eri. Non stavi facendo il tuo lavoro.
Michel ignorava la frecciata e continuava a confortarla fino a farla infuriare. Adesso non era il
suo terapista ma il suo amante, e se non si riusciva a far arrabbiare il proprio amante, allora che sorta di
amante era? Vedeva il terribile impaccio in cui ci si veniva a trovare quando il proprio compagno era
anche il proprio terapista... come quell'occhio oggettivo e quella voce confortante potessero
trasformarsi nel meccanismo di distacco proprio dei modi professionali. Un uomo che faceva il suo
lavoro... era intollerabile essere giudicata da un occhio simile, come se in qualche modo lui fosse stato
al di sopra di tutto e personalmente non avesse avuto nessun problema, nessuna emozione che non
poteva controllare. Era necessario dimostrare che non era cos. Quindi (dimenticandosi di dimenticare)
sbottava: Li ho uccisi entrambi! Li ho intrappolati e messi uno contro l'altro per aumentare il mio
potere. L'ho fatto di proposito, e tu non sei stato di nessun aiuto!  stata anche colpa tua!
Michel borbottava qualcosa, cominciando a preoccuparsi perch poteva vedere cosa stava per
arrivare, come una delle tempeste frequenti che dall'Hellespontus soffiavano nel bacino, e lei rideva
schiaffeggiandolo con forza per poi assestargli un pugno quando lui indietreggiava. Avanti, vigliacco,
difenditi! gli urlava contro, finch lui correva fuori sulla balconata, tenendo la porta chiusa con un
piede mentre fissava gli alberi del parco e imprecava sonoramente in francese, e lei picchiava contro la
porta. Una volta arriv a infrangere uno dei pannelli, riversandogli una pioggia di vetro sulla schiena, e
lui apr il battente con uno strattone, continuando a imprecare in francese, per poi spingerla da parte e
uscire dall'appartamento e dall'edificio.
Di solito, per, aspettava che lei crollasse e si mettesse a piangere, poi tornava e riprendeva a
parlare in inglese, cosa che indicava il suo ritrovato controllo. Senti, diceva a quel tempo eravamo
sottoposti tutti a una grande pressione, sia che ce ne rendessimo conto oppure no. Era una situazione
estremamente artificiale, e anche pericolosa... c'erano molti modi in cui potevamo fallire, il che
avrebbe significato morire tutti. Dovevamo farcela. Alcuni di noi hanno retto alla pressione meglio di
altri. Io non l'ho fatto molto bene, e neppure tu. Adesso per siamo qui, e le pressioni sono ancora l,
alcune diverse, alcune le stesse. Se vuoi il mio parere, noi per ce la caviamo meglio ad affrontarle. Per
la maggior parte del tempo.
Poi usciva di nuovo e andava in un caff sul lungomare, dove passava un paio d'ore
centellinando un cassis, disegnando schizzi di volti sul suo leggio, mordaci caricature che cancellava
non appena le completava. Lei lo sapeva perch alcune notti usciva a cercarlo e gli sedeva accanto in
silenzio con il suo bicchiere di vodka, scusandosi con la posa accasciata delle spalle. Come spiegargli
che litigare di tanto in tanto le era d'aiuto? Che avviava il suo umore sulla curva ascendente? Come
dirglielo senza provocare quella sua piccola e sardonica scrollata di spalle, malinconica e oppressa? Del
resto, lui lo sapeva. Lo sapeva e la perdonava. Li amavi entrambi, diceva ma in modo differente. E
c'erano anche cose di loro che non ti piacevano. Comunque, qualsiasi cosa tu abbia fatto, non ti puoi
addossare la responsabilit delle loro azioni. Hanno scelto loro di fare quello che hanno fatto, e tu sei
stata soltanto un fattore.
Sentirlo la aiutava. E l'aiutava anche litigare. Sarebbe tornato tutto a posto, e si sarebbe sentita
meglio, per qualche settimana, o almeno per qualche giorno. Del resto il passato era cos pieno di
buchi, una collezione irregolare di immagini... alla fine avrebbe dimenticato sul serio, di certo, anche se
i ricordi che rimanevano pi saldi e nitidi parevano permanere a causa di una colla fatta di dolore e di
rimorso, per cui ci sarebbe potuto volere del tempo per dimenticarli, anche se erano cos corrosivi, cos
dolorosi, cos inutili! Inutili! Inutili! Meglio focalizzarsi sul presente.
Quel pomeriggio, intenta a riflettere, da sola nell'appartamento, fiss a lungo la fotografia del
giovane Frank appesa vicino al lavandino, pensando che l'avrebbe staccata e gettata via. Un assassino.
Focalizzati sul presente. Per anche lei era un'assassina, ed era anche quella che lo aveva spinto
all'omicidio, se mai qualcuno aveva spinto qualcun altro a fare qualcosa. In ogni caso, in qualche modo
lui era il suo compagno in questo. Quindi, dopo averci pensato sopra a lungo, decise di lasciare la foto
dov'era.
Nel corso dei mesi, tuttavia, con i lunghi ritmi delle giornate allungate dalla pausa di
adeguamento temporale e delle stagioni di sei mesi, la fotografia divenne poco pi di una decorazione,
come la fila di pinze e palette di legno, o quella di pentole e padelle di rame appese in cucina, o la
piccola saliera e pepiera a forma di barca a vela. Era parte della coreografia di scena per quell'atto della
commedia, come a volte pensava a quel periodo, che per quanto potesse apparire permanente a un certo
punto sarebbe stato colpito e sarebbe sparito completamente, come erano scomparse tutte le scenografie
precedenti mentre lei passava alla reincarnazione successiva. O non lo faceva.
Cos trascorsero le settimane e i mesi, ventiquattro per ogni anno. Il primo del mese cadeva di
luned per cos tanti mesi di fila che la cosa sembrava fissa in eterno; poi un terzo dell'anno marziano
era passato, una nuova stagione faceva finalmente la sua apparizione, il ventisettesimo giorno del mese
passava, e di colpo il primo del mese successivo era una domenica. Poi, dopo un po', anche questo
cominciava a sembrare la norma eterna, mese dopo mese. E la cosa continuava all'infinito mentre i
lunghi anni marziani si avvicendavano lenti. Intorno a Hellas parevano aver scoperto le falde acquifere
pi significative, e i lavori si spostarono interamente sull'attivit di trivellazione e di posa dei tubi. Gli
svizzeri avevano sviluppato di recente quello che chiamavano l'acquedotto mobile, studiato
specificamente per il lavoro in Hellas e su nella Vastitas Borealis. Quegli arnesi rotolavano sul terreno
distribuendo in modo uniforme l'acqua sotterranea in superficie, in modo da poter coprire il fondo del
bacino senza creare montagne di ghiaccio direttamente fuori dall'estremit di un acquedotto fisso,
come era successo in precedenza.
Maya and insieme a Diana a vedere uno di questi acquedotti mobili in azione. Visti dall'alto di
un dirigibile che fluttuava sopra di loro, somigliavano notevolmente a un tubo per l'irrigazione steso
sul terreno che si agitava di qua e di l a causa della elevata pressione dell'acqua che fuoriusciva. Al
livello del suolo, per, l'apparecchiatura era pi impressionante, e perfino bizzarra. L'acquedotto
mobile era enorme e rotolava maestoso sugli strati di ghiaccio liscio gi depositati, tenuto un paio di
metri al di sopra di esso da piloni tozzi che terminavano in grandi sci. L'acquedotto si muoveva a una
velocit di parecchi chilometri all'ora, spinto dalla pressione dell'acqua che fuoriusciva dalla bocchetta,
che puntava verso svariate angolazioni regolate da un computer. Quando giungeva alla fine del suo
arco, i motori chiudevano la bocchetta e l'acquedotto rallentava, si fermava e invertiva la direzione di
marcia.
L'acqua schizzava fuori dalla bocchetta in un denso fiotto bianco che descriveva un arco e si
riversava sulla superficie con uno spruzzo di polvere rossa e di bianco vapore gelato. Dopodich
l'acqua scorreva sul terreno in grandi masse lobate, rallentando, raccogliendosi e appiattendosi per poi
farsi pi bianca e trasformarsi lentamente in ghiaccio. Quello non era tuttavia ghiaccio puro, perch
sostanze nutrienti e parecchi ceppi di batteri erano stati aggiunti all'acqua che proveniva dai grandi
biobacini idrici collocati vicino alla riva, cosicch il nuovo ghiaccio aveva una sfumatura rosata e si
scioglieva pi in fretta del ghiaccio puro. Estese polle da disgelo, che erano in effetti laghi poco
profondi con un'area di molti chilometri quadrati, erano un evento quotidiano durante l'estate o nelle
giornate di sole in primavera e in autunno. Gli idrologi riferivano anche la presenza di grandi polle da
disgelo sotto la superficie. A quanto pareva, a mano a mano che la temperatura del pianeta continuava a
salire e che i depositi di ghiaccio nel bacino si facevano pi spessi, gli strati pi profondi si
scioglievano sotto la pressione. Cos, grandi lastre di ghiaccio che si trovavano sopra quelle aree di
disgelo scivolavano lungo pendii anche minimi, accumulandosi in grandi mucchi infranti in tutti i punti
pi bassi del fondo del bacino, in aree che erano una fantastica terra desolata fatta di alture da
pressione, seracchi, polle da disgelo che ghiacciavano ogni notte e blocchi di ghiaccio simili a
grattacieli crollati. Quei grandi e instabili mucchi di ghiaccio si spostavano e rompevano a mano a
mano che si scioglievano per il calore diurno, con esplosivi rombi di tuono udibili a Odessa e in ogni
altra cittadina dell'orlo. Poi i mucchi ghiacciavano di nuovo durante la notte, tuonando e crepitando,
fino a trasformare molti punti del fondo del bacino in un caos inconcepibile.
Viaggiare su simili superfici era impossibile, e il solo modo per osservare il processo sulla
maggior parte del bacino era dall'aria. Una settimana dell'autunno dell'anno-M 48, Maya decise di
unirsi a Diana, Rachel e alcuni altri in un viaggio fino a un piccolo insediamento sull'altura nel centro
del bacino. Quel posto era gi chiamato Isola Meno Uno, anche se non era ancora propriamente
un'isola, cos come il Zea Dorsa non era ancora sommerso. Tuttavia, il resto di Zea Dorsa sarebbe stato
inondato nell'arco di alcuni giorni, per cui Diana e alcuni altri idrologi dell'ufficio avevano pensato che
sarebbe stato bello andare a vedere quell'evento storico.
Appena prima del momento fissato per la partenza, Sax si present da solo nel suo
appartamento. Era diretto a Sabishii, passando per Vishniac, ed era venuto a trovare Michel. Maya si
rallegr al pensiero che presto se ne sarebbe andata e non sarebbe stata presente durante la sua
permanenza, che di certo sarebbe stata breve. Tuttavia, trov sgradevole averlo intorno, e risult chiaro
che il sentimento era reciproco. Lui continuava a evitare il suo sguardo e parlava solo con Michel e
Spencer. Mai neppure una parola per lei! Naturalmente, lui e Michel avevano trascorso centinaia di ore
a parlare durante la riabilitazione di Sax, ma la cosa la faceva comunque infuriare.
Di conseguenza, quando Sax sent del suo imminente viaggio a Meno Uno e chiese se poteva
accompagnarla, per lei quella fu una sorpresa molto sgradevole. Michel per le lanci un'occhiata
implorante, rapida come un fulmine, e Spencer si affrett a chiedere se poteva venire anche lui, senza
dubbio per impedirle di spingere Sax gi dal dirigibile, quindi non le rimase che assentire, molto di
mala grazia.
Cos, quando decollarono due mattine pi tardi, con loro c'erano Stephen Lindholm' e George
Jackson', due uomini anziani riguardo ai quali Maya non si prese la briga di fornire spiegazioni agli
altri, considerato che Diana, Rachel e Frantz sapevano tutti e tre chi loro fossero. I giovani si
mostrarono tutti un po' pi silenziosi nel salire i gradini di accesso alla lunga gondola del dirigibile, e
Maya ebbe una smorfia irritata. Quel viaggio si prospettava diverso da come sarebbe stato senza Sax.
...
.
...
FINE Parte 4.